Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


10
Il proprietario che vende un immobile ristrutturato può continuare a beneficiare del bonus della ristrutturazione?

Il proprietario che vende un immobile ristrutturato può continuare a beneficiare del bonus della ristrutturazione?

 

 Risposta a cura di 50&PiùCaaf

 



DOMANDA

mi sto apprestando ad effettuare una ristrutturazione di un immobile di mia proprietà (presso il quale non ho la residenza) che ha due appartamenti. Successivamente alla ristrutturazione è mia intenzione vendere immediatamente entrambi gli appartamenti.

Domande:

  • posso usufruire delle detrazioni fiscali anche se non è e non sarà "abitazione principale"?
  • in caso di vendita, posso continuare ad usufruire di tali detrazioni fiscali anche successivamente alla vendita dell'immobile?

Grazie







RISPOSTA

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento (elevato, dal 26 giugno 2012, al 50 per cento) delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze. 

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, a condizione che ne sostengano le relative spese. Tra i soggetti che hanno diritto ad usufruire del beneficio fiscale rientrano anche i proprietari (o nudi proprietari)  oppure i titolari di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Tornando al suo quesito, fermo restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla norma, le confermiamo che sugli immobili di sua proprietà ha diritto ad usufruire della detrazione per le spese di ristrutturazione sostenute. A tal fine non ha alcuna rilevanza se l’immobile è destinato, o meno, ad abitazione principale, oppure se è locato,  in quanto lei risulta esserne il “proprietario”.

Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare. In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile. 

Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

Nel suo caso, se venderà gli immobili, dovrà evidenziare al notaio che intende mantenere il diritto alla detrazione fiscale delle spese di ristrutturazione, affinché quest’ultimo lo specifichi espressamente nel rogito di compravendita.

Cosa c’è da sapere ...

L’Agenzia delle entrate nella Circolare n. 13/2019, in analogia ai precedenti documenti di Prassi, ha confermato che in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.

 

A parziale deroga di quanto evidenziato l’Agenzia ha chiarito che, in mancanza di tale specifico accordo nell’atto di trasferimento dell’immobile, la conservazione in capo al venditore delle detrazioni non utilizzate può desumersi anche da una scrittura privata, autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, sottoscritta da entrambe le parti contraenti, nella quale si dia atto che l’accordo in tal senso esisteva sin dalla data del rogito. Il comportamento dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi dovrà essere coerente con quanto indicato nell’accordo successivamente formalizzato.

 

Benché il legislatore abbia utilizzato il termine vendita, la disposizione trova applicazione in tutte le

ipotesi in cui si ha una cessione dell’immobile e, quindi, anche nelle cessioni a titolo gratuito quale,

ad esempio, la donazione. 

 

Il trasferimento di una quota dell’immobile non è idoneo a determinare un analogo trasferimento del diritto alla detrazione, che avviene solo in presenza della cessione dell’intero immobile. Pertanto, qualora la vendita sia solo di una quota dell’immobile e non del 100 per cento, l’utilizzo delle rate residue rimane in capo al venditore. La residua detrazione, tuttavia, si trasmette alla parte acquirente solo se, per effetto della cessione pro-quota, quest’ultima diventi proprietaria esclusiva dell’immobile perché, in quest’ultima ipotesi, si realizzano i presupposti richiesti dalla disposizione.


E’ bene evidenziare che in caso di costituzione del diritto di usufrutto, sia a titolo oneroso che gratuito, le quote di detrazione non fruite non si trasferiscono all’usufruttuario ma rimangono al nudo proprietario.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: 

Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

Rivolgiti a 50&PiùCaaf per il tuo modello 730, penseremo noi a certificare la correttezza dei dati inseriti apponendo il visto di conformità che ti permetterà di beneficiare di tutte le detrazioni e deduzioni fiscali a cui hai diritto. Ogni anno oltre 800.000 lavoratori e pensionati scelgono il nostro Caaf.

 Clicca qui per conoscere la sede di 50&PiùCaaf a te più vicina

Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Il cumulo contributivo: le soluzioni

Ricongiungere gli anni di contribuzione versati in più gestioni è una delle possibilità per raggiungere prima la prestazione pensionistica


Come i senior vedono il futuro

Le risposte arrivano da un ampio sondaggio condotto da 50&Più sul dopo Coronavirus


Nuovo Decreto: cosa resta aperto e chi può lavorare

Le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus sono operarative. La lista delle attività consentite


“Io resto a casa”. Tutta l’Italia è zona protetta

Estese all’intero territorio le misure relative all’emergenza Coronavirus


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.