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Il buco nero del LAVORO
L’Italia sempre più longeva  ha oltre un milione di under 35 senza lavoro. L’Annuario Istat.

Si vive di più e in salute. Gli italiani si fanno sempre più tecnologici e la lettura dei libri è l’unico consumo culturale che nel 2012 non ha conosciuto flessioni. Ma è il lavoro quello che manca, specie per gli under 35, oltre un milione sono senza lavoro. Questi alcuni dati dell’Annuario statistico dell’Istat.

Popolazione
In lieve aumento la fecondità, ma si diventa mamme sempre più tardi
Nel 2011 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,42 a livello nazionale (1,41 l’anno precedente), ma raggiunge il valore di 1,48 nel Nord, che si conferma la ripartizione con la fecondità più alta.
All’interno dell’Unione europea a 15 Paesi (dati 2010) l’Italia si colloca al quarto posto per bassa fecondità.
Le donne diventano madri sempre più tardi: 31,3 anni è l’età media al parto in Italia, il valore più alto fra i paesi europei, lo stesso di Liechtenstein e Svizzera; seguono Irlanda e Regno Unito (31,2).

Meno matrimoni, al Nord il sorpasso del rito civile su quello religioso
Per il quarto anno consecutivo scende il numero dei matrimoni: nel 2011 ne sono stati celebrati 208.702, quasi novemila in meno dell’anno precedente; di conseguenza, il tasso di nuzialità passa da 3,6 a 3,4 per mille.
Il matrimonio religioso resta la scelta più diffusa (60,2%), ma sono sempre di più le coppie che decidono di sposarsi davanti all’ufficiale di stato civile, da 79 mila nel 2010 a circa 83 mila nel 2011. È soprattutto nelle regioni meridionali a prevalere un modello di tipo tradizionale, dove la percentuale dei matrimoni celebrati con rito religioso è del 76,3%, contro il 48,8% del Nord e il 50,1% del Centro.

Più di sette famiglie su 10 vivono in case di proprietà
Nel 2011 il 72,4% delle famiglie è proprietario dell’abitazione in cui vive, mentre il 18% paga un canone d’affitto. Tra le famiglie in affitto il 73,5% vive in abitazioni di proprietà di un privato, il 20,8% in case di proprietà di enti pubblici (in calo dal 22,2% nel 2010). Fra le principali utenze domestiche, a incidere di più sul budget familiare sono, nell’ordine, la bolletta del gas (2,2% della spesa totale), quella dell’energia elettrica (1,8%) e la bolletta telefonica (1,4%).

Sempre più longevi
Secondo le stime relative al 2011, la speranza di vita alla nascita migliora sia per gli uomini (79,4) che per le donne (84,5), grazie all’influenza positiva della riduzione dei rischi di morte a tutte le età. Nel contesto internazionale l’Italia si conferma uno dei paesi più longevi: nel 2010, all’interno dell’Unione europea, soltanto la Svezia continua a mantenere migliori condizioni di sopravvivenza maschile (79,6 anni), mentre in Francia e in Spagna le femmine fanno registrare la vita media più elevata (85,3 anni).

Lavoro
Aumentano gli occupati adulti, a seguito della riforma delle pensioni
Nel 2011 sono 22.967.000 gli occupati, in aumento – dopo due anni di discesa – di 95.000 unità rispetto all’anno precedente.
Gli occupati crescono sia nella classe di età centrale, fra i 35 e i 54 anni (+143.000 unità), sia soprattutto fra gli over55 (+151.000 unità). L’aumento dell’occupazione nelle classi di età più adulte può essere ricondotta ai requisiti sempre più stringenti per accedere alla pensione, che spostano in avanti il momento di uscita dal mercato del lavoro.

Disoccupazione under 35
Oltre un milione di disoccupati ha un'età inferiore ai 35 anni. Nel 2011, infatti, si contano 1 milione 128 mila persone in cerca di lavoro tra i 15 e i 34 anni.

Tra i giovani fino a 29 anni il tasso di disoccupazione dei laureati è più elevato rispetto a quello dei diplomati.  Ciò dipende dal più recente ingresso nel mercato del lavoro di chi prolunga gli studi, ma anche dalle crescenti difficoltà occupazionali dei giovani, pur con titolo di studio elevato.

Il tasso d'inattività per la componente femminile è ancora particolarmente elevato, nonostante il calo registrato nel corso del 2011 (48,5% nel 2011 rispetto a 48,9% di un anno prima), specie nel Mezzogiorno, dove poco più di sei donne ogni dieci in età lavorativa non partecipano al mercato del lavoro. Per inattivi si intende coloro che né sono occupati né cercano lavoro.

Salute
Lo stato di salute è buono, più per gli uomini che per le donne. Nel 2012, il 71,1% della popolazione ha fornito un giudizio positivo del proprio stato di salute; la percentuale è più alta fra gli uomini (75,3%) che fra le donne (67,1%).

Istruzione

Diminuisce  il numero di iscritti alle scuole superiori  e all’Università
Sono 8.965.822 gli studenti iscritti all’anno scolastico 2010/2011, circa 2.200 in meno rispetto a quello precedente; per il terzo anno consecutivo, a scendere sono soprattutto gli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado (-24.145 unità).
I giovani iscritti per la prima volta all’università nell’anno accademico 2010/2011 sono circa 6.400 in meno rispetto all’anno precedente (-2,2).

Libri e quotidiani

Si riduce il gap tra Nord e Sud nella lettura di libri
La lettura dei libri sia l’unico consumo culturale, a livello nazionale, a non conoscere flessioni nel 2012. Nell’anno in corso legge un quotidiano almeno una volta a settimana il 52,1% delle persone in età scolare, mentre il 46,0% si dedica alla lettura di libri. I giovani di 11-14 anni sono i lettori più accaniti (60,8%), pur registrando un calo in confronto a un anno prima (62%).
Gli uomini leggono di più i quotidiani (58,0% contro il 46,6% delle donne), le donne preferiscono i libri (51,9% contro il 39,7% degli uomini) e ne leggono in maggior numero.

Tecnologia
Italiani sempre più tecnologici e internauti
Gli utilizzatori del personal computer crescono di anno in anno: nel 2012 sono il 52,3% della popolazione di tre anni e oltre (52,2% nel 2011). L’uso del pc tocca il livello massimo tra i 15 e i 19 anni (quasi nove ragazzi su dieci), ma gli utilizzatori aumentano anche fra i 65-74enni (17,2% contro il 14,9% di un anno prima).

Trasporti
L’automobile resta la passione degli italiani
Tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato è ancora l’automobile. Nel 2012 sette occupati su 10 (69,3%) la usano come conducenti negli spostamenti per recarsi al lavoro e poco più di un terzo degli studenti (34,7%) come passeggeri per andare a scuola.
Nel 2012 poco meno di un quarto della popolazione di 14 anni e oltre usa i mezzi pubblici urbani, il 16,3% quelli extra-urbani mentre il 28,5% ha preso almeno una volta il treno.
Rimangono sostanzialmente stabili rispetto al 2011 le quote di utenti soddisfatti per la puntualità dei treni (50,1%) e la possibilità d trovare posto a sedere (64,6%).
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