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SPECIALE: sostegno alla natalità


 

Il Patronato 50&PiùEnasco riassume tutte le misure dedicate alla famiglia e al sostegno alla natalità in vigore dal 1° gennaio 2017 e alcuni degli interventi prorogati anche per quest'anno. Tutte le agevolazioni previste.


A cura di 50&PiùEnasco


La legge di bilancio 2017 è stata particolarmente “attenta” all'introduzione di una serie di interventi a sostegno della genitorialità e nel prorogare alcune misure già vigenti. Si va dal Premio nuovi nati al Bonus bebé, dai  voucher  baby sitting o asilo nido al congedo parentale i papà.

Premio nuovi nati 2017
La nuova disposizione consente di ottenere la “una tantum di 800 euro” dal 1° gennaio 2017 al compimento del settimo mese delle gestanti e dalle coppie che hanno fatto richiesta di affidamento o di adozione. 

Il premio di natalità è riconosciuto alle gestanti in possesso dei seguenti requisiti:

- residenti in Italia;

- cittadinanza italiana o comunitarie;

- cittadinanza non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art .27 del decreto legislativo n. 251/2007;

- cittadinanza non comunitaria in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del decreto legislativo n. 286/1998  o di carta di soggiorno per familiari di cittadini UE previsti dagli art. 10 e 17 del decreto legislativo n.30/2007.

Il premio alla nascita di 800 euro spetta solo se dal 1° gennaio 2017 si verifica una delle seguenti situazioni:

- il compimento del 7° mese di gravidanza;

- parto anche se antecedente all’inizio dell’ ottavo mese di gravidanza;

- adozione del minore (nazionale o internazionale) disposta con sentenza definitiva ai sensi della legge 184/1983;

- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art 22 comma 6 della legge 184/1983  o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art 34  della legge 184/1983.

Il  premio  di 800 euro viene pertanto elargito in una unica soluzione per evento (gravidanza / affidamento / adozione) a prescindere dai figli nati o adottati contestualmente . Non è vincolato al reddito o all’Isee della beneficiaria o alla sua condizione  lavorativa .

La domanda va inviata in modalità telematica. Il tetto massimo di spesa per il 2017 è di 144 milioni di euro.

Le domande pervenute all’Inps fino ad ora risultano essere più di 50.000.

 

Buono Asili nido e contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione: (da non confondere con i voucher asilo nido) è un sostegno di tipo economico che  interessa  i nati a partire dal 1° gennaio 2016.

Consiste in  un buono annuale di 1000 euro (circa 91 euro per 11 mensilità), erogato dall’INPS, destinato a questi casi:

- al pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati;

- contributo per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

Il contributo  è  erogato  direttamente  dall’Inps al genitore richiedente,  con scadenza  mensile,  dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido privato /pubblico.

E’ previsto inoltre il beneficio  di 1000 euro in favore dei bambini, al di sotto dei tre anni,  impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da patologie croniche.

Anche in questo caso il contributo è erogato direttamente dall’Inps al genitore richiedente,   con pagamento in una unica soluzione  dietro presentazione  da parte del genitore, di una certificazione redatta da un pediatra  che attesti  per l’intero anno la impossibilità di frequentare asili nido per patologia cronica.

La richiesta dovrà essere fatta dal genitore richiedente tramite canale telematico per l’anno 2017 dal prossimo 17 luglio ed entro il 31 dicembre prossimo ed il beneficio sarà erogato nel limite di spesa stabilita.

Per poter usufruire di questo buono non ci sono limiti di reddito. E' valido dal 2017 per tutti i nuovi nati dal 2016. Può essere percepito per un massimo di tre anni (bimbi da 0 a 3 anni).

Entrambe le domande potranno essere presentate dal 17 luglio prossimo fino al 31 dicembre  2017 non appena l’istituto provvederà a rilasciare  la procedura sul portale  con la  consueta modalità telematica.

Le modalità previste sono:

- Web. Servizi Telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin dispositivo attraverso il portale dell’istituto. Il cittadino potrà ovviamente utilizzare per l’autenticazione  ( LO SPID)

- Contact  center integrato numero verde 803.164 o numero 06. 164.164;
- Enti di patronato

Nella  domanda è prevista  la possibilità di indicare esattamente quali dei due benefici  l’interessato intende richiedere ed in presenza di più figli  sarà necessario presentare la domanda per ogni figlio.

Il tetto massimo di spesa per lo Stato previsto per il 2017 è di 144 milioni di euro, 250 milioni per il 2018 e 300 milioni per il 2019.

L’inps  con la circolare n. 88 di recente uscita ha provveduto ha fornire indicazioni  operative.

Si conferma che il compito dell’Inps  è di monitorare la spesa e la copertura finanziaria  per ogni anno di riferimento.

Per il 2017 sono confermati: voucher  baby  sitting o asilo nido

I voucher babysitter ed i contributi per l’asilo nido sono delle misure alle quali si ha diritto se, al posto di chiedere il congedo parentale, la madre ha scelto di affidare il bambino a una babysitter o a un asilo nido.

I voucher ed i contributi hanno un valore pari a 600 euro mensili e sono riconosciuti per un massimo di 6 mesi (3 mesi, per le lavoratrici autonome e per le libere professioniste iscritte alla Gestione separata dell’Inps);  per le lavoratrici part time, i contributi sono ridotte proporzionalmente all’orario di lavoro.

Il contributo per l’asilo nido viene erogato direttamente dall’Inps alla struttura prescelta, mentre i voucher, o buoni lavoro per il pagamento della babysitter, sono a carico dell’Inps ma devono essere richiesti dalla lavoratrice, che deve retribuire la babysitter utilizzando i buoni.

In particolare, per quanto riguarda i voucher babysitter, questi devono essere utilizzati non oltre la scadenza, comunque entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda e previa comunicazione all’Inps della data di inizio e fine della prestazione.

Non è invece necessario inoltrare una mail all’ispettorato del lavoro per comunicare giornate e orari in cui la babysitter presta la propria opera.

È possibile rinunciare ai voucher o ai contributi in qualsiasi momento, dandone adeguata comunicazione all’Inps: in questo modo, si ha diritto a fruire del congedo parentale per la restante parte.

 

Bonus bebè

E’ una prestazione già operativa dal 1° gennaio 2015, assegno erogato mensilmente dall’INPS alle famiglie in cui sia presente un figlio nato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 (o adottato o in affido preadottivo, disposto ai sensi della legge 184/1983), e che siano in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro. La misura dell'assegno dipende dal valore dell'ISEE calcolato con riferimento al nucleo familiare:

 

80 euro al mese, nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;

160 euro al mese , nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.

 

L'assegno spetta dalla data di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione o dell'affidamento preadottivo, fino al compimento del terzo anno di età, oppure fino al terzo anno dall'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione o dell'affidamento preadottivo. La domanda può essere presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita, oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell'adozione o dell'affidamento preadottivo.

I requisiti richiesti  sono cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione Europea o di uno Stato extraeuropeo con permesso di soggiorno di lungo periodo;

- residenza in Italia;

- convivenza col bambino per il quale si ha diritto al bonus;

- Isee del nucleo familiare inferiore a 25000 euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’assegno viene corrisposto a partire dal giorno di nascita o di ingresso del bambino nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo), fino al compimento dei 3 anni di età o al 3° anno dall’ingresso in famiglia.

Per ottenere il bonus bebè bisogna inoltrare l’apposita domanda attraverso i servizi online per il cittadino, all’interno del sito web dell’Inps (per chi possiede il codice pin o l’identità unica digitale spid) o tramite patronato.

Congedo parentale per il papà

Anche per il 2017, entro cinque mesi dalla nascita del figlio, il padre lavoratore avrà l’obbligo di astenersi dal lavoro per un ulteriore giorno rispetto al 2016.

Diventano pertanto due i giorni di astensione, che potranno essere goduti anche in via non continuativa. Dal 2018 i giorni di astensione aumenteranno a quattro.

Il Governo, infine, ha intenzione di stabilizzare tutte le misure esistenti per le famiglie e di riordinarle: a tal fine verrà presto presentato il disegno di legge per il Testo unico della famiglia.

Grazie al testo unico le norme saranno più semplici, chiare, conosciute e accessibili.

   In evidenza...

Fondo a sostegno della natalità

Il fondo credito bebè è un incentivo per i “prestiti agevolati” richiesti per coprire le spese legate all’arrivo di un bebè nati o adottati dal 1° gennaio 2017. Per la precisione, il fondo credito bebè offre una garanzia statale per il prestito agevolato.

La misura potrà essere richiesta presso le banche convenzionate. Un decreto ministeriale dovrà stabilire i criteri e le modalità di organizzazione e funzionamento del Fondo.






Per qualsiasi problematica attinente l’argomento trattato, o per altra questione di natura previdenziale, il Patronato 50&PiùEnasco offre in via del tutto gratuita la consulenza e l’assistenza necessaria.

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 Gli esperti di 50&PiùEnasco che curano questa Rubrica sono:
 Paolo Daprelà, Giorgio Gonnella, Filomena Ianni, Daniela Toschetti.

50&PiùEnasco è un Istituto di Patronato e di Assistenza Sociale, presente su tutto il territorio nazionale e fornisce la propria assistenza gratuita nello svolgimento delle pratiche relative a tutte le tipologie di prestazioni erogate da INPS (comprensive di quelle a carico dei lavoratori pubblici - ex INPDAP - e dei lavoratori dello spettacolo - ex ENPALS, ENASARCO, INAIL, Ministero dell'Interno.

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