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Ritardato pagamento IMU e TASI


Con il ravvedimento operoso è possibile rimediare all’omesso o parziale versamento. Ecco come fare.

 

Scaduto il 16 dicembre il termine ultimo per il saldo di Imu e Tasi, in caso di tardivo o parziale pagamento è possibile rimediare attraverso il ricorso al ravvedimento operoso. Grazie a questo istituto il contribuente può pagare l'imposta dovuta con una sanzione ridotta, abbinata agli interessi legali, e graduata ai giorni di ritardo. Se il Comune non ha deliberato diversamente, gli interessi per il 2015 vanno calcolati al tasso legale annuo dello 0,5% con maturazione giorno per giorno.
 

Anche per l'Imu e per la Tasi, come per gli altri tributi, ricorda 50&PiùCaaf, in caso di omesso o parziale versamento si applica la sanzione del 30%, prevista dall’art. 13 co. 2 del DLgs. 471/97. Il contribuente che intende porre rimedio alla dimenticanza o all'errore, ha la possibilità di regolarizzarsi, pagando la sanzione ridotta a:

- 1/15 per ogni giorno di ritardo, se esso viene eseguito entro 14 giorni dalla violazione. La sanzione sarà quindi dello 0,2% per il 1° giorno, dello 0,4% per il secondo giorno e così via fino al 2,8% il 14° giorno;

- 1/10 del minimo (pari al 3%) nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data dell’omissione;

- 1/9 del minimo (pari al 3,33%) se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno;

- 1/8 del minimo (pari al 3,75%), se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione .

Si evidenzia infine che la nuova legge di Stabilità dovrebbe prevedere una riforma delle sanzioni amministrative, che però entreranno in vigore solo dall’anno 2016.

Per gli omessi e ritardati versamenti, per quanto riguarda i codici tributo da utilizzare nel modello F24 in sede di versamento dell’imposta e degli interessi, nella Risoluzione n. 35/2012 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso di “ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta” e che occorre barrare la casella “RAVV” e nel campo “Anno di riferimento” dovrà essere indicato l’anno in cui l’imposta doveva essere versata.

 

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