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Rottamazione bis



Come aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali per non pagare sanzioni e interessi di mora. L’agevolazione riguarda anche i contribuenti che in precedenza non hanno potuto beneficiare della rottamazione avendo rateizzazioni in corso. Ampliata la platea per i debiti che vanno dal 2000 al 2016.


a cura di 50&PiùCaaf

 

Recentemente l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti il nuovo modello per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata delle somme iscritte nei ruoli, quali cartelle esattoriali e avvisi di pagamento, affidati agli Agenti della Riscossione, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. 

Il “Collegato alla Finanziaria 2018”, convertito dalla Legge n. 172/2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017, rispetto alla precedente versione prevista dal DL 193/2016, estende la definizione agevolata, oltre ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non era stata presentata nel 2017 domanda di “rottamazione”. Grazie all’ampliamento della platea, possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.


Per aderire il contribuente, entro il 15 maggio 2018, può presentare la propria richiesta di adesione direttamente sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nell’area riservata agli utenti registrati che sono in possesso di pin e password compilando il modello DA 2000/17

In alternativa è possibile scaricare il modello DA 2000/17 dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it, compilarlo e presentarlo agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. Oppure è possibile avvalersi dell’assistenza dei Caf.

Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello DA 2000/17 e pubblicato sul portale web. 


L’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, invierà per posta ordinaria, entro il 31 marzo prossimo, a tutti i contribuenti interessati una comunicazione con l’indicazione di eventuali carichi dell’anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento

Una volta presentata la domanda, a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata, l’Agenzia dovrà inviare la comunicazione di accoglimento della stessa con l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello DA 2000/17.


Per i carichi “rottamabili” indicati dal contribuente nel modello di adesione e affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la comunicazione delle somme dovute entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. 


Per i carichi “rottamabili”, affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la comunicazione delle somme dovute entro settembre 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. 


Per cartelle o avvisi indicati dal contribuente nel modello DA 2000/17, interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle eventuali somme da pagare per regolarizzare le rate del 2016. Successivamente al pagamento dell’importo di queste rate, da effettuare entro il 31 luglio 2018, verrà inviata al contribuente, entro settembre 2018, la comunicazione per la definizione agevolata delle somme ancora dovute. Anche in questo caso i pagamenti della “rottamazione” sono previsti in un’unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2016 comporta l’improcedibilità dell’istanza presentata ai fini dell’ammissione ai benefici della definizione agevolata. 


Anche per i contribuenti che si sono visti respingere la precedente domanda di adesione alla definizione agevolata, di cui al dl 193/2016, perché avevano una rateizzazione in corso e non erano in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016, possono presentare fino al 15 maggio 2018 la nuova domanda di definizione agevolata, utilizzando sempre il modello DA 2000/17.

   
   Cosa c'è da sapere...

Il decreto legge n. 148/2017convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, stabilisce che i benefici previsti dalla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione bis delle cartelle, sono applicabili alle somme riferite ai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, a eccezione dei debiti:

 

  • non definibili in base alla legge (ad esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti);
  • interessati da una precedente dichiarazione di definizione agevolata (presentata in base al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016), che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato in quanto i carichi non erano definibili in base alla legge. 

Chi aderisce alla definizione agevolata dovrà pagare l’importo residuo del debito, ma senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

 

Rispetto a quanto previsto precedentemente dal DL 193/201 con la prima rottamazione, possono aderire alla nuova definizione agevolata anche i cittadini che hanno ricevuto una notifica di una cartella esattoriale contente una multa per violazione del Codice della Strada non pagata entro i 60 giorni, pagando in questo caso la multa e le sanzioni, ma non gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.  Ciò è dovuto al fatto che, la multa per la violazione del Codice della Strada è già di per sé una sanzione amministrative e per questo motivo che la rottamazione delle cartelle esattoriali, si applica limitatamente agli interessi, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti 

 

L’assistenza dei Caf

A seguito del Protocollo d’Intesa firmato lo scorso anno tra l’Agenzia delle Entrate – Riscossione e la Consulta Nazionale dei CAF, gli uffici CAF presenti sul territorio nazionale, in qualità di intermediari, relativamente alle somme iscritte nei ruoli affidati all’Agenti della Riscossione possono prestare ai propri assistiti, previa acquisizione della delega, servizi di consultazione e di disposizione, quali:

a) consultare tutte le informazioni relative alla posizione debitoria per le cartelle di pagamento emesse dall’anno 2000 e relativa documentazione;

b) verificare i pagamenti, gli sgravi e le sospensioni, le procedure e i piani di rateizzazione concessi;

c) trasmettere istanze di rateizzazione per importi fino alla soglia prevista dall’art. 19 comma 1 del DPR 602/1973 (euro 60.000) e ottenere direttamente online il piano di rateizzazione;

d) trasmettere istanze di rateizzazione per importi fino alla soglia prevista dall’art. 19 comma 1 del DPR 602/1973 (euro 60.000);  

e) trasmettere istanze di sospensione legale della riscossione;

f) trasmettere dichiarazioni di adesione alla definizione agevolata ai sensi del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016 (cosiddetta “rottamazione delle cartelle”); 

g) trasmettere altre istanze, previste dalla normativa che disciplina il servizio nazionale della riscossione, a favore del contribuente.

 

Grazie alla competenza dei suoi esperti fiscali, 50&PiùCaaf svolge un elevato servizio di assistenza apponendo il visto di conformità che, per i dati certificati, ti esonera da ogni incombenza e dai futuri controlli dell’Amministrazione Finanziaria sulla tua dichiarazione dei redditi Modello 730. Ogni anno oltre 800.000 lavoratori e pensionati scelgono il nostro Caaf.

 


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