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IMU: come recuperare le somme versate in eccesso?

IMU: come recuperare le somme versate in eccesso?

Risposta a cura di 50&Più Caaf


DOMANDA: Mi sono accorto di aver pagato la prima e seconda rata Imu della mia abitazione principale superiore al dovuto. Purtroppo il calcolo, in entrambi i casi, è avvenuto su una rendita catastale errata. Come e a chi posso chiedere il rimborso? O è possibile chiedere il conguaglio per le prossime rate? 
Spero in un vostro pronto riscontro.
Con i migliori saluti


   
 
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di 50&Più Caaf, invia una mail a:
comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA: 
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Risoluzione del 13/12/2012 ha dato importanti chiarimenti sulle modalità operative da seguire per richiedere il rimborso dell’IMU. La citata Risoluzione ha precisato che il Comune è l’unico soggetto che dovrà provvedere ad effettuare il rimborso al contribuente delle somme versate in eccesso sia per la quota versata al Comune stesso che per la quota di competenza dello Stato.

Nel suo caso, quindi, dovrà presentare un’unica Istanza al Comune competente e richiedere il rimborso del totale a suo credito.

Per quanto riguarda l’Istanza di Rimborso può collegarsi al sito web del suo Comune, o contattare l’Ufficio Tributi, per verificare se hanno predisposto un modellofac-simile”. 

In mancanza potrà provvedere a redigere un’Istanza in carta libera. In quest’ultimo caso, per accelerare i tempi di rimborso, si consiglia di allegare copia dei versamenti effettuati e specificare tutti gli elementi utili alla sua lavorazione (ad esempio i dati dell’immobile, la rendita catastale, il totale di IMU dovuta, il totale versato e la differenza a credito di cui si chiede il rimborso). 

In merito alla possibilità di conguagliare il suo credito  con l’IMU dovuta per il corrente anno è possibile farlo solo se il Comune lo ha previsto espressamente nel suo Regolamento in materia di IMU. Si tratta però di casi molto rari  per i quali è necessario verificare con attenzione quanto previsto dal Regolamento (può comunque contattare l’Ufficio Tributi del Comune per un’eventuale verifica).

Cosa c’è da sapere…

Le attuali disposizioni dell’art. 9 del D.L. 23/2011 stabiliscono che il versamento dell’IMU dovuta al comune per il 2013 dovrà essere effettuato in due rate di pari importo la prima scadente il 17  giugno (in quanto il 16 cade di domenica) e la seconda scadente il 16 dicembre (per il solo anno 2012 era possibile effettuare il pagamento in tre rate limitatamente all’abitazione principale).

L’IMU potrà essere versata con modello F24 presso una qualsiasi banca o ufficio postale e anche con bollettino di c/c postale.

Con la Legge 228 del 24.12.2012 (Finanziaria 2013) è stata soppressa la quota riservata allo Stato per la generalità degli immobili di conseguenza l’intero gettito spetterà al Comune.

Faranno eccezione gli immobili appartenenti alla categoria catastale “D” (ad esempio opifici, alberghi, teatri ecc.) per i quali lo Stato si è riservato la quota dello 0,76%.

Così come avveniva per l’ICI anche per l’IMU viene lasciata al Comune l’incombenza di procedere alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari. Come chiarito dalla Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 2/DF del 13/12/2012 al Comune vanno indirizzate eventuali richieste di rimborso di somme versate in eccedenza. La richiesta deve essere effettuata entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento. L’ente locale deve provvedere ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’Istanza (art. 1, comma 164 della Legge 296/2006). Sempre al Comune vanno indirizzate eventuali Istanze per la richiesta di correzione di codici tributo indicati erroneamente nel modello F24 in sede di pagamento.

Gli esperti di 50&Più Caaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

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