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Il genitore può detrarre dal 730 gli interessi del mutuo dell'abitazione intestata al figlio e nella quale andranno ad abitare?

Il genitore può detrarre dal 730 gli interessi del mutuo per l'acquisto dell'abitazione intestata al figlio e nella quale andranno ad abitare?

   

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA

Abbiamo fatto il compromesso per l'acquisto di una casa il cui contratto sarà il prossimo 20 aprile 2016; la casa verrà intestata a mio figlio attualmente studente senza reddito e a mio carico al 50% (essendo io divorziata).

Nella casa andremo a risiedere entrambi. La casa di residenza attuale è invece solo a mio nome e dovrebbe essere venduta a breve. Avrei intenzione di stipulare un mutuo prima casa dopo il rogito e a riguardo vorrei sapere innanzitutto se è possibile e in secondo luogo se gli interessi del mutuo sono scaricabili nel mio 730.

Grazie


       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

L’articolo 15, comma 1, lettera b) del TUIR prevede una detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta nel corso del periodo d’imposta per interessi passivi relativi al muto ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La detrazione è ammessa a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo.

In linea generale, il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale; tuttavia, se il contribuente torna ad adibire l’immobile ad abitazione principale, in relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, è possibile fruire nuovamente della detrazione (Circolare 20.06.2002 n. 55, risposta 1 e Circolare 14.06.2001 n. 55, risposta 1.3.1).

 

Il diritto a detrarre, invece, non viene mai meno nel caso in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale per motivi di lavoro o per il ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari. Nel primo caso la detrazione spetta anche se l’unità immobiliare risulta locata, mentre nel secondo caso non deve risultare locata (Circolare 20.04.2005 n. 15, risposta 4.5 e Risoluzione 11.02.2000 n. 13).

La detrazione spetta al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado). Si evidenzia, infatti, che il beneficiario della detrazione deve coincidere con il proprietario dell’unità immobiliare; occorre dunque un doppio requisito: essere proprietario dell’immobile e intestatario del contratto di mutuo (Circolare 29.01.2001 n. 7, risposte 2.3 e 2.5).

  

La detrazione, inoltre, spetta soltanto al soggetto che dall’atto di acquisto risulti essere “proprietario” o “nudo proprietario”, e non spetta mai all’usufruttuario in quanto lo stesso non acquista la proprietà dell’unità immobiliare (Circolare 3.05.1996 n. 108, risposta 2.3.1, Circolare 12.05.2000 n. 95, risposta 1.2.7).

Pertanto venendo al suo quesito, per usufruire della detrazione in esame, oltre ad essere intestataria del contratto di muto (anche al 100%), deve essere comproprietaria dell’immobile (anche di una quota inferiore al 50%), oppure “nudo proprietario” e suo figlio usufruttuario dell’immobile. La detrazione spetta su un importo massimo di € 4.000,00. In caso di contitolarità del mutuo, l’importo di euro 4.000 va suddiviso tra i cointestatari al 50% ciascuno, non rilevando infatti la percentuale di proprietà dell’immobile, se non è riportato diversamente nel contratto di mutuo. Solo e soltanto nel caso di mutuo intestato ad entrambi i coniugi, nel caso in cui uno dei due è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote.

 

Cosa c’è da sapere...

Nel primo anno di stipula del mutuo, oltre agli interessi, è possibile portare in detrazione le spese e gli oneri accessori connessi all’acquisto dell’immobile, come ad esempio (Circolare 31.05.2005 n. 26, risposta 3):


  • l’onorario del notaio per l’acquisto dell’immobile (Risoluzione 23.09.2005 n. 128);

  • l’onorario del notaio per la stipula del mutuo;

  • le spese di mediazione;

  • le imposte di registro e quelle ipotecarie e catastali;

  • l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca;

  • l’imposta sostitutiva sul capitale prestato;

  • le spese sostenute per eventuali autorizzazioni del Giudice Tutelare e quelle sostenute in caso di acquisto effettuato nell’ambito di una procedura esecutiva individuale o concorsuale.

In caso di mutuo eccedente il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile, comprensivo delle spese notarili e degli altri oneri accessori, l’agevolazione deve essere limitata all’ammontare del predetto costo, risultante dal costo dell’immobile riportato sul rogito, dalle altre spese e dagli altri oneri accessori debitamente documentati (Circolare 20.04.2005 n.15, risposta 4.1).


Per determinare la parte di interessi sulla quale calcolare la detrazione può essere utilizzata la seguente formula: (costo di acquisizione dell’immobile + oneri accessori) x interessi pagati : capitale dato a mutuo.


Il confronto va fatto tra l’importo complessivo del mutuo e l’intero costo di acquisizione dell’immobile.


Nel caso di unico mutuatario al 100% e proprietà dell’immobile divisa tra lo stesso mutuatario e altro comproprietario al 50% ciascuno, l’importo del capitale dato a mutuo, da indicare al denominatore della formula, sarà uguale all’intero importo del mutuo, e il costo di acquisizione dell’immobile, da indicare al numeratore della formula, sarà uguale all’intero costo sostenuto per l’acquisto, e non al 50% di tale costo, (Circolare 18.05.2006 n. 17, risposta 7).

 

 

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.


Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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