Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Patronato > Pensioni > Supplemento


Supplemento di pensione

I supplementi sono incrementi della pensione liquidati, a domanda, sulla base di contribuzione relativa a periodi successivi alla data di decorrenza della pensione medesima.

I supplementi di pensione decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, purchè siano perfezionati i requisiti richiesti (D.P.R.488/68, art. 19).

Essi sono disciplinati in modo diverso a seconda della contribuzione utilizzata, della pensione sulla quale devono essere liquidati e, infine, della loro decorrenza.

I contributi successivi alla decorrenza del primo supplemento danno luogo alla liquidazione di ulteriori supplementi (D.P.R.488/68, art. 19, 2° comma).

Norme specifiche hanno regolato l’ipotesi di un supplemento per contribuzione di Gestione Speciale da liquidare su pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria. In quest’ultimo caso il supplemento può riguardare contribuzione anteriore alla decorrenza della pensione (L. 613/1966, art. 26).

Nel caso di pensione di reversibilità il supplemento, per quei contributi collocati nel tempo tra la decorrenza della pensione diretta o dell’ultimo supplemento e la decorrenza della pensione di reversibilità, decorre dalla data di decorrenza della pensione medesima.

I periodi di contribuzione versati successivamente alla decorrenza della pensione possono, a secondo della loro collocazione nel tempo, determinare la ricostituzione di supplementi precedentemente concessi.

L’importo risultante dal calcolo del supplemento viene sommato all’importo della pensione anche ai fini della 13^ mensilità, infatti i supplementi non danno luogo all’emissione di distinti certificati di pensione.

I supplementi liquidati a titolari di pensione integrata al trattamento minimo vengono assorbiti dall’integrazione al trattamento minimo, e nel caso di parziale assorbimento, al pensionato viene corrisposta l’eccedenza.

Supplementi su pensioni delle gestioni dei Lavoratori Autonomi

I contributi versati dopo il pensionamento sia nelle Gestioni stesse sia nell’Assicurazione Generale Obbligatoria danno diritto a liquidare un supplemento di pensione a condizione che siano trascorsi almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento (L.155/1981 art. 7, 4° comma).

Tuttavia è data facoltà all’interessato di richiedere per una sola volta la liquidazione del supplemento – sia esso il primo che uno dei successivi – quando siano trascorsi anche soltanto due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento; in tal caso è richiesta la condizione del compimento dell’età prevista per il pensionamento di vecchiaia (L.155/1981 art. 7, 5° comma).

Supplementi su pensioni dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)

Ai titolari di pensione AGO che abbiano contributi versati nelle Gestioni dei lavoratori autonomi prima e dopo la decorrenza, può essere concesso il supplemento a condizione che siano trascorsi almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento (L.155/1981 art. 7, 4° comma – circ. 60067 AGO del 4.6.1981).

Tuttavia è data facoltà all’interessato di richiedere per una sola volta la liquidazione del supplemento – sia esso il primo che uno dei successivi – quando siano trascorsi anche soltanto due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento; in tal caso è richiesta la condizione del compimento dell’età stabilita per il pensionamento di vecchiaia (L.155/1981 art. 7, 5° comma – circ. 60067 AGO del 4.6.1981).

Qualora l’interessato si fosse già avvalso della facoltà di conseguire un supplemento per contributi a carico dell’AGO dopo 2 anni non potrà più avvalersi della stessa facoltà per contributi delle Gestioni autonome e, quindi, dovrà attendere che decorra il normale periodo di cinque anni (circ. 60067 AGO del 4.6.1981).

Ricostituzione Contributiva


La ricostituzione della pensione consiste in una variazione dell’importo della pensione determinata dall’accreditamento di contribuzione versata o dovuta per periodi anteriori alla decorrenza originaria della stessa.

L’art. 5 del D.P.R. n. 488/1968 che disciplina attualmente l’accreditamento di tale contribuzione ha lo scopo di mantenere indenne il lavoratore da ritardi dei datori di lavoro nell’adempimento dei propri obblighi assicurativi e di tutelare il lavoratore da eventuali difficoltà incontrate nel procurarsi la documentazione necessaria per l’accreditamento dei contributi figurativi.
Inoltre tale norma permette di valutare i contributi versati in ritardo come se fossero stati versati anteriormente alla data di decorrenza della pensione.
Il pagamento delle differenze dovute sulle rate già maturate e riscosse è sottoposto alla prescrizione ordinaria decennale.

La precedente normativa prevedeva la ricostituzione dalla decorrenza originaria solo per contribuzione accreditabile d’ufficio (versamenti volontari, DS, TBC, contributi agricoli), mentre per la contribuzione accreditabile a domanda (servizio militare, tessere, malattie) la ricostituzione aveva effetto dalla decorrenza originaria, in caso di presentazione del documento entro il primo pagamento della pensione in prima assegnazione; o dal primo giorno del mese successivo alla presentazione del documento in caso di presentazione successiva al primo pagamento.

L’art. 5 ha equiparato il trattamento della contribuzione accreditabile d’ufficio a quello per contribuzione accreditabile a domanda per cui, a partire dall’1.5.1968, la pensione è riliquidata con effetto dalla decorrenza originaria; da questa data spettavano gli arretrati nei limiti della prescrizione decennale. E’ da tenere presente, tuttavia che, sulle pensioni aventi decorrenza anteriore all’entrata in vigore del D.P.R. 488/1968, la ricostituzione per contribuzione accreditabile a domanda dava diritto agli arretrati solo per i periodi dall’1.5.1968 in poi.

La ricostituzione della pensione, come variazione contributiva, muove dai seguenti presupposti:
  • accreditamento di contribuzione non valutata in prima liquidazione;
  • esclusione di contribuzione già valutata in prima liquidazione; 
  • modifica del valore retributivo e/o contributivo già considerato in prima liquidazione.
Verificatisi tali presupposti la pensione sarà ricalcolata in base alle norme vigenti al momento della decorrenza originaria.

Se in occasione della domanda di ricostituzione vengono esclusi periodi di contribuzione già valutati in prima liquidazione, può verificarsi la perdita del diritto alla prestazione.

Le ricostituzioni si effettuano sia d’ufficio che a domanda, dal momento che la domanda di pensione precostituisce per il pensionato il diritto ad avere la pensione calcolata in base a tutti i contributi versati, accreditati o dovuti, precedenti la decorrenza originaria della pensione (collocazione temporale).




AREA RISERVATA SOCI
Un ventaglio di opportunità, servizi e convenienze.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.
 

 
Per ogni informazione contatta il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.