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Box pertinenziale: se il pagamento non è stato effettuato con bonifico bancario è possibile usufruire del beneficio fiscale?

Detrazione box pertinenziale: se il pagamento non è stato effettuato con bonifico bancario è possibile usufruire del beneficio fiscale?


Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA


Racconto in breve la storia dell'acquisto del mio box. Feci un preliminare di compravendita con una società nel 2011 mentre stavano realizzando dei box pertinenziali nella mia zona. Ci accordammo per un box di 15 mq al prezzo di 56.000 euro. All'epoca versai un assegno postale di 10.000 euro a titolo di anticipo per formalizzare il preliminare. Nel mese di aprile, quando i box erano stati oramai ultimati, la ditta dichiarò fallimento ed io non potei più rogitare.

A seguito di lunghe vicissitudini giudiziarie sono riuscito ad acquistare il box tramite il curatore fallimentare lo scorso 30 dicembre 2016, il quale mi ha rilasciato la dichiarazione dei costi di costruzione del box. Al momento del rogito, così come mi è stato richiesto dal notaio, ho pagato quanto dovuto con assegno circolare emesso dalla banca. Vi chiedo se posso godere delle detrazioni fiscali e in quale misura, 36% o 50%?

Grazie

 


 





       
       
   
 
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RISPOSTA


L’Agenzia delle Entrate con la Circolare del 18/11/2016 n. 43/E ha fornito un nuovo profilo interpretativo in riferimento ai requisiti richiesti per la detrazione riconosciuta, ai sensi della lettera d), comma 1, dell’art. 16-bis TUIR per gli interventi “relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali ad immobili residenziali, anche a proprietà comune”, nonché, per l’acquisto di autorimesse e posti auto pertinenziali, limitatamente ai costi di realizzo comprovati da apposita attestazione rilasciata dal costruttore.

 

Nella citata Circolare l’Agenzia, contrariamente a quanto sostenuto in passato, ha precisato che il beneficio fiscale può essere riconosciuto anche per i pagamenti effettuati prima ancora dell’atto notarile o in assenza di un preliminare d’acquisto registrato che indichino il vincolo pertinenziale, ma a condizione che tale vincolo risulti costituito e riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente si avvale della detrazione. Il chiarimento ha senza dubbio una portata innovativa tenuto conto che in precedenza la l’Agenzia aveva sempre sostenuto la tesi dell’obbligo di registrazione del Preliminare, ai fini del riconoscimento del beneficio fiscale, dal quale risulti il vincolo pertinenziale.

 

Con la medesima Circolare l’Agenzia ha ricordato che, in passato, la Risoluzione n. 55/E del 2012 aveva previsto che la non completa compilazione del bonifico bancario/postale, pregiudicava in maniera definitiva il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta e, di conseguenza, non consentiva il riconoscimento della detrazione. In questi casi era necessario “ripetere” il pagamento mediante bonifico, in modo corretto. Tuttavia, prosegue la Circolare, tale preclusione alla fruizione del beneficio fiscale, può ritenersi superata anche nei casi in cui non sia possibile ripetere il pagamento mediante bonifico qualora risulti comunque soddisfatta la finalità della norma agevolativa, tesa alla corretta tassazione del reddito derivante dalla esecuzione delle opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

In particolare si può ritenere che nei casi in cui il ricevimento delle somme da parte dell’impresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dall’atto notarile il contribuente possa fruire della detrazione di cui all’art. 16-bis, anche in assenza di pagamento mediante bonifico bancario/postale, ma a condizione che ottenga dal venditore, oltre alla apposita certificazione circa il costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente.

In merito alle spese sostenute a far data dal 26 giugno 2012, per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 83/2012, la percentuale di detrazione è passata dal 36% al 50% e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio è stato aumentato da 48.000 a 96.000 euro. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi e da ultimo dalla Legge di Bilancio 2017 che li ha confermati fino al 31/12/2017. Dal 01/01/2018, salvo ulteriori proroghe, la detrazione tornerà al 36% con un ammontare massimo agevolabile di spesa pari a euro 48.000.

Tornando al suo quesito, in conformità al nuovo orientamento espresso dall’Agenzia, si può ritenere che nei casi in cui il ricevimento delle somme da parte dell'impresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dall'atto notarile, lei possa fruire della detrazione di cui all'art. 16-bis, anche in assenza di pagamento mediante bonifico bancario/postale, ma a condizione che ottenga dal venditore, oltre alla apposita certificazione circa il costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che “i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell'impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente” così come espressamente richiesto dalla Circolare 43/2016. Tale documentazione dovrà essere esibita al professionista abilitato o al CAF in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi o, su richiesta, agli uffici dell’amministrazione finanziaria.

 

 

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
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