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Pensionato con figlio a carico disoccupato, è obbligatorio dichiararlo nel 730? Se sì, come recuperare le detrazioni?

Pensionato con figlio a carico disoccupato, è obbligatorio dichiararlo nel 730? Se sì, come recuperare le detrazioni?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA

Sono un pensionato. Mio figlio maggiorenne nell’anno 2014 e 2015 non ha lavorato. Questi i miei quesiti:

1) mio figlio potrebbe iniziare un rapporto di lavoro da un momento all’altro (avendo la possibilità teorica di percepire redditi superiori a 2.840,51 Euro) vorrei se sono obbligato a inserirlo nella dichiarazione dei redditi tra i famigliari a carico.

2) se devo dichiararlo obbligatoriamente tra i famigliari a carico (redditi sotto i 2.840,51 Euro) posso inserirlo annualmente nel 730 precompilato senza compilare la richiesta “detrazioni per famigliari a carico” da consegnare all’INPS (questo per evitare che nel momento in cui mio figlio inizi a lavorare percependo redditi superiori al minimo per essere considerato fiscalmente a carico, io sa obbligato a restituire le detrazioni indebitamente percepite)?

3) Nel 730 precompilato del 2015 relativo al periodo d’imposta 2014 non ho inserito mio figlio disoccupato tra i famigliari a carico (nel 2014 il suo reddito lordo era zero) rinunciando di fatto alle relative detrazioni. Rischio delle sanzioni?

Confidando in una vostra cortese risposta ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.


       
       
   
 
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comunicazione.esterna@50epiu.it

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RISPOSTA

Occorre premettere che sono considerati "familiari fiscalmente a carico" i membri della famiglia che nell'anno d'imposta, hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili (si vedano l'art. 12, co. 2, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 e le istruzioni ministeriali per la compilazione del Mod. 730 o Unico PF 2015).

Il limite di reddito (2.840,51 euro) per considerare fiscalmente a carico un familiare va considerato con riferimento all’intero periodo d’imposta. La comunicazione di spettanza delle detrazioni per figli a carico, di cui all'articolo 12 del Tuir, effettuata, in base al comma 2, articolo 23, del Dpr 600/1973, dai coniugi ai rispettivi datori di lavoro, non è preclusiva di una ulteriore scelta da parte dei coniugi stessi, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, per fruire di una diversa attribuzione del beneficio fiscale. Infatti, solo in sede dichiarativa i genitori avranno la possibilità di stabilire chi fra essi abbia un reddito più alto, tale da consentire di beneficiare correttamente, così come prescrive la norma, della detrazione nell'intera misura o, al contrario, di ripartirla al 50 per cento.

Ciò premesso, in risposta ai suoi quesiti, si evidenzia  che, soddisfatte le richiamate condizioni di spettanza  per fruire della detrazione, Lei ha facoltà, senza obbligo, di far valere la detrazione per figlio a carico in sede di presentazione dell’annuale dichiarazione dei redditi, prescindendo dal fatto di non aver comunicato all'fINPS il diritto alla detrazione d'imposta.

Avendo già presentato il modello 730/2015 relativo all'anno d'imposta 2014, potrà recuperare,  senza applicazione di sanzioni, la detrazione non utilizzata, presentando al CAF o ad un professionista abilitato entro il 25 ottobre 2015, il modello“730 integrativo – “1” che conterrà le stesse informazioni del modello 730 originario (e la detrazione a suo tempo dimenticata)  in alternativa, potrà presentare un modello UNICO PF integrativo a favore, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria (articolo 2, comma 8bis, del Dpr 22 luglio 1998, n. 322).

COSA C'E' DA SAPERE…

In base all’art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio presentare annualmente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia e la domanda deve essere rinnovata solo qualora intervenga una variazione nel carico familiare. Per ottenere le detrazioni, il reddito complessivo annuo del familiare a carico non deve superare euro 2.840,51 (al lordo degli oneri deducibili). La detrazione spetta dall’inizio del mese in cui si ha in carico il familiare. Se nel corso dell’anno il familiare a carico supera il limite di reddito, stabilito dalla legge, si perde il diritto alla detrazione per l’intero periodo d’imposta. È necessario indicare il codice fiscale delle persone per le quali si richiedono le detrazioni.

CONIUGE A CARICO: la detrazione per il coniuge a carico spetta a condizione che questi non sia legalmente ed effettivamente separato (indipendentemente dalla convivenza e dalla residenza).

PRIMO FIGLIO A CARICO IN MANCANZA DEL CONIUGE: al primo figlio (inteso quello di età anagrafica maggiore) spetta una detrazione maggiore in mancanza del coniuge. La mancanza del coniuge si verifica quando: l'altro genitore è deceduto e non c'è stato altro matrimonio o il dichiarante è legalmente ed effettivamente separato; l'altro genitore non ha riconosciuto i figli naturali e il dichiarante che li ha riconosciuti non è coniugato o è legalmente ed effettivamente separato; vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo dichiarante che non è coniugato o è legalmente ed effettivamente separato.

FIGLI A CARICO: la detrazione spetta per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito. Se i figli hanno un'età inferiore a 3 anni spetta, inoltre, una ulteriore detrazione fino al mese di compimento dei 3 anni. Le detrazioni sono maggiori se il figlio è disabile (art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104). I figli si considerano a carico indipendentemente dalla convivenza con il dichiarante, dalla residenza in Italia, dalla attività svolta, dal'età e dallo stato civile. Spetta una ulteriore detrazione a chi ha 4 o più figli e non ha altri redditi oltre a quelli da lavoro dipendente o assimilati e a quelli derivanti dal possesso dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.

ALTRI FAMILIARI A CARICO: la detrazione spetta per i seguenti familiari, a condizione che convivano con il titolare della prestazione erogata dall’Inps o che ricevano da questپfultimo assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i nipoti e pronipoti in linea retta (di nonno/a); i genitori (compresi genitori naturali e adottivi); i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle, anche unilaterali (hanno in comune un solo genitore); i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci.
Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi
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: comunicazione.esterna@50epiu.it.

 

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