Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


02
Cambiano le PENSIONI, le iniquità restano

Il Consiglio dei Ministri ha innalzato da 6 a 7 miliardi di euro la dote triennale del pacchetto Previdenza. Ma molti punti restano insoluti, a partire dalle forme di sostegno flessibile all’uscita dal lavoro.

di Gianni Tel, 50&Più

Sale da 6 a 7 miliardi di Euro la dote triennale del pacchetto Previdenza contenuta nella Manovra 2017, varata a metà ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri. Per la decisione finale bisognerà attendere l’approvazione del Parlamento entro dicembre prossimo. Ma intanto su queste nuove regole per le pensioni, va sottolineato che quasi i due terzi di questi finanziamenti verranno distribuiti ai pensionati: 700 milioni alla 14esima mensilità (vecchie e nuove) e 260 milioni per l’estensione della “no tax area” ai redditi annui da pensione fino a 8.125 euro.Vediamo di seguito le misure che si vogliono adottare.

La 14esima mensilità

È previsto un incremento di circa il 30% per i pensionati che la 14esima  già la percepiscono e che hanno un reddito fino a 752,00 euro al mese. Tale beneficio viene esteso a 1.200.000 pensionati che oggi non la prendono, il limite massimo per aver diritto alla “somma aggiuntiva” è fino a 1.003 euro al mese circa. Per loro la misura è quella attuale non incrementata del 30%.

Nelle tabelle che seguono è possibile delineare gli effetti del provvedimento che verrà approvato prossimamente.

Al riguardo il nostro presidente nazionale 50&Più, Renato Borghi, ha già avuto modo di sottolineare e continua a sostenere che è questa un’impostazione preconcetta. Non si comprende perché un trattamento di sostegno al reddito, che deriva da risorse della collettività, possa differenziare i pensionati a seconda della categoria, con un’anzianità contributiva e con importi di assegni non allineati.

Si viola così ogni principio di giustizia sociale e costituzionale. Queste discriminazioni - più volte rivendicate ai vari interlocutori di Governo in questi anni – si auspica che in occasione dell’approvazione finale possano trovare una positiva soluzione di equità.

No tax area

L’altra misura che si vuole approvare per sostenere le pensioni basse, è l’equiparazione della soglia al di sotto della quale non si pagano le tasse, la cosiddetta no tax area. Si vuole alzare l’asticella a 8.125 euro annue anche per i pensionati. Non per tutti però, solo quelli con più di 74 anni, e con un reddito fino a 55.000 euro, e con un meccanismo analogo a quello previsto per i lavoratori dipendenti: fino a 8.125 euro di pensione niente tasse, la detrazione poi si riduce fino ad azzerarsi a 55.000 euro. Ai pensionati con età inferiore a i 75 anni resta il doppio regime: la no tax area si ferma 7.750 per i redditi fino a 15.000 euro e 7.500 euro per coloro che superano questa soglia di reddito.

Anticipo pensionistico (APE)

L’anticipo pensionistico è l’unico punto dell’intesa dove tra Governo e Sindacati non si è trovato unanime consenso. Sono indicate tre forme di sostegno flessibile all’uscita dal mercato del lavoro:

APE volontaria;

APE agevolata (social);

APE aziendale.

L’APE volontaria consente l’anticipo pensionistico fino a 3 anni e 7 mesi sui requisiti di vecchiaia standard con prestito bancario assicurato e rimborso ventennale che scatta con la pensione ordinaria.

L’intervento è sperimentale per due anni a partire da maggio prossimo e riguarderà, per ogni singolo anno i nati tra il ’51 e il ’53 dal 2017 e quelli tra il ’52 e il ’55 dal 2018. Varrà per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati e per gli autonomi. Per chi sceglie di anticipare l’uscita l’onere è a suo carico e sarà di circa il 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo fino al 15-20% in caso di anticipo massimo di tre anni e sette mesi.

Nell’eventualità di premorienza il capitale residuo sarà restituito dall’assicurazione e quindi non si rifletterà sull’assegno reversibile agli eredi.

L’APE agevolata (social) è l’anticipo pensionistico “a costo zero” attraverso un bonus fiscale che dovrebbe annullare il costo dell’ammortamento del prestito per uscita anticipata evitando che possa gravare sull’assegno. Viene garantita a categorie di lavoratori svantaggiate come i disoccupati e chi possiede requisiti soggettivi (inabilità, invalidità, la presenza di disabili in famiglia), con almeno 30 anni di contribuzione. La platea viene estesa anche alle categorie con lavori gravosi (operai edili, macchinisti, autisti di mezzi pesanti, maestre anche di asilo e infermieri), che abbiano maturato 36 anni di contributi di cui 6 svolti in dette attività. La soglia del reddito da pensione per accedere al bonus è pari a € 1.500 lordi mensili.

L’APE aziendale prevede l’accesso per i lavoratori coinvolti in ristrutturazioni e verrà finanziata (in tutto o in parte) dal datore di lavoro. Si prevede che le aziende sostengano i costi del rimborso attraverso un versamento all’Inps di una contribuzione correlata alla retribuzione percepita prima della cessazione del rapporto di lavoro.

Usuranti

Nel testo approvato si punta a rendere più facile l’accesso alla pensione per chi svolge attività particolarmente pesanti o lavora di notte. Per queste particolari occupazioni è possibile andare in pensione con il sistema delle “quote”, cioè con la somma di età e contributi (quest’anno la quota deve essere almeno di 97,6 con una soglia minima di 61 anni e 7 mesi e almeno 35 anni di contributi). Ciò dovrebbe consentire l’anticipo di 12 o 18 mesi anche rispetto all’attuale normativa.

Precoci

La cancellazione delle pensioni di anzianità e l’adeguamento dei minimi contributivi e anagrafici introdotti nel 2012 hanno penalizzato i lavoratori precoci (con almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni). Il Governo punta a riconoscere un bonus contributivo di 3 o 4 mesi per ogni anno di lavoro svolto da minorenne.

Perequazione dei trattamenti pensionistici

Il Ministro Poletti, dopo l’incontro del 13 settembre scorso e con le proposte avanzate dalla nostra Associazione 50&Più e dal Cupla, si è impegnato, così come previsto nel verbale siglato, - dopo il termine posto dall’attuale meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici per “fasce di importo” - a introdurre un sistema di perequazione basato su “scaglioni di importo” confermando a partire dal 2019 il ritorno al meccanismo già previsto dalla Legge 388/2000. L’Esecutivo valuterà anche le possibilità di utilizzare un diverso indice per la rivalutazione delle pensioni, maggiormente rappresentativo della struttura dei consumi dei pensionati, e la possibilità di recuperare parte della mancata indicizzazione ai fini della rivalutazione una tantum del montante del 2019.

È opportuno, comunque, data la particolare valutazione dei provvedimenti da approvare, rivolgersi agli uffici del patronato 50&PiùEnasco che, gratuitamente sono presenti su tutto il territorio nazionale per ottenere ulteriori informazioni e i chiarimenti necessari.



COME CAMBIA LA 14ESIMA DAL 2017

PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE FINO A 752,84 euro al mese*

ANNI DI CONTRIBUZIONE

 

Dipendenti

Autonomi

Importo

Fino a 15

Fino a 18

437 euro

Oltre 15 e fino a 25

Oltre 18 e fino a 28

546 euro

Oltre 25

Oltre 28

655 euro



* Ipotesi di aumento del 30% per gli attuali beneficiari con reddito mensile fino a 752,84 euro, ovvero 1,5 volte il trattamento minimo Inps (circa 2,1 milioni di pensionati)


PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE TRA 752,85 E 1.003,78 euro al mese**

ANNI DI CONTRIBUZIONE

 

Dipendenti

Autonomi

Importo

Fino a 15

Fino a 18

336 euro

Oltre 15 e fino a 25

Oltre 18 e fino a 28

420 euro

Oltre 25

Oltre 28

504 euro



** Importi corrispondenti a quelli attuali per chi ha un reddito mensile oltre i 752,84 euro e fino a 1.003,78, ovvero 2 volte il trattamento minimo Inps (circa 1,2 milioni di pensionati)



Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Il nuovo portale dell'associazione 50&Più

Un sito moderno, dinamico, ricco di informazioni. Si chiama Spazio50 ed è aperto a tutti gli over 50


Natale e Capodanno Insieme

Con 50&Più per trascorrere in compagnia il periodo più festoso dell’anno. Ecco le mete proposte


Pensionati, l’Inps ha avviato la verifica dei redditi 2018-2017

Sono coinvolti oltre 7 milioni di pensionati destinatari delle prestazioni legate al reddito


Italia in... Canto, a Roma le semifinali aspettando Sanremo

Saranno in 50 a contendersi la partecipazione alla finale che si terrà il 16 maggio 2020 al Teatro Ariston di Sanremo


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.