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Farmacie: SCIOPERO confermato
Federfarma: giovedì  26 le farmacie resteranno chiuse per protestare contro il nuovo tetto di spesa. Il servizio sarà assicurato solo dalle farmacie di turno.

“Con la chiusura del 26 luglio le farmacie protestano contro misure che aggraveranno una situazione economica già fortemente compromessa a seguito dei continui tagli operati in questi anni”. dichiara in una nota Annarosa Rocca, presidente di Federfarma. Il servizio sarà assicurato solo dalle farmacie di turno.

Sul banco degli imputati ci sono i tagli previsti  dal decreto legge spending review: “La farmaceutica territoriale (la distribuzione dei farmaci attraverso le farmacie) è l'unico titolo di spesa sanitaria che rispetta ogni anno il tetto di spesa prefissato. Per questi motivi è inaccettabile che la Spending review penalizzi la farmacia che rispetta il tetto di spesa, che fornisce i dati su come vengano utilizzate le risorse fornite, spesa che resta stabile o diminuisce ogni anno ".  sottolinea il presidente di Federfarma.

Le 18.000 farmacie italiane forniscono i dati di tutte le ricette SSN per un monitoraggio preciso e immediato della spesa e dei consumi dei farmaci distribuiti. “Il Governo conosce il destino di ogni euro che è stato destinato alla farmaceutica territoriale tramite le farmacie, purtroppo questo è il motivo per cui è così semplice tagliare sulla nostra pelle”, continua Annarosa Racca.

Cosa prevede il decreto per la farmaceutica
- La spending review individua per la farmaceutica territoriale un nuovo tetto di spesa pari all'11,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%). Nel caso di  sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti). Per lo  sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.
Il budget assegnato alle singole strutture per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati scende all'1% nel 2012 e al 2% nel 2013 rispetto al budget 2011.

Una pioggia di emedamenti
Sono oltre 2.000 gli emendamenti al disegno di legge di conversione in legge del decreto legge spending review presentati in V Commissione Bilancio del Senato. Tra le proposte di modifica all’articolo 15, contenente le norme in materia sanitaria, numerose sono quelle volte a rimodulare gli oneri posti a carico del settore farmaceutico. L’iter al Senato dovrebbe concludersi con l’esame in Aula entro la fine della settimana, per poi proseguire alla Camera.
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