Pubblicato il 28 dicembre 2011, 16.34

Iniziano il 5 gennaio nelle grandi città. Spesa media prevista: 403 euro. Le 5 regole di Confcommercio per fare buoni acquisti.
Secondo le stime dell’ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2012, spenderà circa 403 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore.
I lucani e i siciliani potranno acquistare in saldo già dal 2 gennaio, in tutte le grandi città e in quattordici regioni su venti l'appuntamento con i saldi invernali è fissato per il 5 gennaio. I molisani e gli altoatesini dovranno, invece, attendere fino al 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, fino al 10 gennaio
''La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite - sottolinea Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio - non hanno di certo favorito le vendite di capi d'abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all'insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti. Ora con l'avvio dei saldi confidiamo in una boccata d'ossigeno per le vendite''.
Quali sono, quindi, le regole da seguire per fare buoni acquisti?
Come ogni anno, Confcommercio fornisce anche consigli utili al corretto acquisto degli articoli in saldo.
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Di seguito il calendario con le date dei saldi invernali 2012 regione per regione:
ABRUZZO 5 gennaio- 4 marzo
BASILICATA 2 gennaio- 2 marzo
CALABRIA 5 gennaio- 28 febbraio
CAMPANIA 5 gennaio- per 90 giorni
EMILIA ROMAGNA 5 gennaio- per 60 giorni
FRIULI VG 5 gennaio- 31 marzo
LAZIO 5 gennaio- 15 febbraio
LIGURIA 5 gennaio- 18 febbraio
LOMBARDIA 5 gennaio- per 60 giorni
MARCHE 5 gennaio- 1 marzo
MOLISE 7 gennaio- per 60 giorni
PIEMONTE 5 gennaio - per 8 settimane
PUGLIA 5 gennaio- 28 febbraio
SARDEGNA 5 gennaio- per 60 giorni
SICILIA 2 gennaio- 15 marzo
TOSCANA 5 gennaio- per 60 giorni
UMBRIA 5 gennaio- per 60 giorni
VALLE D'AOSTA 10 gennaio- 31 marzo
VENETO 5 gennaio- 28 febbraio
ALTO ADIGE 7 gennaio- 18 febbraio