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Il 730 precompilato 2016

ll 730 precompilato dell'Agenzia delle entrate si sta rilevando, anche quest'anno, un percorso a ostacoli e con molte insidie per i contribuenti che debbono verificare i dati inseriti, integrarli quando mancano o modificarli se non corretti. Per evitare sanzioni e per beneficiare di tutte le detrazioni e deduzioni a cui si ha diritto, il contribuente può scegliere di farsi assistere da un Caf (Vai all'ultimo aggiornamento).


a cura di 50&PiùCaaf

Dal 2 maggio è possibile accettare o modificare il modello730/2016 precompilato predisposto dall’Agenzia delle Entrate accedendo tramite
Pin personale alla propria area riservata sul sito della stessa Agenzia. Il contribuente che si avvale della dichiarazione precompila può scegliere di modificarla, integrandola dei dati in suo possesso, oppure può accettarla e inviarla senza modifiche. Solo in quest’ultimo caso, e cioè se il contribuente accetta la dichiarazione senza apportare modifiche, ottiene i vantaggi concessi dalla precompilata, che consistono nell’esclusione dai controlli formali sugli oneri caricati dall’amministrazione finanziaria. I controlli, infatti, restano per chi integra o modifica la dichiarazione.


Già lo scorso anno gli organi di informazione e gli addetti ai lavori avevano evidenziato alcune criticità nei dati presenti nel modello precompilato e quest'anno, nonostante che il 730 precompilato si sia arricchito di una quantità enorme di informazioni rispetto al 2015 (spese mediche, spese d’istruzione, spese funebri, spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico
), la situazione non sembra essere migliorata. 

Bisogna, infatti, tener conto che non tutti i dati relativi alle detrazioni e deduzioni sono presenti nella precompilata. Il motivo è che per alcuni oneri non è stato ancora previsto l’obbligo di comunicazione. I casi più tipici sono rappresentati dalle spese per familiari a carico, come l’iscrizione all’asilo, l’iscrizione dei figli in palestra o piscina o ancora le locazioni per gli studenti fuori sede. Ma anche perché tra le spese già inserite, come quelle sanitarie, mancano ad esempio i “farmaci da banco”, a causa delle difficoltà tecniche e dei tempi stretti che non hanno permesso alle farmacie la trasmissione dei dati. Il contribuente non trova già inserite nel Modello 730 precompilato neanche le spese mediche sostenute presso parafarmacie, aziende non accreditate al Servizio Sanitario Nazionale ed alcune categorie di medici (fisioterapisti, psicologi, ecc.), in quanto non tutti i soggetti erano obbligati alla trasmissione dei dati.  

Le principali criticità, inoltre, evidenziate in questi primi giorni da chi ha visualizzato la dichiarazione precompilata sono:

- l’assenza, in alcuni casi, dei giorni di lavoro dipendente qualora il contribuente è titolare di più Certificazioni Uniche;

- l’assenza delle spese sostenute nell’anno d’imposta 2015 per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione (scuola elementare e media) e della scuola secondaria di secondo grado per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente, ivi incluse quelle sostenute per la mensa scolastica;

- la presenza di ulteriori redditi nel quadro “D” del modello 730 inseriti nella precompilata a seguito della trasmissione dei dati da parte di Casse e Fondi sanitari per i rimborsi effettuati nel 2015 relativi a spese mediche sostenute dai propri assistiti nel 2014. In questi casi il contribuente potrebbe vedersi costretto a pagare imposte in realtà non dovute.

 

Un altro aspetto su cui fare attenzione è quello delle spese sostenute nel 2015 per lavori di ristrutturazioni o risparmio energetico, che danno diritto rispettivamente alle detrazioni del 50% e del 65 per cento. Tali spese, infatti, non sono state inserite direttamente in precompilata ma nel foglio illustrativo a causa della necessità di riscontrare preventivamente le condizioni soggettive (come il possesso o la detenzione dell’immobile) e oggettive (per esempio la tipologia di intervento e un limite di spesa). Quindi sarà il contribuente a doverlo verificare e a scegliere se inserirle in dichiarazione.

 

E’ opportuno, quindi, che il contribuente faccia un’attenta verifica dei dati che trova già caricati nel Modello 730 precompilato. Del resto, la stessa Agenzia delle Entrate nella circolare 12/E/2016 ha dichiarato che «il contribuente è sempre tenuto a controllare i dati proposti» con la dichiarazione precompilata, «apportando le necessarie modifiche o integrazioni nel caso in cui riscontri dati non corretti o incompleti».

 

In realtà, a volerla dire tutta, per i contribuenti quando arriva il momento di presentare la propria dichiarazione dei redditi, il problema maggiore è rappresentato dalla complessità del nostro sistema tributario che da un lato prevede sanzioni elevate in caso di errori e dall’altro costringe lo stesso contribuente a districarsi tra innumerevoli norme e disposizioni per poter ottenere i benefici fiscali a cui ha diritto. Nel solo quadro degli oneri detraibili e deducibili, infatti, è possibile inserire oltre 70 tipologie diverse di detrazioni e spese, per ognuna delle quali sono previste innumerevoli condizioni da verificare a cui si aggiungo poi i benefici per gli eventuali crediti d’imposta che, se spettanti, possono essere facilmente persi se non correttamente riportati nella dichiarazione.

 

Tutto ciò spiega perché lo scorso anno su oltre 19 milioni di modelli 730 presentati nel 2015 all’Agenzia delle entrate ben 17,6 milioni di contribuenti si sono rivolti ai CAF che hanno elaborato e trasmesso la quasi totalità delle dichiarazioni con una percentuale stimata tra il 91 ed il 93 per cento (fonte Consulta Nazionale dei CAF).

 

Il contribuente che sceglie di rivolgersi ad un CAF ha, infatti, un duplice vantaggio: da un lato quest’ultimo verificherà la correttezza dei dati inseriti nel Modello 730 e riconoscerà i benefici fiscali delle spese non presenti nel precompilato, dall’altro il CAF apporrà il Visto di conformità sulla dichiarazione. Con il visto di conformità, sui dati certificati, il controllo documentale sarà effettuato dall’Agenzia nei confronti dello stesso CAF che, in caso di errore, sarà chiamato direttamente dall’Amministrazione finanziaria al pagamento dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi.

 

 Grazie alla competenza dei suoi esperti fiscali, 50&PiùCaaf svolge un elevato servizio di assistenza apponendo il visto di conformità che, per i dati certificati, ti esonera da ogni incombenza e dai futuri controlli dell’Amministrazione Finanziaria sulla tua dichiarazione dei redditi Modello 730. Ogni anno oltre 800.000 lavoratori e pensionati scelgono il nostro Caaf.





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