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50&Più Arezzo all'incontro sulla storia della medicina

La natura e la prevenzione nella medicina attraverso i secoli

2 Dicembre 2025

Si è tenuto il 7 novembre scorso nella sala Mercurio di Confcommercio il convegno La storia della medicina tra cura e filosofia, organizzato da 50&Più Arezzo.

Relatore dell’incontro il dottor Franco Cracolici, responsabile scientifico dei progetti di oncologia integrata presso l’Azienda Toscana USL sud est e garante della branca Agopuntura nonché responsabile dei progetti di medicina integrata in riabilitazione nella sede di Santa Fina.

La presentazione ha avuto come filo conduttore la filosofia dietro la cura del paziente attraverso i secoli, evidenziando l’importanza data fin dall’antichità alla prevenzione e al ricorso ai rimedi offerti dalla natura.

Un modo di pensare il benessere valido ancora oggi in cui sempre più si afferma il bisogno di prevenire le patologie anche rapportandosi in modo sano alla natura. Il medico ha quindi evidenziato ad esempio i benefici del Forest Bathing, pratica di benessere che consiste nel trascorrere del tempo in un ambiente boschivo in modo consapevole e rilassato, con l’obiettivo di connettersi con la natura attraverso tutti i sensi. Questo esercizio, oggi all’attenzione anche della Regione Toscana per la sua comprovata efficacia e semplicità di applicazione, apporta come risultati la riduzione dello stress e il potenziamento del sistema immunitario, quest’ultimo dovuto all’inalazione dei fitoncidi e monoterpeni, sostanze volatili emesse dagli alberi.

Curare il paziente nella sua interezza

Proseguendo la sua esposizione, il dott. Cracolici ha quindi poi ricordato come sia fondamentale per i medici approcciarsi al paziente nella sua interezza, vedendone il quadro d’insieme e non il singolo sintomo. One health è infatti ora la parola d’ordine a livello mondiale, secondo il quale il medico osserva anche il carico del vissuto del paziente e ha la capacità di restituirgli la sua storia in una forma che gli permetta di guarire e capire perché si è ammalato. Il relatore ha quindi riportato la citazione di Seneca “La malattia è un amico”, un amico che porta un messaggio che bisogna comprendere con l’aiuto del medico per guarire, sapendo però che la salute del dopo guarigione non è mai tornare come prima ma procedere con rinnovata consapevolezza.

Platone suggerisce un’ulteriore qualità del medico quella di “essere liberi”, in particolare da schemi limitanti, e non comunicare in modo rigido con il paziente, così da permettere una sorta di alleanza tra medico e paziente. Quest’ultimo deve sentirsi in grado si potersi aprire, far comprendere il proprio io, senza focalizzarsi unicamente sulla malattia, così da creare una connessione profonda, mettendosi in gioco per guarire.

Il dottor Cracolici ha quindi parlato degli eccessi storici del periodo rinascimentale, considerato il più buio nella storia della medicina occidentale per l’uccisione di 110.000 mila streghe, le curatrici ed ostetriche dell’epoca. È quindi passato poi sulla medicina tradizionale cinese, di cui è uno dei massimi esperti, spiegando come le cure proposte rinforzino la parte sana del paziente, specie nelle malattie oncologiche, in modo che sia la parte sana a combattere ai fini della guarigione affiancandosi alle medicine.

Prevenzione e longevità

Presentati nel corso dell’intervento anche dei consigli per fare una buona prevenzione, come bere almeno 2 litri di acqua e camminare un’ora al giorno e coltivare le proprie passioni, oltre a seguire un’alimentazione sana seguendo ad esempio la dieta mediterranea. Il dott. Cracolici ha poi riportato alcuni dati legati alla Green Revolution che mostrano come la desertificazione di enormi pezzi di terra nel mondo per coltivare piantagioni di ogni genere hanno portato ad un aumento del diabete e del cancro a livello mondiale. Ha anche illustrato come alcuni tipi di piante tenute in casa apportano benefici per la salute.

Ha quindi riportato i dati sulle donne di Okinawa in Giappone, rinomate per la longevità, dovuta ai diversi fattori, a partire dall’indipendenza dai figli, alla coltivazione fino a tarda età e della conoscenza di sé. Questo gruppo di persone, che ha una sana alimentazione con pochissime calorie e una buona socializzazione, vivendo all’interno di piccole comunità, presenta pochi problemi legati alla degenerazione cognitiva.

Il dottor Cracolici ha concluso l’evento ribadendo i danni dovuti allo stress e di come sia importante aver cura del paziente in tutto il suo insieme, dando poi vita ad un animato ed ampio dibattito con il pubblico presente.

Info: tel. 0575354292 – 50epiu.ar@50epiu.it