Giovedì 8 gennaio, nella sede 50&Più di via Roma, la presidente provinciale 50&Più, Maria Pia Ciannarella ha tenuto l’incontro Il mito della caverna di Platone.
La professoressa Ciannarella ha esordito con una presentazione dei filosofi greci. Dopo aver illustrato il pensiero dei Sofisti e di Socrate, la relatrice si è soffermata sul mito della caverna, con un parallelo legato all’attualità. Platone, nel settimo libro della Repubblica, presenta questa famosa allegoria per illustrare il suo concetto di conoscenza, realtà ed educazione. Immagina infatti una caverna sottoterra dove le persone sono prigioniere fin dall’infanzia, condannate a guardare solo la parete di fondo della caverna, dove si vedono le ombre degli oggetti. Queste provengono dalla luce del fuoco che si trova dietro ai prigionieri e che illumina gli oggetti. I prigionieri nella caverna, non avendo mai visto altro, credono che la realtà siano solo queste ombre.
Oggi, suggerisce la presidente Ciannarella, l’uso dei social porta le persone a credere, come nel mito della caverna, che questi rappresentino la realtà, senza cercare di andare oltre e di approfondire, come avveniva ai protagonisti del mito. L’argomento ha destato grande interesse ed ha scaturito numerose domande.
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