Sabato 13 giugno alle ore 10, l’Aula Magna del Liceo Calasanzio di Carcare (Piazza Calasanzio 3) ospiterà il convegno Oltre la casa: il Cohousing. L’incontro offrirà un momento di riflessione e dibattito pubblico sulla necessità di trasformare i modelli abitativi per rispondere alle diverse fasi della vita.
Organizzato da 50&Più Savona insieme al Comune di Carcare e in collaborazione con Specht Group Italia, l’evento affronterà le sfide della Silver Economy e del welfare di comunità. L’ingresso è libero.
Il programma e gli interventi istituzionali
I lavori si apriranno con i saluti delle autorità locali e regionali, a testimonianza della rilevanza politica e sociale del tema. Il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, interverrà sul ruolo centrale dei Comuni nel recepire e guidare l’evoluzione dei bisogni dei cittadini. A seguire, l’assessore alle Politiche abitative ed Edilizia della Regione Liguria, Marco Scajola, illustrerà le strategie regionali per sostenere politiche abitative innovative e inclusive, capaci di coniugare rigenerazione urbana e benessere sociale. Modererà l’incontro la giornalista Stefania Berretta.
I contributi del mondo associativo
I rappresentanti di 50&Più offriranno poi una panoramica dettagliata sulle mutazioni demografiche in atto e sulle aspettative della popolazione senior. Vincenzo Bertino, presidente 50&Più Savona esporrà l’impegno dell’associazione nel promuovere una nuova cultura dell’invecchiamento attivo, in cui la casa torni a essere un luogo di inclusione e non di isolamento.
Valerio Urru, responsabile Osservatorio 50&Più presenterà quindi i dati, gli studi e i trend statistici più recenti che confermano l’urgenza di ripensare gli spazi domestici. Franco Cavallero, socio 50&Più, porterà invece la testimonianza e il punto di vista diretto della base associativa, traducendo i numeri in necessità quotidiane reali.
La visione degli esperti: aspetti medici e psicologici
Il cuore scientifico del convegno esplorerà l’impatto del cohousing sulla salute e sulla mente. La dott.ssa Jolanda Avantaggiato, psicologa e psicoterapeuta, analizzerà i benefici psicologici dell’abitare condiviso, spiegando come la socialità e le reti di mutuo aiuto contrastino efficacemente la solitudine.
A seguire, il dott. Fausto Fantò, medico specialista in Geriatria e Gerontologia, approfondirà lo stretto legame tra la qualità dell’habitat e la salute dell’anziano, evidenziando il valore preventivo di un ambiente stimolante e relazionale.
Il modello gestionale: l’esperienza di Specht Group
Le soluzioni concrete e i modelli operativi già collaudati saranno illustrati dal management di Specht Residenzen, partner dell’iniziativa. Annalisa Meli, direttrice Specht Residenzen Torino, mostrerà come coniugare l’indipendenza e la privacy dell’individuo con l’efficienza di servizi alberghieri e assistenziali flessibili.
Infine, Federica Busonera, responsabile Relazioni Sociali di Specht Residenzen, focalizzerà il suo intervento sulla creazione della “comunità” interna, illustrando l’importanza delle attività relazionali per far sentire ogni ospite parte viva di un progetto comune.
L’incontro di sabato 13 giugno si prefigge di dimostrare che il cohousing non è semplicemente una formula immobiliare alternativa, ma una vera e propria scelta culturale. L’obiettivo degli organizzatori è creare una forte sinergia tra istituzioni pubbliche, terzo settore e imprenditoria privata per tracciare la strada verso l’abitare del futuro.






