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IMU: seconda rata in scadenza
Il 17 settembre scade la seconda rata dell‘IMU. Tale scadenza riguarda soltanto i proprietari dell'abitazione principale che hanno scelto il pagamento frazionato in tre rate, mentre coloro che hanno optato per il pagamento in due rate dovranno versare il saldo finale a dicembre.


Per chi ha scelto l'opzione in tre rate, l'importo da versare entro il 17 settembre per l’abitazione principale e le sue pertinenze sarà, come nel caso della prima rata, pari a un terzo del totale, calcolato con l’aliquota agevolata del 4 per mille.

Secondo gli ultimi dati della CGIA Mestre sono circa 877.000 i contribuenti interessati al pagamento, su circa 16 milioni di contribuenti che a giugno hanno versato l’acconto. Solo il 5,5% del totale ha deciso di dilazionare in tre rate il versamento dell’imposta.

Otto Comuni su dieci hanno aumentato – o stanno pensando di aumentare – il livello base della nuova imposta municipale sugli immobili: il dato medio, per l’aliquota ordinaria, arriva allo 0,95%, rispetto allo 0,76% di partenza fissato dal decreto Salva-Italia a dicembre dell'anno scorso.

Le aliquote Imu potranno essere variate entro il 31 ottobre. Il nuovo termine generale di approvazione del bilancio rende infatti possibile una variazione della manovra finanziaria dei Comuni entro ottobre, con conseguente possibilità di rettificare le aliquote nell'ambito di una sostanziale ridefinizione del bilancio.

Per pagare la seconda rata al 17 settembre, i contribuenti devono, dunque, calcolare l'importo totale della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando l'aliquota agevolata del 4 per mille e tenendo conto  delle detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni (entrambe le detrazioni vanno suddivise tra tutti coloro che ne hanno diritto). L’importo così ottenuto per l’abitazione principale si divide per il numero di rate scelto per il pagamento (per chi paga il 17 settembre sono ovviamente tre rate).

Nella sostanza sarà sufficiente verificare l’importo pagato per l’abitazione principale in occasione della prima rata scaduta il 18 di giugno (codice tributo 3912) oltre la relativa detrazione spettante evidenziata nell’apposito campo del modello F24. Rispetto al pagamento della prima rata nel campo ‘rateazione-mesi di riferimento’ bisognerà indicare il codice 0202 invece di 0102 della prima rata.

Il saldo finale verrà poi calcolato nella terza rata, la cui scadenza è fissata per il 17 dicembre, ed è quella che preoccupa maggiormente i contribuenti, perché sarà la rata calcolata a saldo con le variazioni delle aliquote che ogni Comune singolo stabilirà in base alle proprie necessità.

50&Più Caaf è come sempre a disposizione su tutto il territorio nazionale per l'assistenza alla compilazione del modello F24 per il pagamento dell'Imu.
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