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In caso di acquisto della prima casa con successivo trasferimento, l'Imu come viene calcolata? E se si paga in ritardo?

In caso di acquisto della prima casa con successivo trasferimento, l'Imu come viene calcolata? E se il pagamento avviene dopo la scadenza?



Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA

 

Il 30 maggio 2017 ho acquistato la mia prima casa, presso cui mi sono trasferito definitivamente solo il 14 agosto facendo anche il cambio di residenza. Il 16 giugno è scaduto il termine di pagamento della prima rata IMU che io non ho pagato.

Considerata la data del mio trasferimento, con un ravvedimento operoso quanto dovrò effettivamente pagare? Devo considerare nella prima rata sette mesi di possesso e pagare al 50% e successivamente chiedere il rimborso per i mesi pagati in più?


Grazie
 






       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

Ai fini IMU, l’esenzione dal pagamento dell’imposta si applica all’abitazione principale, e cioè all’unica unità immobiliare, e sue pertinenze, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

 

Il Legislatore, infatti, con D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 comma 3 a riguardo della definizione di abitazione principale ai fini IMU, evidenzia due concetti fondamentali: quello dell’unica unità immobiliare e quello della “dimora abituale” e “residenza anagrafica” del possessore e del suo nucleo familiare.

 

Per pertinenze dell’abitazione principale si devono intendere esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

In linea generale l'IMU è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.

I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al comune per l'anno in corso in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno, e la seconda il 16 dicembreResta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.

Oltre all’IMU sull’immobile, non abitazione principale, a qualsiasi titolo detenuto, è dovuta anche la TASI, cioè il tributo che va versato ai Comuni per garantire la copertura dei cosiddetti "servizi indivisibili".

Venendo al suo quesito, se lei ha acquistato l’immobile in data 30 maggio 2017, e successivamente vi ha trasferito la residenza, potrà godere dell’esenzione IMU solo a partire dalla data in cui dimora abitualmente nell’immobile e vi ha trasferito la residenza anagrafica. Il periodo di versamento, invece, dovrà essere calcolato sulla base dei mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni. Ne consegue che dovrà assolvere l’IMU e la TASI per i mesi di giugno e luglio 2017 applicando le aliquote previste dal Comune di residenza per gli immobili non utilizzati come abitazione principale.


 

Cosa c’è da sapere...

Per chi, per vari motivi, non ha potuto pagare le rate dell'IMU e della TASI entro le scadenze stabilite, è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando l'istituto giuridico del Ravvedimento Operoso (D. lgs. 472/97).

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Il decreto legislativo 158/2015, in vigore dal 2016, ha riformato l’istituto del ravvedimento operoso, prevedendo per i tributi locali come IMU e TASI quattro tipologie di ravvedimento:

 

1) Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza, con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;


2) Ravvedimento Breve
: è applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, e prevede una sanzione fissa del 1,5% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

3) Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

4) Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione IMU/TASI relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. Nei casi in cui non viene presentata la dichiarazione, la data di riferimento è quella della scadenza del versamento. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

 

In sintesi, per la scadenza dell'acconto, il 16 giugno, è possibile usufruire del Ravvedimento operoso fino al 30 giugno dell'anno successivo, mentre per il saldo è possibile usufruire del ravvedimento fino al 16 dicembre dell'anno successivo.

Dopo il termine previsto dal Ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell'imposta e il contribuente non può più utilizzare il ravvedimento operoso. In tal caso per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all'Ufficio Tributi del proprio Comune


 

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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