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TAGLI alla spesa: il decreto legge
No all'aumento dell'Iva ad ottobre. Risparmiati per il 2012 4,5 miliardi e 10,5 per il 2013.

Dopo una riunione di fiume di 7 ore, il Consiglio dei Ministri ha approvato  il decreto legge “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati (spending review). Scongiurati il taglio dei “mini ospedali” e l'aumento dell'Iva ad ottobre. Confermata, invece, la riduzione delle province.

Con gli interventi previsti dal decreto il risparmio per lo Stato sarà di 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014.

La riduzione della spesa “non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza.”, assicura Palazzo Chigi. Anzi “Permetterà, anzitutto, di evitare l’aumento di due punti percentuali dell’IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013”.

Grazie al risparmio ottenuto sarà inoltre possibile estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge “Salva Italia” ad altri 55.000 soggetti, anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011. Complessivamente, l’importo a favore dei lavoratori “salvaguardati” è di 1,2 miliardi ( a partire dal 2014).

Sono infine previsti stanziamenti per la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma. 500 milioni sono stati già stanziati con il decreto d’urgenza per le zone terremotate. La spending garantirà ulteriori risorse: 1 miliardo per il 2013 e 1 miliardo per il 2014.

Il decreto approderà nell'aula della Camera il 31 luglio. "Prevediamo nelle prossime settimane - ha detto Monti in conferenza stampa - un terzo provvedimento sulle agevolazioni fiscali, la revisione strutturale della spesa e i contributi pubblici sulla base delle analisi effettuate da Amato e Giavazzi".


Alcuni dei provvedimenti previsti


Riduzione uffici e personale
. Le amministrazioni dello Stato ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10%. Le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%.

Personale in soprannummero. Prevista la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti pubblici che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014. Il trattamento di fine rapporto sarà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione. In subordine, si applicheranno le regole ordinarie previste per la mobilità.

Parco auto. Si introduce, a partire dal 2013, un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di
buoni taxi.

Buoni pasto
. Il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, viene stabilito a 7 Euro il limite al valore nominale. Tutte le disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a partire
dal 1 ottobre 2012.

Ferie e i riposi spettanti. Sono obbligatoriamente fruiti, anche dal personale dirigenziale, secondo quanto prevedono gli ordinamenti dell’amministrazione di appartenenza e in nessun caso danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi.

Trasferimenti dello Stato alle Regioni. Si riducono di 700 milioni di euro per l’anno 2012 (e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013)  escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per l’anno 2012 e
2.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013
. Per le Province la riduzione è di 500
milioni di euro per l’anno 2012 e 1.000 milioni di euro a decorrere dal 2013.

Riduzione province. Entro il 1° gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.

Farmaci. Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed è variabile, a partire dall’entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall’entrata in vigore del decreto.

Scuole e atenei non statali. Saltano i fondi per scuole non statali, mentre 10  milioni vanno alle Università non statali, con un taglio del 50%. Sono le spese autorizzate per il 2013. È anche previsto un incremento di 90 milioni di euro per il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione delle borse di studio da ripartire tra le regioni.
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