Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


27
Giochi Olimpici ieri&oggi
Al via il 27 luglio a Londra le Olimpiadi 2012. Dalla Rivista 50&Più, numero di luglio-agosto, un viaggio lungo le Olimpiadi di oggi e di ieri.

di Loris Porcheri
Sfoglia l'anteprima della rivistaclicca qui per sfogliare l'anteprima della rivista
Quando il barone Pierre de Coubertin, sul finire del 1800, volle dar nuova vita a quei Giochi che nell’antica  Grecia si disputavano a Olimpia in onore di Zeus e avevano la capacità di mettere fine alle guerre, aveva negli occhi l’immagine degli atleti greci - emblema di forza, vigore, coraggio e destrezza - e nella mente l’idea  che si potesse replicare all’infinito l’antico spirito agonistico che contrapponeva l’uomo all’uomo pur all’interno di ideali di pace, uguaglianza e rispetto.

Come l’Araba Fenice, i Giochi Olimpici videro la loro rinascita nel 1896, ad  Atene, sull’onda dell’antico spirito di Olimpia, solo che - nonostante gli auspici - non riuscirono a  interrompere le guerre, come nell’antichità ma, al contrario, fu la guerra ad interrompere i Giochi stessi. Nel corso degli anni lo sport si è evoluto e le Olimpiadi con esso. Londra è l’unica città ad averle ospitate per tre volte, e se il nostro barone potesse viaggiare nel tempo e tornare sul suolo inglese si stupirebbe dell’enorme trasformazione avvenuta in una manciata di decenni.


Dopo le edizioni di Atene, Parigi e Saint Louis, de Coubertin aveva un sogno: far disputare i Giochi Olimpici a Roma.

A un anno dalle gare, però, il nostro Paese dovette rinunciare. Grande sconcerto, ma subito una nuova candidatura: Londra. Fino ad allora i Giochi si erano svolti con un po’ di pressapochismo; si immagini solo  che ad Atene parteciparono alle gare anche i turisti che erano andati nella città greca per assistere  alle Olimpiadi. Con l’edizione londinese si iniziò, invece, a dettare regole precise, perciò gli atleti dovettero  iscriversi tramite il comitato olimpico appositamente creato in ogni Paese.

Per la prima volta nella storia olimpica gli atleti sfilarono sotto la bandiera in rappresentanza della propria Nazione. 22 gli Stati presenti, 2.095 gli atleti scesi in campo, di cui 36 donne. Ma di novità, in questa edizione, ce ne furono altre  come, per esempio, la durata: 6 mesi, dal 27 aprile al 31 ottobre! In questo periodo furono riuniti i giochi primaverili, quelli estivi, i nautici e i giochi invernali; furono istituite le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, quale riconoscimento per i primi tre classificati nelle gare; il calcio, il pattinaggio artistico e l’hockey su  prato entrarono a far parte delle discipline olimpiche.

Nella città di Sua Maestà, si costruì il primo villaggio olimpico della storia e uno stadio stupefacente per l’epoca, il White City Stadium. La pista di atletica aveva corsie delimitate da corde tenute su da picchetti di ferro, ma non esistevano blocchi di partenza. Il disco utilizzato nel lancio era di legno, con al centro una lastra di piombo e l’esterno rivestito di ferro; l’asta per il salto in alto era di bambù, e gli ostacoli erano saldamente ancorati a terra, con tutte le conseguenze per l’atleta che non li avesse superati.

Nel 1908 venne introdotta anche la staffetta ma, invece del passaggio del testimone, ci si doveva toccare la mano... Chi vinse la gara della maratona? Probabilmente il nome non lo rammenta quasi nessuno, ma tutti ricordano il non-vincitore: Dorando Pietri. La vicenda di questo garzone di pasticceria è rimasta negli annali dello sport. Entrato nello stadio in solitaria con alcuni minuti di vantaggio sugli avversari, Pietri era stremato. Sbagliò direzione e cadde quattro volte. A pochi  metri dal traguardo uno dei megafonisti gli diede una mano e lo aiutò ad arrivare alla fine della gara, pochi secondi prima dell’americano Hayes. Gli statunitensi fecero ricorso e Pietri venne squalificato, nonostante le proteste tra cui quelle dello stesso de Coubertin. «Io non sono il vincitore della maratona. Invece, come dicono gli inglesi, io sono colui che ha vinto e ha perso la vittoria», così dirà successivamente Pietri, considerato comunque il vincitore morale della gara. Per la cronaca, lui e Hayes si incontrarono altre due  volte negli anni successivi e Pietri vinse entrambe le gare.


  Sono le Olimpiadi del dopoguerra, quelle della rinascita.


Londra rappresentava le città martoriate dal conflitto mondiale, ma anche la dimostrazione che una nuova vita era possibile, proprio come avveniva ancora una volta per i Giochi. Il cibo era razionato, per cui agli atleti venne riservato il quantitativo di alimenti ricevuto da un operaio addetto ai lavori  pesanti, più un litro di latte al giorno.
 
Il numero  degli atleti presenti fu altissimo: 4.071, di cui 393 donne. In linea con le ristrettezze economiche, le medaglie con cui furono premiati gli atleti vennero realizzate con la latta. I Giochi durarono quindici giorni.
Il rito della fiamma olimpica, istituito nelle Olimpiadi del 1928, venne ripristinato e, per la prima volta, la torcia attraversò il mare.

Queste Olimpiadi di Londra segnarono anche altri primati, alcuni piuttosto curiosi. Innanzitutto, furono i primi Giochi ad essere  trasmessi in televisione, cosicché milioni di persone poterono assistervi. Poi ci furono delle novità  “tecniche”: nel salto con l’asta fu introdotta l’asta di alluminio; nelle gare di atletica furono istituiti i blocchi di  partenza (fino ad allora i concorrenti, per l’appoggio dei piedi, si scavavano le buche da soli con le  spatole dei muratori) e sul traguardo furono istallate le cellule fotoelettriche con il fotofinish. Per la prima  volta, dunque, si cronometrarono i risultati fino al millesimo di secondo. Atleti di spicco di questa edizione? Tra tanti una: Fanny Koen, 4 medaglie d’oro, soprannominata la “mamma volante” perché nell’intervallo tra  le varie gare (era velocista, ma anche saltatrice in alto e in lungo) allattava la figlia nata da poco.


 Sono considerate le Olimpiadi a “impatto zero”, quelle “eco sostenibili”, improntate al massimo  risparmio energetico.

«Tutto ciò che riguarda questa edizione, dal cibo alla logistica, dai trasporti all’organizzazione di tutti gli eventi - ha spiegato Paul Deighton, membro del Locog, il comitato organizzatore dei Giochi - si basa su questi principi». Per questi Giochi ci si è preoccupati, poi, non solo di investire ma anche di riqualificare intere aree come Stratford, nell’East End, dove l’Olympic Park è stato realizzato con un’ottica di  riconvertibilità e adattabilità alle esigenze future del quartiere. Così avverrà che lo stadio e l’Aquatic Center,  per esempio, costruiti con materiali riciclati e a basso impatto ambientale, saranno in parte smontati e riutilizzati per eventi sportivi con minore afflusso di pubblico, e così sarà per ogni struttura che troverà  nuovo impiego, anche diverso da quello originario.

Ma le XXX Olimpiadi  verranno ricordate anche per la discesa in campo della tecnologia. Fibre di carbonio, titanio, kevlar, grafite, e altri materiali presi direttamente dall’industria aerospaziale saranno protagonisti insieme agli atleti.  Primo fra tutti, Oscar Pistorius, il velocista sudafricano portatore di handicap, che a Londra correrà con le protesi al carbonio in sostituzione delle gambe.

In atletica,  certamente non vedremo più emuli di Abebe Bikila, che vinse la maratona alle Olimpiadi di Roma correndo a piedi nudi. Le scarpe, attualmente, pesano qualche decina di grammi, sono idrorepellenti, e la loro  struttura varia a seconda dell’utilizzo e del terreno di gara. E per atleti così la strumentazione presente in gara non poteva non essere all’altezza.

Per cominciare, niente più polemiche per le false partenze: i  blocchi di partenza rileveranno anche la forza che verrà esercitata su di essi. Vicino ad ogni atleta verranno  istallati degli altoparlanti in modo tale che il suono dello sparo verrà sentito contemporaneamente da tutti. I tempi saranno rilevati dal nuovissimo Quantum Timer, che arriva a misurare fino al milionesimo di secondo: 100 volte più preciso dei cronometri utilizzati fino a questo momento. Ci saranno ben 16 orologi indipendenti fra di loro che comunicheranno altrettanti tempi rilevati, in modo da poter assicurare un tempo finale perfetto.

Le vasche per il nuoto saranno dotate di un touch pad che si attiverà solo se toccato dal nuotatore e non per il movimento dell’acqua. Invece, la pistola che darà il via alle competizioni avrà tre diverse funzioni: emettere un suono, un flash luminoso e attivare i cronometri. Beh, a questo punto, siamo sicuri che valga ancora il motto di de Cubertin: «L’importante è partecipare»?
Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Il nuovo portale dell'associazione 50&Più

Un sito moderno, dinamico, ricco di informazioni. Si chiama Spazio50 ed è aperto a tutti gli over 50


Natale e Capodanno Insieme

Con 50&Più per trascorrere in compagnia il periodo più festoso dell’anno. Ecco le mete proposte


Pensionati, l’Inps ha avviato la verifica dei redditi 2018-2017

Sono coinvolti oltre 7 milioni di pensionati destinatari delle prestazioni legate al reddito


Italia in... Canto, a Roma le semifinali aspettando Sanremo

Saranno in 50 a contendersi la partecipazione alla finale che si terrà il 16 maggio 2020 al Teatro Ariston di Sanremo


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.