La partecipazione alla vita della comunità come fondamento del benessere è stato il fulcro della presentazione organizzata da 50&Più Sardegna il 23 gennaio scorso, nella sede Ares di Nuoro.
Dopo i saluti istituzionali di Angelo Maria Serusi, Direttore Generale Areus, di Bastianino Casu, Vice Presidente Nazionale 50&Più e di Stefano Flamini, presidente 50&Più Nuoro, è stata la volta di Marco Trabucchi curatore e autore del volume “Partecipazione, fondamento per il benessere e la coesione sociale”, che ha aperto i lavori. Hanno quindi preso la parola Valerio Maria Urru, autore e responsabile dell’Osservatorio Studi, Ricerca e Sviluppo 50&Più, Ester Cois, sociologa del territorio presso l’Università di Cagliari e Sandro Bianchi, responsabile del Numero unico Europeo 116117.
Fulcro dell’evento, l’invecchiamento attivo, tema particolarmente sentito in Sardegna, terra di centenari. Come ha ricordato Bastianino Casu, da sempre, la 50&Più vede negli anziani una risorsa attiva nella società e pone in atto iniziative per valorizzarne il ruolo. Nel volume si evidenzia l’importanza di garantire la partecipazione delle persone anziane in tutti i settori della vita sociale. La partecipazione attiva infatti, permette di contrastare la solitudine e collabora alla cura del bene comune, promuovendo la collaborazione tra persone e comunità, tema esplorato per la parte relativa alla Sardegna da Ester Cois.
Numerosi gli interventi nel corso del dibattito, che ha lasciato anche spazio all’informazione con Sandro Bianchi il quale ha esposto i servizi del numero unico europeo l’116117 relativo alle cure non urgenti nella Regione. Un supporto per i cittadini, in grado di fornire informazioni e consigli nelle situazioni di assistenza medica non urgente, supportando e indirizzando gli utenti verso le strutture e i servizi più idonei ai loro problemi.
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