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Mai più violenza sulle DONNE

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La situazione in Italia.

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne . Una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale.

Sono tantissime le iniziative che si terranno in Italia per denunciare come nel nostro Paese la violenza sulle donne abbia assunto dimensioni intollerabili. Violenze che colpiscono donne di ogni età e che sempre più spesso si concludono in omicidi. Dall'inizio dell'anno le donne ammazzate per mano degli uomini sono  116, uccise perlopiù da mariti, conviventi, ex fidanzati, ma si tratta di dati non certi perché in Italia non esiste una raccolta sistematica dei dati sulla violenza contro le donne.

Una situazione drammatica che 50&Più attraverso la sua Rivista ha voluto approfondire con una inchiesta che sarà pubblicata con il numero di dicembre.

Come denunciano le associazioni impegnate contro la violenza delle donne con la campagna No More! ad oggi, gli unici dati degli omicidi di donne commessi da uomini sono raccolti dalla stampa nazionale e locale e dalle organizzazioni e associazioni specializzate nella lotta contro la violenza sulle donne.

 Dai dati tratti dallo studio “Il costo di essere donna. Indagine sul femminicidio in Italia” promosso dalla Casa delle Donne di Bologna si evidenzia il crescere dell’emergenza. Nel 2006 i femminicidi furono 101, nel 2007 107, nel 2008 112, nel 2009 119,  nel 2010 127. Va comunque considerato che, non trattandosi di dati ufficiali, c’è un rilevante «sommerso» che riguarda, ad esempio, i delitti di donne vittime della tratta o legate al mondo della prostituzione, donne senza permesso di soggiorno la cui eventuale scomparsa non viene denunciata, a meno che non venga ritrovato il corpo della vittima; i suicidi indotti provocati da episodi di violenza.

La violenza di genere è un problema non di oggi ma strutturale, ed emergeva già molto chiaramente nel 2007 nell’unica ricerca specifica effettuata dell’ISTAT, “Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia”. Nella ricerca si evidenziava molto chiaramente che nel 2006 erano 6 milioni e 743 mila le donne dai sedici ai settant’anni vittime di molestie o violenze fisiche sessuali nel corso della vita (una donna su tre tra i 16 ed i 70 anni).

Nel 2011 il Comitato CEDAW (Comitato per l’implementazione della Convenzione per l’eliminazione di ogni discriminazione sulle donne), nelle raccomandazioni rivolte all’Italia (n.26/2011) si definiva “preoccupato per l’elevato numero di donne uccise da partner o ex partner (femminicidi) che potrebbe indicare il fallimento delle autorità dello Stato nella protezione delle donne vittime di violenza…”.

Nel 2012 l’Italia è scesa dal 74° all’80° posto – dopo il Ghana e il Bangladesh – nella classifica del Gender Gap Report sulla condizione della donna nel mondo, stilata dal World Economic Forum. 

Il 27 settembre 2012, dopo più di un anno dalla sua approvazione da parte del Consiglio d’Europa, il Governo ha firmato la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Al momento il Governo, nonostante l’evidente urgenza, non ha ancora presentato un proprio disegno di legge per la ratifica della Convenzione.

Per queste ragioni  le associazioni promotrici della campagna No More! (Udi, Dire, Casa Internazionale delle Donne, le giornaliste di Giulia, Telefono Rosa, Giuriste democratiche e zeroviolenzadonne.it tra le altre) hanno elaborato una Convenzione contro la violenza maschile sulle donne-femminicidio che sarà presentata  dal 25 novembre alle Istituzioni. I promotiri della campagna hanno chiesto un incontro al primo Ministro Mario Monti. Richiesta finora inascoltata.

La convenzione può essere sottoscritta da tutti collegandosi al sito: www.lavorincorsa30annicedaw.blogspot.it/

 

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