Cerca
Register   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


22
Accordo di PRODUTTIVITA'

Tra i punti dell'intesa siglata tra le Parti sociali, tranne Cgil, lavoro e solidarietà intergenerazionale.

Valorizzazione del contratto di secondo livello, detassazione del salario di produttività, formazione professionale, mercato del lavoro e solidarietà intergenerazionale. Questi alcuni punti dell'accordo firmato ieri tra le Parti sociali ABI, ANIA, Confindustria, Alleanza Cooperative, Rete imprese Italia, CISL, UIL, UGL, contraria la CGIL.

L'accordo  “Linee programmatiche per la crescita della produttività e della competitività in Italia”, conclude un percorso iniziato il 5 settembre con l’incontro tra il Governo e gli imprenditori e poi proseguito l’11 settembre con le organizzazioni sindacali. In tali incontri, precisa una nota di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Mario Monti aveva sollecitato l’impegno a migliorare il livello della produttività del lavoro in Italia, innalzare la competitività e l’attrattività degli investimenti. A questo fine aveva incoraggiato il confronto tra le parti sociali, condividendone lo spirito e gli obiettivi.

Per questo il Governo ha proposto nella legge di Stabilità uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro per il periodo 2013/2014 per la detassazione del salario di produttività - stanziamento che si è poi ulteriormente esteso nel tempo e rafforzato a 2,1 miliardi per effetto degli emendamenti approvati alla Camera.

Le reazioni

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera che si è detto convinto che l'accordo porterà con se ''più salario e più occupazione''. Dello stesso avviso  il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni: ''Siamo soddisfatti. Siamo riusciti a definire quello che serve per ridare slancio al Paese. Si dà' forza ai salari''. Secondo Angeletti l'accordo è utile per ''uscire dalla trappola nella quale siamo caduti dagli anni Novanta di bassa produttività e bassi salari'' e dovrebbe essere d'aiuto per l'aumento delle retribuzioni. Lapidario il commento del segretario CGIL, Susanna Camusso:  "L'intesa sulla produttività è coerente con la politica del Governo che scarica sui lavoratori i costi e le scelte per uscire dalla crisi. Si è persa un'occasione".  La Confindustria, dispiaciuta per la mancata firma della Cgil, con il presidente, Giorgio Squinzi ha sottolineato che l'intesa è ''un elemento nuovo nelle relazioni industriali'' e che apre una ''nuova fase di sviluppo e occupazione''.

Soddisfazione anche dal Presidente Giorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese per l'Italia: "Sono stati dedicati due mesi di tempo per fare una sintesi di settori diversi e il risultato finale, l'accordo sulla produttività, sta a dimostrare che le parti sociali hanno fatto il loro dovere".

Il documenti composto da 10 pagine, individua 7 punti programmatici, nella Premessa le parti sociali chiedono al Governo e al Parlamento di rendere stabili e certe le misure previste dalle disposizioni di legge per applicare, sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui, la detassazione del salario  di produttività attraverso la determinazione di un’ imposta, sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, al 10%. Le Parti, con riferimento alla decontribuzione del salario di produttività, chiedono che venga data compiuta applicazione ai contenuti della legge numero 247 del 2007 che prevede lo sgravio contributivo per incentivare la contrattazione collettiva di secondo livello fino al limite del 5% della retribuzione contrattuale percepita.

I punti dell'intesa
1) Riduzione cuneo fiscale: Ci vuole una riforma strutturale del sistema fiscale che lo renda ''più equo'' e quindi in grado di ''ridurre la quota del prelievo che oggi grava sul lavoro e sulle imprese in materia del tutto sproporzionata e tale da disincentivare investimenti e occupazione''. Le parti comunque convengono sulla necessita' di ''condividere con il Governo i criteri di applicazione degli sgravi fiscali e contributivi definiti in materia di salario di produttività''.

2)Relazioni industriali e contrattazione collettiva. Le Parti, tenuto conto delle specificità dei diversi comparti produttivi, consolideranno un modello contrattuale nel quale il contratto collettivo nazionale di lavoro abbia la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori, ovunque impiegati nel territorio nazionale, e la contrattazione di secondo livello, facilitata da idonee e strutturali politiche fiscali di vantaggio, operi per aumentare la produttività attraverso un migliore impiego dei fattori di produzione e dell’organizzazione del lavoro, correlando a tale aspetto la crescita delle retribuzioni dei lavoratori.

3. Rappresentanza 

Le Parti firmatarie dell’Accordo Interconfederale 28 giugno 2011, per dare effettività a un sistema ordinato di relazioni industriali, definiscono un altrettanto ordinato sistema di regole sulla rappresentanza secondo i seguenti principi:

- entro il 31 dicembre 2012, la materia verrà disciplinata, con accordo e regolamento integrativo, per consentire il rapido avvio della procedura per la misurazione della rappresentanza nei settori di applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, in attuazione dei principi contenuti nell’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011;
- entro il 31 dicembre 2012  saranno definite, per i settori interessati, le modifiche da introdurre alla disciplina delle rappresentanze sindacali unitarie contenuta nell’Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993, per armonizzarle con le finalità fissate il 28 giugno 2011 (esplicitare il superamento del terzo);

4. La partecipazione dei lavoratori nell’impresa
Le Parti dispongono che siano i contratti collettivi a dare attuazione alle misure per la partecipazione, ritengono che il Governo, nella prospettiva di conferire organicità e sistematicità alle norme in materia di informazione e consultazione dei lavoratori, nonché di partecipazione dei dipendenti agli utili e al capitale, debba esercitare la delega in materia subordinatamente ad un approfondito confronto con le Parti sociali. La cultura della partecipazione è favorita, altresì, da un modello di relazioni industriali moderno, attento agli obiettivi generali dell’economia, orientato alla competitività delle imprese allo sviluppo coeso dei territori e al miglioramento delle condizioni e della qualità del lavoro.

5. Formazione e occupabilità delle persone
Per il miglioramento della produttività occorre un sistema scolastico e formativo che punti concretamente all'occupabilità delle persone, rilanci e valorizzi, arricchendola anche di contenuti nuovi, l’istruzione tecnico-professionale, esaltando maggiormente le competenze e le capacità di apprendimento delle persone, valorizzando la capacità formativa dell’impresa e del lavoro.

6. Mercato del lavoro e misure di solidarietà intergenerazionale
Si chiede un confronto con il Governo sui temi del mercato del lavoro per verificare gli effetti della riforma Fornero. È volontà delle Parti firmatarie proporre al Governo l’istituzione di un osservatorio permanente sul sistema produttivo, con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro, allo scopo di individuare e condividere politiche per lo sviluppo della struttura produttiva e dei livelli occupazionali. È volontà delle Parti individuare soluzioni utili a conciliare le esigenze delle imprese e quelle dei lavoratori più anziani, favorendo percorsi che agevolino la transizione dal lavoro alla pensione, creando nello stesso tempo nuova occupazione anche in una logica di “solidarietà intergenerazionale”. In questa prospettiva le Parti chiedono la definizione di una cornice normativa che agevoli queste soluzioni, definendo misure per garantire una adeguata e certa copertura contributiva.

7. Contrattazione collettiva per la produttività
Le parti ritengono necessario che la contrattazione collettiva fra le organizzazioni comparativamente più rappresentative, nei singoli settori, su base nazionale, si eserciti, con piena autonomia, su materie oggi regolate in maniera prevalente o esclusiva dalla legge che, direttamente o indirettamente, incidono sul tema della produttività del lavoro.

Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Invalidità civile 2020: i nuovi importi

Pochi euro per tutti: è la situazione che molti affrontano da tempo, sebbene i trattamenti siano calcolati sui redditi dei singoli


Spese detraibili: dal 1° gennaio è cambiato il metodo di pagamento


Olimpiadi invernali: vince il Trofeo la provincia di Massa Carrara

Secondo posto per la squadra provinciale di Bergamo e terzo per Lucca


Incontri 50&Più in Sardegna

La grande festa de soci 50&Più quest’anno si tiene a Geremeas (Ca) dal 30 maggio al 28 giugno


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.