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In caso di incapienza fiscale è possibile trasferire le detrazioni per la ristrutturazione edilizia al coniuge?

In caso di incapienza fiscale è possibile trasferire le detrazioni per la ristrutturazione edilizia nella dichiarazione del coniuge?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf



DOMANDA

Nel 2013 abbiamo sostituito tutti gli infissi della nostra casa di cui io e mia moglie siamo proprietari al 50%. Abbiamo pensato di far usufruire unicamente a mia moglie delle detrazioni fiscali (quindi bonificando il totale della spesa direttamente dal suo conto corrente).

Ultimamente la situazione lavorativa di mia moglie è notevolmente peggiorata e di conseguenza anche la sua capienza Irpef.

Alla luce di questo, posso come coniuge subentrare e usufruire delle detrazioni fiscali?

 

Grazie 

 

       
       
   
 
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di 50&Più Caaf, invia una mail a:
comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA


L’agevolazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio spetta ai soggetti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, e che ne sostengono le relative spese. Si tratta nella generalità dei casi:

- dei proprietari o nudi proprietari;

- dei titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;

- dei locatari o i comodatari (previa registrazione del contratto e consenso del legittimo possessore).

 

La detrazione compete anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture (Circolare 11.05.1998 n. 121, punto 2.1).

 

Ai fini dell’imputazione delle spese la norma fa riferimento alle spese “sostenute” secondo un rigido  principio di cassa nel senso che occorre avere riguardo al loro effettivo pagamento indipendentemente dalla data della fattura o dei lavori. A differenza di altri benefici fiscali il legislatore ha previsto che la detrazione può essere usufruita  esclusivamente dal soggetto che, in presenza degli altri presupposti, ha sostenuto la spesa. Se quest’ultimo, in un determinato anno, non ha capienza, oppure non ha redditi, non potrà recuperarla.

 

Tornando al suo quesito, se Sua moglie ha sostenuto tali spese nel 2013 e, in presenza dei presupposti, le ha portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi degli anni precedenti, non può ora “trasferirle” nella Sua dichiarazione anche se risulta fiscalmente a Suo carico vista l’assenza di redditi. Se in futuro Sua moglie conseguirà dei redditi potrà far valere nuovamente il diritto alla detrazione per le rate residue.

 

Cosa c’è da sapere...

In riferimento agli interventi eseguiti su singole unità immobiliari la sostituzione di infissi esterni beneficia del "bonus ristrutturazioni" in caso di nuova installazione o, se riguarda l'intera facciata, di sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (in tal senso la Guida dell’Agenzia delle Entrate alle  Ristrutturazioni edilizie aggiornata a Marzo 2016).

In alternativa è possibile usufruire della detrazione del 65% riservata agli interventi di riqualificazione energetica. Nel caso di singole unità immobiliari,  ai fini della verifica dei requisiti di efficienza energetica, è necessaria:

- l’Asseverazione di un tecnico abilitato, che specifichi il valore della trasmittanza termica degli infissi dismessi e dei nuovi infissi assicurando il non superamento dei valori limite; questa asseverazione può essere sostituita da una certificazione del produttore della finestra con le stesse specifiche relative alla trasmittanza degli infissi vecchi e nuovi (documento da conservare).

- la Scheda informativa semplificata (o allegato F al "decreto edifici"), da compilare  anche a cura dell'utente finale senza l'ausilio del tecnico, e da inviare all'ENEA via web entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa. In tal caso, non è valida l’autocertificazione del contribuente.

Si ricorda che sia per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che per le spese di riqualificazione energetica è necessario che il pagamento sia effettuato a mezzo bonifico bancario utilizzando la modulistica appositamente predisposta in cui sia presente:

- la causale del bonifico in riferimento alla tipologia di intervento effettuato (ad esempio ristrutturazione edilizia art. 16 bis del TUIR);

- il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione fiscale;

- il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

50&PiùCaaf svolge un qualificato servizio di assistenza fiscale certificato dal visto di conformità, garantito da una polizza assicurativa e dalla competenza dei suoi esperti fiscali. E' scelto ogni anno da oltre 800.000 lavoratori e pensionati.

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