Terminati con l’appuntamento del 20 luglio i tre incontri organizzati da 50&Più Forlì-Cesena dal titolo A Sophia piace l’opera che si sono tenuti nel Giardino Giò, cornice architettonica progettata dal grande architetto Giò Ponti.
Andrea Panzavolta, relatore e ideatore degli incontri, ha interpretato il presente attraverso la lettura di alcuni capolavori operistici, indagati attraverso il loro potere simbolico. Le opere liriche esaminate, il flauto magico di W.A. Mozart, l’Aida e la Traviata di G. Verdi, i Maestri cantori di R. Wagner e infine l’Histoire du soldat di I. Stravinskij sono state quindi lette simbolicamente come un dispositivo culturale che permette di essere interrogato e interpretato da una pluralità di sguardi. Rilevante in ogni melodramma è infatti il suo insieme di narrazioni e simboli che lo rende uno strumento per comprendere l’oggi e le sue contraddizioni. Per questo ogni opera lirica trascende da un’analisi meramente musicale, per quanto importante questa sia, e permette delle nuove riflessioni sul presente.
Durante le serate degli A Sophia piace l’opera è emerso il tessuto filosofico che permea le opere esaminate anche attraverso il ricorso a clip tratte da celebri film, a quadri, a costanti riferimenti letterari e, ovviamente, dall’ascolto di numerosi brani operistici. Un approccio multidisciplinare che ha permesso di individuare le grandi questioni del pensiero che ancora oggi vanno approfondite per arrivare alle scelte di agire migliori per il mondo e per la società.
Info: tel. 054324118 – 50epiu.fo@50epiu.it




