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Se il credito Irpef è stato rimborsato solo parzialmente, entro quando è possibile recuperare i crediti mancanti?

Se il credito Irpef è stato rimborsato solo parzialmente, entro quando è possibile recuperare i crediti mancanti?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA

Nella busta paga relativa al mese di luglio 2016 il credito Irpef risultante dal Modello 730/2016 mi è stato rimborsato solo parzialmente. Per quale motivo? Quanto tempo dovrò aspettare per riceve la restante parte del credito?


Grazie


       
       
   
 
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di 50&Più Caaf, invia una mail a:
comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

Si premette anzitutto che, le operazioni di conguaglio connesse alla presentazione della dichiarazione dei redditi Modello 730 vengono effettuate dal sostituto d’imposta a partire dalla retribuzione di competenza del di luglio o agosto, quando il datore di lavoro effettua i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o provvede a trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, a titolo di addizionali regionale e comunale all’Irpef, di del 20 per cento su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all’addizionale comunale all’Irpef.

Per i pensionati queste operazioni vengono effettuate a partire dal di agosto o di settembre (anche se è stata richiesta la rateizzazione).

Il sostituto d’imposta, quindi, effettua le operazioni di conguaglio a partire dalle retribuzioni di “competenza del mese di luglio” tenendo conto del risultato contabile della dichiarazione.


Venendo al suo quesito, nel caso di conguaglio a credito, può anche accadere che il sostituto d’imposta non rimborsi la totalità del credito risultante dal 730/4. Questo si verifica quando i crediti che derivano dal Modello 730, che il sostituto d’imposta deve rimborsare, sono superiori alle ritenute che lo stesso sostituto deve complessivamente versare all’erario. In tal caso, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la n. 14/E del 9 maggio 2013 e confermato con la Risoluzione n. 57/E del 30 maggio 2014, il sostituto rimborserà i crediti residui nei mesi successivi, dandone notizia al dipendente contestualmente all’erogazione della prima rata di rimborso.


Se entro il 31/12/2016 il sostituto d’imposta non è riuscito ad effettuare il rimborso, provvederà a comunicare all'interessato gli importi ai quali lo stesso ha diritto, indicandoli anche nella certificazione Modello CU 2017. Tali importi potranno essere fatti valere nella dichiarazione successiva o nella prima dichiarazione utile, se l’anno successivo, ricorrendo le condizioni di esonero, il contribuente non presenterà la dichiarazione dei redditi.


 

Cosa c’è da sapere...

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro prima dell'effettuazione delle operazioni di conguaglio, occorre distinguere tra due diverse situazioni:

- conguaglio a debito
- In tal caso il sostituto d'imposta non effettuerà le operazioni di conguaglio, ma dovrà tempestivamente rilasciare al contribuente comunicazione contenente gli importi dovuti (a saldo ed in acconto) risultanti dalle operazioni di liquidazione. Tali importi dovranno essere direttamente versati dall'interessato secondo le modalità e i termini ordinariamente previsti per i versamenti della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche tramite modello F24;

- conguaglio a credito - In tal caso il sostituto è comunque tenuto all'effettuazione del conguaglio a credito, operando quindi i rimborsi spettanti ai dipendenti cessati, sempreché la presentazione della dichiarazione al CAF sia avvenuta in vigenza del rapporto di lavoro. In questi casi il rimborso del conguaglio a credito deve avvenire anche se il dipendente cessato non deve percepire alcuna ulteriore retribuzione (Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14/E del 09/05/2013).


Il decesso del lavoratore dipendente fa venir meno l'obbligo per il sostituto d’imposta di effettuare le operazioni di conguaglio. Se il decesso avviene prima dell'effettuazione o della conclusione del conguaglio a debito, il sostituto dovrà comunicare agli eredi l'ammontare delle somme o delle rate non ancora trattenute, che saranno versate dagli stessi eredi secondo i termini e le modalità previsti per la dichiarazione dei redditi. Nel caso di conguaglio a credito il sostituto comunicherà agli eredi i relativi importi indicandoli anche nell’ultima certificazione dei redditi Modello CU che sarà rilasciato. Gli eredi utilizzeranno tale credito nella successiva dichiarazione che gli stessi dovranno o comunque potranno presentare per conto del de cuius.

 

    

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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