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In caso di acquisto di un appartamento con trasferimento non immediato, occorre pagare Imu e Tasi?

In caso di acquisto di un appartamento con trasferimento non immediato, occorre pagare Imu e Tasi?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA

Ho acquistato di recente un appartamento (12 ottobre) in cui trasferirò la mia residenza nel mese di dicembre. Al momento sono in affitto nella stessa città dov'è situato l'immobile acquistato.
Sono costretto a pagare IMU e TASI dell'immobile acquistato come se fosse una seconda casa a dicembre? O la normativa prevede delle deroghe per questi casi e permette di considerare come abitazione principale l'immobile acquistato?


       
       
   
 
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di 50&Più Caaf, invia una mail a:
comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

Ai fini IMU per abitazione principale il D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 prevede espressamente la seguente definizione:

l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Il Legislatore in pratica evidenzia due concetti fondamentali: quello dell’unica unità immobiliare e quello della “dimora abituale” e “residenza anagrafica” del possessore e del suo nucleo familiare.

Per la TASI, ai fini dell’individuazione dell’abitazione principale, valgano gli stessi criteri previsti ai fini IMU e di conseguenza:

- il contribuente potrà avere un’unica abitazione principale per la quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;

- le pertinenze sono riconosciute tali solo quelle di categoria catastale C/2, C/6, C/7 nella misura massima di una per ciascuna categoria.

Tornando al suo quesito se lei ha acquistato in data 12 ottobre 2015 un immobile da destinare ad abitazione principale potrà godere delle agevolazioni fiscali solo a partire dalla data in cui vi avrà trasferito la residenza anagrafica e, di conseguenza, la dimora abituale. Il periodo di versamento, invece, dovrà essere calcolato sulla base dei mesi di possesso (si considera intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni). Ne consegue che dovrà assolvere l’IMU e la TASI per l’intero mese di ottobre e di novembre con le aliquote previste per gli immobili non utilizzati come abitazione principale. Per quanto riguarda il mese di dicembre, se per almeno 15 giorni sussistono entrambi i requisiti della dimora abituale e residenza anagrafica, potrà assolvere le imposte per l’intero mese usufruendo delle aliquote agevolate e delle detrazioni per l’abitazione principale.


COSA C’E’ DA SAPERE
Per l’anno 2015, i pagamenti della prima rata in acconto di IMU e TASI, dovevano essere eseguiti entro il 16 giugno u.s. sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente. Il versamento della rata a saldo dovrà, invece, essere effettuato entro il prossimo 16 dicembre sulla base degli atti pubblicati nel portale del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) alla data del 28 ottobre 2015. A tal fine il comune è tenuto a trasmettere le proprie delibere, nonché i relativi regolamenti, al MEF entro il termine del 21 ottobre p.v. per l’inserimento nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.

Con il disegno di legge di Stabilità 2016, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre e che a breve sarà all’esame del Parlamento, il Governo ha abolito la TASI sull’abitazione principale. Dalle prime anticipazioni continueranno a pagare l’IMU e la TASI solamente le abitazioni cosiddette di “lusso” categoria A1/A8/A9.

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
a
: comunicazione.esterna@50epiu.it.

 

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