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Assegno di invalidità civile: più facile ottenerlo


Sull’invalidità civile l’Inps cambia orientamento per il riconoscimento della prestazione legata al reddito. Con il nuovo sistema, gli arretrati non sono più calcolati nel loro importo complessivo, ma secondo le quote maturate per ciascun anno di competenza. Buone notizie anche per le domande finora respinte.


A cura di 50&PiùEnasco


L’Inps ha pubblicato una circolare che modifica un parametro reddituale valido per la concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità. Il nuovo sistema, che si allinea a quanto stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione, consente una maggiore elasticità nella concessione della prestazione sociale. Ma vediamo più da vicino perché diventa più facile ottenere dall’Inps l’assegno di invalidità civile.

 

I giudici della Suprema Corte hanno stabilito che la determinazione dei redditi per accedere alle prestazioni di invalidità civile (assegno sociale e pensione di invalidità) va applicata anche sugli arretrati soggetti a tassazione separata e secondo il principio di competenza, dando così torto all’Inps.

 

Finora le regole per l’assegno sociale e le prestazioni di invalidità civile facevano riferimento alla circolare Inps n.126/2010, secondo cui:
- per l’assegno sociale, nel calcolo dei redditi – ai fini del riconoscimento dell’assegno – si applicava il criterio di competenza;
- per le pensioni di invalidità civile, tutti gli arretrati soggetti a tassazione separata, a prescindere dall’anno di competenza (criterio di cassa).

Con le nuove istruzioni, invece, nella verifica del requisito di reddito (redditi sia del beneficiario e sia del coniuge), gli arretrati non rilevano più negli importi complessivi incassati, ma per la quota di competenza. In pratica devono essere considerati anche gli arretrati non nel loro importo complessivo, ma nelle quote maturate per ciascun anno di competenza. Questo significa che non si applica più il «criterio di cassa» ma il «criterio di competenza».

Alla luce di ciò l’Inps ha stabilito che, da ora, nel computo dei redditi per la liquidazione delle prestazioni di invalidità civile, gli arretrati siano calcolati non nel loro importo complessivo, ma sulla base dei ratei maturati in ciascun anno di competenza.

Buone notizie anche per chi, in passato, ha avanzato domanda di invalidità civile e se l’è vista respingere per difetto del requisito reddituale. L'Inps chiarisce, infatti, che il nuovo criterio (più favorevole al beneficiario) verrà applicato anche a tutte le istanze d’invalidità civile respinte per applicazione del criterio di cassa, per le quali, applicando l’orientamento accolto, risulti invece il diritto all’assegno.

 




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Come vengono “recuperate” le domande respinte

Per quanto riguarda istanze in precedenza respinte, ma che applicando l’orientamento accolto dalla Cassazione avrebbero avuto esito positivo, l’Inps si comporta nel seguente modo:

- domanda respinta per la quale è pendente istanza di riesame: risposta positiva alla domanda;

- domanda respinta per la quale è pendente ricorso amministrativo al Comitato provinciale: la sede INPS dovrà riconoscere la prestazione in autotutela;

- domanda respinta per la quale, a seguito di ricorso al Comitato provinciale e di accoglimento dello stesso, il Direttore di Sede abbia sospeso la delibera di esecuzione. In questo caso, dopo la trasmissione della sospensiva alla Direzione centrale sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni, la medesima Direzione trasmetterà alla Sede competente formale invito di accogliere l’istanza in autotutela.






Per qualsiasi problematica attinente l’argomento trattato, o per altra questione di natura previdenziale, il Patronato 50&PiùEnasco offre in via del tutto gratuita la consulenza e l’assistenza necessaria.



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 Gli esperti di 50&PiùEnasco che curano questa Rubrica sono:
 Paolo Daprelà, Filomena Ianni, Mauro Torciano, Daniela Toschetti.

50&PiùEnasco è un Istituto di Patronato e di Assistenza Sociale, presente su tutto il territorio nazionale e fornisce la propria assistenza gratuita nello svolgimento delle pratiche relative a tutte le tipologie di prestazioni erogate da INPS (comprensive di quelle a carico dei lavoratori pubblici - ex INPDAP - e dei lavoratori dello spettacolo - ex ENPALS, ENASARCO, INAIL, Ministero dell'Interno.

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