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Assegno Ordinario di Invalidità

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. La riduzione della capacità di lavoro deve essere valutata con riferimento alle occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato.

Requisiti contributivi

L’iscritto nell'assicurazione generale riconosciuto invalido ha diritto all'assegno ordinario di invalidità a condizione che:

 - siano trascorsi non meno di 5 anni dalla data di inizio dell'assicurazione;
- risultino complessivamente versati, accreditati o dovuti in suo favore almeno 60 contributi mensili, ovvero 260 contributi settimanali ovvero 1350 contributi agricoli giornalieri;
- risultino versati, accreditati o dovuti in suo favore nel quinquennio precedente la domanda di pensione almeno 36 contributi mensili ovvero 156 contributi settimanali ovvero 810 contributi agricoli giornalieri.

Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

Decorrenza

L'assegno ordinario di invalidità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, sia sanitari sia amministrativi.

Conferma dell’assegno di invalidità

L’assegno di invalidità ha validità triennale.
Può essere confermato su domanda presentata  entro la data di scadenza. La conferma dell’assegno ha effetto:
- dalla data di scadenza, nel caso in cui la domanda sia presentata nel semestre antecedente tale data;
- dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, qualora la stessa venga inoltrata entro i 120 giorni successivi alla data di scadenza.

Oltre il termine di 120 giorni la richiesta viene considerata come nuova domanda.

Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l'assegno di invalidità è confermato automaticamente.

Trasformazione in pensione di vecchiaia

L'assegno ordinario di invalidità, al compimento dell'età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.

A questo fine la norma stabilisce che i periodi di godimento dell'assegno per i quali non sia stata prestata attività lavorativa devono essere considerati utili ai fini del perfezionamento dei requisiti di contribuzione e di assicurazione.

N.B.  I titolari di assegno ordinario di invalidità, liquidata nel sistema retributivo o misto,   con una invalidità non inferiore all’80% a carico del FPLD possono, al compimento del  60° anno  se uomini e del 55° anno se donne, ottenere la trasformazione dell'assegno di invalidità in pensione di vecchiaia  anticipata, presentando  apposita domanda all’Inps. Sono confermate, per l’accesso alla pensione di vecchiaia, le disposizioni dell’incremento della speranza di vita dell’età pensionabile nonché della c.d. finestra mobile.

Cumulo assegno di invalidità con reddito del beneficiario

Per gli invalidi, la legge prevede un doppio taglio dell’assegno se il titolare continua a lavorare:
- riduzione del 25% se il reddito supera di quattro volte il trattamento minimo annuo Inps (per il 2016 pari a € 26.098,28);
 - riduzione del 50% se il reddito supera cinque volte il trattamento minimo annuo Inps (per il 2016 pari a € 32.622,85).

Se l'assegno ridotto resta comunque superiore al minimo Inps può subire un secondo taglio. Ciò dipende dal numero dei contributi sulla base dei quali è stato calcolato:
- con almeno 40 anni di contributi non c'è alcuna trattenuta aggiuntiva, in questo caso l'assegno è interamente cumulabile con il reddito da lavoro dipendente o autonomo, come previsto per le pensioni di vecchiaia e di anzianità;
- con meno di 40 anni di contributi scatta la seconda trattenuta che varia a seconda che il reddito provenga da lavoro dipendente o autonomo. Nel primo caso è pari al 50% della quota eccedente il minimo Inps. Nel secondo caso invece è pari al 30% della quota eccedente il minimo e comunque non può essere superiore al 30% del reddito prodotto.

In caso di trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia al trattamento pensionistico  non si applica più alcuna trattenuta.

Compatibilità tra assegno ordinario di invalidità con pensione invalidità civile

L'assegno ordinario di invalidità è:
- compatibile con la pensione di Invalidità Civile totale;
- incompatibile con la pensione di Invalidità Civile parziale.

L'assicurato riconosciuto invalido e già titolare di INVCIV parziale dovrà comunicare quale dei due trattamenti intende percepire.

Diritto di opzione tra assegno ordinario di invalidità e indennità di disoccupazione

L’assicurato ha il diritto di scegliere tra l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di disoccupazione(NASpI) limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato, ferma restando l’incumulabilità delle due prestazioni.




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