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Chi ha lavorato all'estero per un intero anno solare, deve presentare la dichiarazione dei redditi anche in Italia?

Chi ha lavorato all'estero per un intero anno solare, deve presentare la dichiarazione dei redditi anche in Italia?


Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA

Nel 2017 ho lavorato all'estero con regolare contratto di lavoro dipendente per quasi tutto l'anno solare, da febbraio a dicembre compreso.

Non essendomi per mia negligenza iscritto all'AIRE il problema è: dovrò presentare la dichiarazione in Italia o no?

Grazie
 






       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA 

 

La risposta è affermativa: avendo svolto, in via continuativa ed esclusiva, l’attività lavorativa all'estero come lavoratore dipendente per più di 183 giorni nell’anno, salvo previsioni particolari contenute nella “convenzione internazionale per evitare le doppie imposizioni”, tra l’Italia e il Paese estero, Lei ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia per la tassazione dei redditi di fonte estera percepiti nell’anno d’imposta 2017.

La legislazione fiscale italiana, introduce la nozione di “residenza” all’art.2, D.P.R. 917/1986, che considera fiscalmente residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta, ossia per più di 183 giorni nell’anno d’imposta, sono iscritte nelle Anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del Codice Civile.



Cosa c'è da sapere

Il mantenimento della residenza in Italia comporta l’obbligo di pagare le imposte nel nostro Paese anche sui redditi prodotti all’estero, sulla base del principio della world wide taxation (art.3 D.P.R. 22.12.1986, n.917), salvo previsioni particolari contenute nelle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni. Secondo la norma citata, infatti, i soggetti residenti pagano le imposte nel Paese di residenza sulla base dei redditi ovunque prodotti, mentre i soggetti non residenti pagano le imposte nel Paese nel quale lavorano solo sull’ammontare dei redditi ivi prodotti (principio della fonte e della territorialità). Le Convenzioni per evitare la doppia imposizione internazionale rappresentano il risultato di un accordo tra due Stati per regolamentare, sulla base del principio di reciprocità, la sovranità tributaria di entrambi. Di regola questi accordi internazionali sono redatti sulla base di un apposito modello di convenzione elaborato in ambito Ocse, periodicamente aggiornato, e a cui l'Italia fa riferimento per disciplinare i propri accordi con gli Stati comunitari ed extracomunitari. Le Convenzioni possono riguardare le imposte sul reddito e, talvolta, alcuni elementi del patrimonio.


Oltre a disciplinare la cooperazione tra le Amministrazioni fiscali degli Stati contraenti, le Convenzioni mirano a evitare la doppia imposizione e a prevenire l’evasione e l’elusione fiscale eliminando le doppie esenzioni.

La funzione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni è di evitare la doppia imposizione in senso giuridico ovvero quella che riguarda uno stesso soggetto per uno stesso reddito in due Stati diversi. L’applicazione delle Convenzioni Internazionali contro le doppie imposizioni raramente prevedono che sia un unico Stato, tra i due contraenti, ad assoggettare ad imposizione una determinata tipologia di reddito (tassazione esclusiva) di conseguenza sarà necessario dichiarare in Italia anche i redditi conseguiti all’estero.

La doppia imposizione conseguente al pagamento delle Imposte nel Paese di residenza del dichiarante (Italia), oltre che nel Paese estero di produzione del reddito, viene comunque neutralizzata mediante l’applicazione dell’articolo 165 del Tuir secondo il quale le Imposte pagate all’estero a titolo definitivo sono ammesse in detrazione dall’Imposta netta fino alla concorrenza della quota di Imposta italiana.




Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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