Mercoledì 11 febbraio presso Palazzo Tursi, si è tenuto il convegno Verso il cohousing in Liguria – Abitare il domani – Il manifesto 50&Più organizzato da 50&Più Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova.
Dopo i saluti di Brigida Gallinaro, presidente 50&Più Liguria, la giornalista Alessandra Rissotto ha introdotto i numerosi ospiti. Valerio Urru, responsabile Osservatorio Studi, Ricerca e Sviluppo 50&Più ha presentato la ricerca da cui ha avuto origine il Manifesto Abitare il domani che contiene linee guida e proposte rivolte alle istituzioni e agli operatori, per promuovere una cultura dell’abitare collaborativo. Un documento che vuole essere una risposta a tre dei grandi temi del nostro tempo: invecchiamento della popolazione, solitudine e sostenibilità.
È quindi intervenuto l’architetto Sandro Polci, studioso di condivisioni abitative, che ha illustrato la situazione della Regione nel quadro delle tendenze abitative nazionali. Sull’argomento si è anche espressa l’assessora del Comune di Genova e Welfare, Servizi sociali, Famiglie, Terza età e Disabilità, Cristina Lodi, che ha analizzato in particolare le soluzioni di cohousing cittadine per persone con disabilità. L’assessore del Comune di Genova alla Casa ed Edilizia residenziale pubblica Davide Patrone, ha invece esposto le prospettive per il cohousing residenziale. Sulle fasi salienti dell’evento è stato realizzato un breve video con interviste ai relatori.
Cohousing una soluzione per l’invecchiamento della popolazione
Come sottolineato dalla presidente Gallinaro «Il convegno porta sul territorio ligure un lavoro nazionale e apre un confronto locale su bisogni, opportunità e progetti. La Liguria, e Genova in particolare, è una terra simbolica per parlare di cohousing. Le ragioni sono molteplici: la sua popolazione anziana, il patrimonio abitativo e il tema della solitudine che si riscontra non solo nelle città ma anche nelle alture dell’entroterra ligure».
Il cohousing è una coresidenza con soluzioni abitative composte da alloggi privati ma corredati da spazi comuni destinati all’uso collettivo e alla condivisione tra coresidenti. Un modo diverso di abitare che può offrire soluzioni agli anziani che vivono da soli, dando loro la possibilità di rimanere più attivi e indipendenti.





