Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Mondo 50&Piu' > Opportunita' > Editoria > Intervista



L'intervista: Carla Fracci

«Ogni età ha le sue sorprese in punta di piedi» 


Da tempo la celebre ballerina è impegnata nella campagna di sensibilizzazione sull’artrite: «Desidero contribuire a promuovere e stimolare la ricerca perché l’artrite danneggia le articolazioni e compromette, spesso gravemente, la vita e l’autonomia di chi ne soffre»

di Giada Valdannini

Un’étoile di calibro internazionale. Universalmente riconosciuta come una tra le più grandi ballerine del ventesimo secolo. Già da alcuni anni collabora con la Società Italiana di Reumatologia e la Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (Fira Onlus), di cui è testimonial. È lei stessa a ricordare come le malattie reumatiche siano patologie croniche invalidanti, considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la prima causa di dolore e disabilità in Europa. Con conseguenti ricadute sfavorevoli sulla società. Si tratta infatti di oltre 100 tipologie diverse di malattie che, secondo le stime, riguardano in Italia più di 5 milioni di persone, soprattutto donne (70%). Si distinguono in patologie di tipo degenerativo (artrosi), infiammatorio (artriti) e dismetabolico, legate cioè a disturbi metabolici come il diabete e l’obesità. Da sfatare, invece, la convinzione per cui ad essere colpiti siano soprattutto gli anziani: le malattie reumatiche aggrediscono anche giovani e bambini. «In termini di diffusione e gravità, queste malattie hanno un impatto significativo che la popolazione spesso ignora», sottolinea Carla Fracci che si dice «lieta di affiancare Fira Onlus in questa campagna di sensibilizzazione». 

Signora Fracci, perché è importante sensibilizzare sul tema delle malattie reumatiche?

Perché sembra quasi naturale, a una certa età, avere queste malattie. Cosa inesatta perché aggrediscono giovani e anche bambini. Ma soprattutto perché impediscono troppo spesso facili mansioni quotidiane e quindi non permettono a diverse età di vivere pienamente la vita. 

Quale messaggio deve passare affinché si intervenga per tempo, con una diagnosi precoce?

Di accorgersi subito che qualche movimento che prima si faceva facilmente ora è più difficoltoso. Fira, a tal proposito, ha redatto un utile decalogo (www.firaonlus.it). Io l’ho letto e ne faccio tesoro. Lo consiglio a tutti. Nella mia personalissima esperienza e per via del mio lavoro, sono abituata ad accorgermi subito se qualcosa non va nei movimenti e cerco pertanto di risolvere il problema nel minor tempo possibile. 

Il corpo, nella sua arte, è uno strumento di cui ha avuto - ed ha tutt’oggi - grande cura. Quale consiglio darebbe per affrontare l’età matura in piena attività psicofisica?...

 

L'articolo continua sulla rivista 50&Più di Settembre 2017


AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.
 

 
Per ogni informazione contatta il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.