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Chi percepisce una pensione annua di 3.300 euro è tenuto al pagamento dell'Irpef? E può considerarsi fiscalmente a carico?

Chi percepisce una pensione annua di 3.300 euro è tenuto al pagamento dell'Irpef? E può considerarsi fiscalmente a carico?


Risposta a cura di 50&PiùCaaf




DOMANDA

Mia moglie è invalida civile 100%. Da quest’anno prenderà una pensione INPS per contributi di lavoro dipendente. La pensione è di circa 260 euro al mese, quindi poco più di 3300 anno. Con questo reddito deve fare il 730?  Sotto i 7000 euro di reddito qualcuno mi dice che nulla è dovuto. Attualmente risulta a mio carico con relativa detrazione. Vista la sua pensione, perderò questa detrazione la conseguenza di non poter detrarre le spese sanitarie?

 

Grazie







       
       
   
 
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di 50&Più Caaf, invia una mail a:
comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

Con riferimento al caso prospettato, sua moglie essendo percipiente del solo reddito di pensione INPS per contributi di lavoro dipendente, per poco più di 3.300,00 euro annui, rientra nelle condizioni previste dalla norma perché possa considerarsi esonerata dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.


Infatti, la titolarità del solo reddito da pensione (a condizione che il periodo di pensione non sia inferiore a 365 giorni) va a quantificarsi in un reddito complessivo contenuto nel limite previsto di 8.000 (art.13 comma 3, TUIR). Va notato, inoltre, che gli importi delle pensioni di invalidità di natura previdenziale, cioè in presenza di determinati contributivi previdenziali, rientrano nel reddito complessivo, mentre i trattamenti assistenziali come l’assegno di invalidità civile sono considerati esenti da Irpef nella generalità dei casi.


In merito al carico fiscale, occorre fare presente che la vigente normativa prevede che un contribuente possa ritenere un proprio familiare fiscalmente a carico allorquando questi abbia posseduto nel corso dell’anno d’imposta, un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.


 

Il suddetto limite deve essere valutato con riferimento all’intero periodo d’imposta, non essendo rilevante il periodo dell’anno all’interno del quale il reddito è stato prodotto. Pertanto, tornando al quesito, sua moglie non potrà più essere considerata fiscalmente a carico con la conseguenza che anche le spese sanitarie da lei stesso sostenute non potranno essere detratte, salvo diversa previsione normativa, come ad esempio le spese sanitarie per patologie esenti dalla partecipazione alla spesa pubblica, le spese per addetti all’assistenza personale e le spese mediche di assistenza specifica di persone con disabilità.


Cosa c'è da sapere 


I soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono comunque presentare la dichiarazione al fine di far valere eventuali oneri o detrazioni non attribuite, ovvero richiedere il rimborso di eccedenza d’imposta relative alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.


Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi i soggetti che nell’anno d’imposta hanno percepito :


  • un reddito complessivo al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore ad euro 8.000,00 nel quale concorre un reddito da lavoro dipendente o assimilato, a condizione che il periodo di lavoro non sia inferiore a 365 giorni. Se il sostituto ha operato ritenute, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperarle;

  • un reddito complessivo al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 8.000,00 euro nel quale concorre un assegno periodico corrisposto dal coniuge (ad eccezione di quello relativo al mantenimento dei figli);

  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze non superiore a 8.000,00  euro nel quale concorre un reddito di pensione, a condizione che il periodo di pensione non sia inferiore a 365 giorni. Se il sostituto ha operato ritenute, il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperarle;

  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 4.800,00 euro se alla composizione dello stesso concorre uno dei redditi assimilati  a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro;

  • solo redditi di lavoro dipendente o di pensione (anche se corrisposti da più soggetti ma certificati dall’ultimo sostituto d’imposta che ha effettuato il conguaglio) e redditi dei fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale , relative pertinenze e altri fabbricati non locati ( in questo caso l’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale);

  • solo redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a 7.500,00 euro, eventualmente anche redditi di terreni non superiori a 185,92 euro ed abitazione principale e pertinenze, anche se per le stesse non è dovuta l’IMU;

  • solo redditi fondiari, ossia terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze per le quali non è dovuta l’IMU ) per un ammontare complessivo non superiore ad euro 500,00;

  • solo redditi esenti (es: rendite INAIL di invalidità permanente o per morte; talune borse di studio);

  • pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva; pensioni, indennità comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili , ai sordi e agli invalidi civili; sussidi a favore degli hanseniani; pensioni sociali; compensi non superiori a 7.500,00 euro derivanti da attività sportive dilettantistiche);

  • solo redditi da pensione; 

  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavoratori a progetto intrattenuti con uno o diversi sostituti d’imposta, se integralmente conguagliati, ad eccezione delle collaborazioni di carattere amministrativo – gestionale di natura non professionale rese a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;

  • solo redditi dei fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale, delle relative pertinenze, anche se per le stesse non è dovuta l’IMU e di altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale;

  • solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;

  • solo redditi soggetti ad imposta sostitutiva diversi da quelli soggetti a cedolare secca.

Sono ad ogni caso esonerati i contribuenti non obbligati  alla tenuta delle scritture contabili che hanno un imposta lorda, calcolata sul reddito complessivo al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze che diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia; delle detrazioni per lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi; delle ritenute; non supera 10,33 euro.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

50&PiùCaaf svolge un qualificato servizio di assistenza fiscale certificato dal visto di conformità, garantito da una polizza assicurativa e dalla competenza dei suoi esperti fiscali. E' scelto ogni anno da oltre 800.000 lavoratori e pensionati.

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