Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


04
Pensioni: superare la “Legge Fornero”

L’insediamento del nuovo esecutivo ha portato con sé la riapertura del dibattito per modificare l’attuale riforma delle pensioni. Tra le proposte sul tavolo c’è la cosiddetta “quota 100” per il ritiro dall’attività lavorativa

di Gianni Tel

Il cantiere pensione ha riaperto i battenti e sulla rampa di lancio i tecnici del nuovo Governo si stanno adoperando per definire nei dettagli le nuove soluzioni al fine di superare le legge “Fornero” e renderla meno drastica nei requisiti di accesso alla pensione. È probabile che tale provvedimento venga alla luce al rientro delle ferie estive e venga inserito nella manovra di bilancio 2019.

Nel nostro Paese il sistema pensionistico riguarda tutti ed il tema appassiona quasi quanto il calcio ma resta anche il contenitore di ogni malumore.
Ma vediamo quali sono le vie indicate nel contratto del “Governo del cambiamento” per lasciare il lavoro in anticipo e quali le condizioni che dovrebbero rendere meno pesante l’impatto sui conti pubblici.

La quota 100
È questa la questione attorno alla quale si sta muovendo la dialettica sulla riforma delle pensioni. In buona sostanza la “quota 100” consentirebbe di ritirarsi dall’attività lavorativa tutti coloro che raggiungono un’età anagrafica di 64 anni con 36 anni di contributi e poi a salire (65+35; 66+34) in modo tale da contenere l’aumento di 5 mesi dell’età pensionabile che nel 2019 passerà dagli attuali 65 anni e 7 mesi a 67 anni.
Si sta discutendo anche sull’applicazione di alcuni vincoli, volti a rendere il sistema previdenziale proposto sostenibile a fronte delle molte perplessità sollevate.

L’INPS ha infatti stimato un costo proibitivo della “quota 100” pari a 15 miliardi di euro l’anno. 
Per scendere ad una spesa di 5 miliardi di euro annui sono stati indicati i seguenti paletti:
Minimo 36 anni di contribuzione e 64 anni di età;
Massimo due anni di contribuzione figurativa utile al raggiungimento della quota 100, esclusi quelli derivanti da maternità e puerperio;
Applicazione del sistema contributivo a tutti.
Alla quota 100 verrebbe inoltre prevista la possibilità di ottenere la pensione di anzianità con circa 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.
Se queste ipotesi saranno confermate, la maggiore spesa previdenziale a carico dello Stato dovrebbe essere limitata tra i 5 e gli 8 miliardi di euro l’anno.

Il calcolo contributivo
Per assicurare la sostenibilità del superamento della legge “Fornero” si sta ipotizzando l’allargamento del calcolo contributivo per contenere la copertura economica di una riforma così complessa, il cui costo preventivato dalla stessa maggioranza è di almeno 50 miliardi di euro.
Va ricordato che la riforma “Dini” del 1995 ha salvaguardato tutti coloro che contavano almeno 18 anni di contribuzione previdenziale al primo gennaio 1996 consentendo di ottenere la pensione secondo il vecchio metodo retributivo parametrato sullo stipendio degli ultimi anni. La riforma “Fornero” ha previsto, invece, per questi lavoratori (in attività, al momento, sono rimasti i nati tra il 1951 e l’inizio degli anni 60) il calcolo contributivo a partire dal 2012.

Per facilitare l’uscita pensionistica il Governo sta pensando di applicare il calcolo contributivo anche per la parte compresa tra il 1996 e il 2012.
C’è da sottolineare che dal 2009 al 2018 i coefficienti di trasformazione applicati al montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa hanno ridotto in media le pensioni di circa 11%.
Per effetto di questi coefficienti il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasferito nella pensione annua lorda.

Tali valori variano in base all’età anagrafica dell’assicurato nel momento in cui consegue la prestazione previdenziale e cioè a partire dall’età di 57 anni fino ai 71 anni (vedi tabella).
In altre parole, si dovrà intervenire sulla legge “Fornero” in maniera chirurgica senza che l’anticipo pensionistico della quota 100 o 41 possa costare molto caro alla generazione dei nuovi pensionandi.

 

Calcolo contributivo:

i coefficienti di trasformazione validi

dal 2019 al 2021

Età

Coefficiente*

57

4,200%

58

4,304%

59

4,414%

60

4,532%

61

4,657%

62

4,790%

63

4,932%

64

5,083%

65

5,245%

66

5,419%

67

5,604%

68

5,804%

69

6,021%

70

6,257%

71

6,513%

* Con Decreto Ministeriale 15 maggio 2018 sono stati rideterminati i coefficienti di trasformazione applicabili dal 2019, per un triennio, al montante contributivo utile al calcolo della pensione.

 


L’opzione donna
Dovrebbe essere ripristinata l’opzione donna, la possibilità per le lavoratrici dipendenti e autonome di ottenere la pensione rispettivamente con 57 e 58 anni di età e 35 anni di contribuzione (ma c’è l’ipotesi di elevarli a 36 o 37). Questa opportunità è stata già prevista fino al 2017, poi non è stata più prorogata.
Si tratterebbe quindi di rilanciarla.
La controindicazione resta il calcolo della prestazione interamente con il calcolo contributivo, il che comporta una decurtazione di circa il 25-30%.

L’Ape Social va in soffitta?
Nel contratto messo a punto dal Governo, le soluzioni introdotte dalle ultime leggi di bilancio sarebbero riviste o cancellate. Nello specifico l’Ape volontaria potrebbe anche rimanere operativa magari con l’allineamento dei requisiti.

L’Ape social dovrebbe essere cancellata a partire dal 1 gennaio 2019.
Il senatore Cesare Damiano ha spiegato cosa accadrebbe con la quota 100 alle categorie oggi tutelate dall’Ape social:
Se si riparte da 64 anni di età, questa scelta rappresenterebbe una penalizzazione per chi svolge attività gravose considerato che questi lavoratori possono ottenere la pensione a 63 con quota 99 (63 + 36).
Per chi è disoccupato o ha un familiare disabile a carico, i contributi scendono a 30 anni (quota 93).
Per le donne, poi, c‘è uno sconto ulteriore di un anno per ogni figlio (massimo 2 anni) che porta i contributi necessari a 28 anni (quota 91).
Inoltre, non si può dimenticare che per le 15 categorie di lavoratori, che svolgono attività gravose, c’è sempre il blocco dell’aggancio dell’età della pensione all’aspettativa di vita.
L’eliminazione dell’Ape social sarebbe, dunque molto dannosa per una vasta platea di lavoratori; ma al contrario, si tratterebbe di renderla strutturale.

Oggi, dopo gli slogan, molti pensano che per dare concrete risposte al nostro Paese, sarà necessario dimostrare con tanto buonsenso e competenza come raggiungere quegli obiettivi equilibrati, compatibili e credibili che tutti ci aspettiamo.
Platone diceva «Non conosco una via infallibile per il successo, ma una sicura per l’insuccesso: voler accontentare tutti».
Infine, in previsione delle particolari normative che prossimamente troveranno approvazione, per i chiarimenti e gli approfondimenti (possibili scelte, e tra queste, le più convenienti) si consiglia di rivolgersi al nostro Patronato 50&PiùEnasco, che con esperti operatori assiste da sempre gratuitamente su tutto il territorio nazionale.

Stampa

 


AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Pensioni: magra rivalutazione dal 2019

Nulla cambia, o quasi, per la rivalutazione automatica. Novità, invece, per i trattamenti medio-alti con il ripristino delle fasce di reddito previste dalla Legge 388


Tornano le Olimpiadi invernali di 50&Più

Sarà Sansicario, in provincia di Torino, ad ospitare la nuova edizione che si terrà dal 27 gennaio al 3 febbraio


Le grandi crociere di 50&Più

L’Oriente, fra spiagge e cultura: Singapore, Malesia e Thailandia con Costa Fortuna dal 29 gennaio al 5 febbraio 2019


Nuova sede del Patronato 50&PiùEnasco a Ottawa

Premiato con l'Aquila d'oro, l'imprenditore italo-canadese Angelo Filoso


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.