Applausi a scena aperta e una Sala Orlando stracolma: il trionfo dell’“Age Pride” di 50&Più Lombardia a Milano
Il racconto di un pomeriggio straordinario tra teatro, emozioni e un divertente fuoriprogramma gestito da Alessandra Faiella.
Presente per tutta la durata il Presidente Sangalli, fino al taglio della torta finale per celebrare l’orgoglio della terza età.
Una Sala Orlando gremita in ogni ordine di posti, un’energia contagiosa e la netta sensazione che il messaggio sia arrivato dritto al cuore, ben oltre i confini degli associati: si è concluso con un successo straordinario l’evento “50&Più Lombardia e il Teatro: un’alleanza culturale”, che ha riempito Palazzo Castiglioni a Milano. L’Associazione, nata nel lontano 1974 con l’intuizione pionieristica di promuovere una terza età attiva e consapevole, ha dimostrato ancora una volta come la longevità sia una forza vitale, pulsante e centrale per l’intera comunità.
Il fuoriprogramma: quando il pubblico rompe gli schemi
Il momento clou del pomeriggio è stato lo spettacolo “Age Pride”, tratto dall’omonimo libro di Lidia Ravera. Sul palco, un’inarrestabile Alessandra Faiella, accompagnata dalle note coinvolgenti del violoncello di Chiara Piazza, ha letteralmente conquistato la platea con la sua graffiante ironia contro i pregiudizi dell’ageismo. Ed è stato proprio durante la pièce che si è consumato il momento più memorabile e caloroso della giornata: un inaspettato fuoriprogramma calato direttamente dalla platea. Uno spettatore (nella foto brindisi col cast) , trascinato dal ritmo e dal coinvolgimento della rappresentazione, ha rotto gli indugi rivolgendo una richiesta del tutto inedita all’attrice. Un momento di potenziale imbarazzo che Faiella ha gestito da vera fuoriclasse, improvvisando con una prontezza di spirito e una comicità travolgente che hanno scatenato le risate e gli applausi scroscianti di tutta la sala.
Nel successivo colloquio sul palco con il giornalista Federico Del Piano, l’attrice ha commentato divertita l’episodio, sottolineando la natura viva del testo: “Age Pride genera sempre reazioni diverse, proprio perché è uno spettacolo intrinsecamente interattivo che scuote qualcosa dentro chi ascolta. Ma confesso che, in tante repliche, non mi era mai capitato che qualcuno dal pubblico si alzasse per chiedermi di ballare!”
“Siamo dentro al quadro perché stiamo ancora vivendo”
Oltre alle risate e alla satira sui miti dell’eterna giovinezza, l’evento ha regalato momenti di profonda commozione, arricchiti dal video-saluto esclusivo di Lidia Ravera. Il culmine emotivo è arrivato con le parole finali della rappresentazione, un vero e proprio manifesto generazionale che ha lasciato la sala in un silenzio carico di riflessione: “Quelli nati dopo hanno bisogno di me, di te, di tutti noi, anche se non lo sanno. Noi siamo lontani dal quadro quel tanto che basta per vederlo nella sua interezza. Siamo fuori dal quadro perché abbiamo vissuto un tempo che è tanto diverso dal presente. Ma siamo anche dentro al quadro perché stiamo vivendo. Stiamo ancora vivendo”.
Una festa fino al taglio della torta
A testimoniare l’importanza politica e sociale dell’iniziativa, il Presidente Nazionale di 50&Più e Confcommercio, Carlo Sangalli, ha voluto far sentire la sua forte vicinanza stringendosi attorno alla comunità lombarda guidata dal Presidente regionale Domenico Copreni. Sangalli è rimasto in prima fila per tutta la durata dell’evento, partecipando attivamente all’atmosfera di confronto e restando fino alle battute finali. Il pomeriggio si è infatti concluso in un clima di grande festa e convivialità con il taglio di una grande torta celebrativa. Un gesto simbolico e gioioso per riaffermare l’orgoglio di una generazione che non si nasconde, che rifiuta l’invisibilità e che rivendica, con la forza dell’esperienza e dell’arte, il proprio posto attivo nella società.




