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Se l'abitazione viene concessa in comodato d'uso, è possibile continuare a detrarre le spese sostenute per la ristrutturazione?

Se l'abitazione viene concessa in comodato d'uso, è possibile continuare a detrarre le spese sostenute per la ristrutturazione? 


Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA

Mia madre godeva di agevolazioni per la ristrutturazione della casa.

Successivamente alla sua morte, io unica erede, ho acquisito tutte le detrazioni che erano in carico a mia madre. Ora ho fatto un contratto di comodato d’uso gratuito a mia figlia, la quale vuole usufruire delle detrazioni per sistemare la casa.


Posso continuare a detrarmi le spese che erano in capo a mia madre? Mia figlia può detrarsi le nuove spese che sosterrà?

Grazie
 






       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA 

 

In linea generale in caso di decesso dell’avente diritto, la detrazione delle spese di ristrutturazione non fruita in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile”. In sostanza la detrazione compete a chi può disporre dell’immobile, a prescindere dalla circostanza che lo abbia adibito a propria abitazione principale (Circolare 10.6.2004 n. 24, risposta 1.1).

La condizione della detenzione del bene deve sussistere non soltanto per l’anno di accettazione dell’eredità ma anche per ciascun anno per il quale si vuole fruire delle residue rate di detrazione.Se, per esempio, l’erede che deteneva direttamente l’immobile ereditato successivamente concede in comodato o in locazione l’immobile stesso, non potrà fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui non ha più la detenzione materiale e diretta del bene. Potrà beneficiare delle eventuali rate residue di competenza degli anni successivi al termine del contratto di comodato o di locazione.

Pertanto, venendo al suo quesito, in caso di eredità non potrà beneficiare della detrazione delle spese di ristrutturazione per la parte non fruita dal de cuius, dall’anno d’imposta in cui concede in comodato d’uso gratuito ad un terzo l’immobile ricevuto in successione, in quanto perde la detenzione materiale e diretta del bene. Il comodatario, invece, che sostiene “nuove spese” di ristrutturazione edilizia può beneficiare della relativa detrazione a condizione che sia in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario e che la detenzione dell’immobile sussista al momento di avvio dei lavori e risulti da un contratto di comodato regolarmente registrato.   
    
Cosa c'è da sapere

A riguardo del trasferimento dell’immobile per eredità, e della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia non fruita in tutto o in parte dal de cuius, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 7 del 04/04/2017 ha precisato che: 
- se l’immobile è a disposizione, la detrazione spetta in parti uguali agli eredi;
- se vi sono più eredi, qualora uno solo abiti l’immobile, la detrazione spetta per intero a quest’ultimo, non avendone più gli altri la disponibilità;
- se il coniuge superstite, titolare del solo diritto di abitazione, rinuncia all’eredità, non può fruire delle residue quote di detrazione, venendo meno la condizione di erede. In tale caso neppure gli altri eredi (figli) potranno beneficiare della detrazione se non convivono con il coniuge superstite, in quanto non hanno la detenzione materiale del bene.

In caso, invece, di vendita o di donazione da parte dell’erede che ha la detenzione materiale e diretta del bene, le quote residue della detrazione non fruite da questi non si trasferiscono all’acquirente/donatario neanche nell’ipotesi in cui la vendita o la donazione siano effettuate nel medesimo anno di accettazione dell’eredità.

La detrazione si trasmette anche quando il beneficiario dell’agevolazione (de cuius) era il conduttore dell’immobile, purché l’erede conservi la detenzione materiale e diretta, subentrando nella titolarità del contratto di locazione (Circolare 09.05.2013 n. 13, risposta 1.1).

 

 

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
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