Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie


03
In pensione più TARDI da quest'anno

 
Si sovrappongono la stretta sull’età della Riforma Fornero, l’aumento di 4 mesi legato alla speranza di vita e la revisione dei coefficienti.

di Gianni Tel, 50&Più


Oltre alla stretta sull’età di accesso alla pensione, prevista dalla riforma Fornero (Legge 214/2011), c’è anche per il 2016 l’aumento di 4 mesi per tutti legato alla speranza di vita (Legge 122/2012 D.M. dicembre 2014) e la revisione periodica dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo, prevista dalla riforma “Dini” del 1995.

Ma vediamo cosa succede da quest’anno sia per la pensione di vecchiaia che per la prestazione anticipata (ex anzianità).



Pensione di vecchiaia

Per le donne dipendenti del settore privato l’età di uscita per vecchiaia passa dai 63 anni e 9 mesi del 2015 a 65 anni e 7 mesi (compreso l’innalzamento di 4 mesi della speranza di vita), mentre le autonome possono prendere l’assegno solo dopo aver compiuto 66 anni e 1 mese.

La classe di età più penalizzata è quella delle lavoratrici nate nel 1953 che si ritroveranno ad attendere la pensione fino al 2020, visto che nel 2018 è previsto un nuovo scalino per l’età di vecchiaia cioè a 67 anni e 7 mesi e nel 2019 ci sarà un nuovo aumento della speranza di vita.

Da quest’anno invece gli uomini del settore privato (dipendenti e autonomi) e quelli del pubblico impiego, insieme alle donne dello stesso settore, vanno in pensione a 66 anni e 7 mesi.

Sempre quest’anno sono scattati anche i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo previsti dalla riforma “Dini” a partire dal 1996 (revisione finora triennale e dal 2019 biennale). La sola quota contributiva dell’importo pensionistico, a parità di età in uscita, risulterà più bassa perché sarà moltiplicata per un coefficiente inferiore.

Se si tiene conto, infatti, della revisione in questi anni dal 1996 ad oggi l’importo della pensione calcolato con il sistema contributivo è diminuito del 13%. Per i requisiti si veda Tab A.


Pensione anticipata (ex anzianità)

Vediamo adesso quali sono i requisiti per ottenere la pensione anticipata da quest’anno. Sempre la riforma Fornero del 2011, già a decorrere dal 2012 in poi, ha previsto nei confronti di coloro che maturano i requisiti per questa prestazione non più una doppia possibilità e cioè: 35 anni di contribuzione minima insieme all’età e quota oppure il solo requisito contributivo minimo di 40 anni, ma il solo requisito più elevato di contribuzione senza quote né finestre (si veda Tab. B).

Tale nuova applicazione riguarda tutte le categorie di lavoratori che appartengono a tutti i regimi previdenziali dell’Inps (dipendenti, autonomi, ex Inpdap, ex Enpals, gestione separata ecc.).

Anche per questa prestazione vale da quest’anno l’aumento di 4 mesi legato alla speranza di vita e i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo.


  • L’opzione donna

La legge di stabilità 2016 (n. 208/2015) ha prorogato la cosiddetta “opzione donna” fino al 31 dicembre 2015.

E’ questa la possibilità offerta alle lavoratrici donne di andare in pensione anticipata cioè con almeno 35 anni di contributi e un'età non inferiore a 57 anni e 3 mesi (58 anni e tre mesi se lavoratrice autonoma) optando per il solo calcolo contributivo della pensione.

Tale calcolo risulta sicuramente meno vantaggioso e può comportare una perdita in termini di pensione stimabile, per la sola quota di trasformazione, attorno al 20-25 % (si veda apposito articolo qui).


  • L’accredito dal 1996

Per coloro il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, l’adeguamento alla speranza di vita deve applicarsi al requisito anagrafico previsto dalla riforma Fornero (art. 24, comma 11, legge 214/2011) che dal 2016 è di 63 anni e 7 mesi, che consente l’accesso alla pensione anticipata con almeno 20 anni di contribuzione effettiva (si veda Tab. B – seconda possibilità: doppio requisito).


  • L’anticipata prima dei 62 anni

Per coloro che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore a 62 anni era stata prevista una riduzione percentuale del trattamento pensionistico, pari all’1% per ciascun anno mancante ai 62 anni in caso di pensionamento all’età di 60 e 61 anni; pari al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo per chi accede al pensionamento con un’età inferiore a 60 anni.

La legge di stabilità per il 2015, n. 190/2014, ha tuttavia previsto che, dal 1° gennaio 2015, le pensioni anticipate non saranno soggette ad alcuna penalizzazione, anche nell’ipotesi in cui l’accesso a tali trattamenti avvenga con meno di 62 anni di età.

In particolare ciò vale per tutti coloro che maturano il requisito di anzianità entro il 31 dicembre 2017.

La legge di stabilità 2016, n. 208/2015, ha reso retroattiva l’abolizione del taglio previsto dalla riforma Fornero su detta pensione anticipata, riconoscendo il trattamento pieno anche ai lavoratori ritiratisi prima dal lavoro, nel periodo 2012-2014.

In altre parole, tutti coloro che sono titolari di pensione con decorrenza compresa nel periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, a partire dal 1° gennaio 2016, avranno diritto ad un trattamento pensionistico più alto, non più decurtato in base all’età in cui si sono ritirati; cioè, le pensioni saranno ricalcolate senza decurtazione e, dal 1° gennaio 2016, messe in pagamento con l’importo senza penalizzazione.


  • I requisiti per entrambe le prestazioni

Come già detto, per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario avere l’età e almeno 20 anni di contributi versati. I requisiti differiscono a seconda che i richiedenti siano o meno in possesso di contributi versati alla data del 31 dicembre 1995, data questa che rappresenta lo spartiacque tra pensioni in regime “retributivo o misto” e pensioni in regime “contributivo”.

La pensione, previa domanda dell’interessato, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale il lavoratore ha compiuto l’età di pensione ovvero, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianità contributiva, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti suddetti vengono raggiunti. Poiché la liquidazione della pensione avviene sempre su richiesta dell’interessato, ove questa venga prodotta nel tempo dopo la maturazione dei requisiti, avverrà dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda.

Per il conseguimento della pensione, infine, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione dell’attività di lavoratore autonomo.

La pensione anticipata ha la particolarità di consentirne l’accesso nel tempo prima rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia, perché si basa solo sul requisito contributivo (cioè non occorre attendere un’età minima).

Anche per la pensione anticipata valgono poi gli stessi requisiti già indicati per la pensione di vecchiaia (si legga sopra).

Il Governo starebbe studiando in questi giorni nuovi provvedimenti di legge per le pensioni nel 2016, che si reggono sui pilastri della pensione anticipata, con la possibilità di ottenere la prestazione a 63 anni e 7 mesi congiuntamente ad un minimo di 20 anni di contributi. La penalizzazione, relativa ai versamenti calcolati con il sistema retributivo, ammonterebbe al 10% circa (soglia massima).


Per ogni eventuale approfondimento sugli argomenti trattati (possibili scelte e, tra queste, le più giuste e convenienti) si consiglia di rivolgersi al nostro Patronato 50&Più Enasco che, con esperti operatori, assiste da sempre gratuitamente, su tutto il territorio nazionale, per ottenere chiarimenti e l’assistenza necessaria per la presentazione della domanda on-line all’Inps.

 





Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Il nuovo portale dell'associazione 50&Più

Un sito moderno, dinamico, ricco di informazioni. Si chiama Spazio50 ed è aperto a tutti gli over 50


Natale e Capodanno Insieme

Con 50&Più per trascorrere in compagnia il periodo più festoso dell’anno. Ecco le mete proposte


Pensionati, l’Inps ha avviato la verifica dei redditi 2018-2017

Sono coinvolti oltre 7 milioni di pensionati destinatari delle prestazioni legate al reddito


Italia in... Canto, a Roma le semifinali aspettando Sanremo

Saranno in 50 a contendersi la partecipazione alla finale che si terrà il 16 maggio 2020 al Teatro Ariston di Sanremo


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.