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Figli a carico: in fase di 730/2017 è possibile ripartire la detrazione fiscale tra i coniugi al 50%?

Figli a carico: in fase di 730/2017 è possibile ripartire la detrazione fiscale tra i coniugi al 50%?


Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA

Nel 2016 mia figlia era a mio carico al 100%  in quanto mio marito non lavorava, ad agosto è stato assunto e, erroneamente, nostra figlia è anche a suo carico al 50%.

In fase di 730 possiamo ripartire la detrazione in parti uguali? Se sì, debbo restituire la detrazione anche se non ho capienza Irpef? E come devo fare per restituirla?

Grazie
 






       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

In linea generale la detrazione per figli a carico non può essere ripartita liberamente tra entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50 per cento ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire lintera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.

Se un genitore fruisce al 100 per cento della detrazione per figlio a carico, l'altro genitore non può fruirne. La detrazione spetta per intero ad uno solo dei genitori quando l'altro genitore è fiscalmente a carico del primo.

E'  importante sapere che nel caso in cui non si è obbligati, si può comunque presentare la dichiarazione dei redditi per far valere eventuali oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nell'anno precedente o da acconti versati.

Nel suo caso, pertanto, qualora non le siano state riconosciute dal datore di lavoro le detrazioni a lei spettanti per carichi familiari potrà recuperarle presentando la dichiarazione dei redditi. Presentando il Modello 730/2017 si potrà, infatti, stabilire la giusta ripartizione delle detrazioni per figli a carico, attribuendole nella misura del 100% al genitore che nell’anno 2016 ha il reddito più alto, ovvero nella misura del 50 per cento a ciascun genitore.

Con la dichiarazione dei redditi, in fase di conguaglio, il sostituto dimposta (datore di  lavoro) le riconoscerà direttamente in busta paga le eventuali somme a credito, ovvero a debito risultanti dal prospetto di liquidazione (Modello 730/3).

 

 Cosa c’è da sapere...

 

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2016 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:

- il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;

- le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;

- la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;

- il reddito d'impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);

- il reddito d'impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni (art. 1, commi da 54 a 89, legge 23 dicembre 2014, n. 190).

Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all'estero:

- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;

- i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi, pertanto, ai fini dellattribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria “altri familiari”.

Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria:

- il coniuge legalmente ed effettivamente separato;

- i discendenti dei figli;

- i genitori (compresi quelli adottivi);

- i generi e le nuore;

- il suocero e la suocera;

- i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);

- i nonni e le nonne.


 

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
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