Cerca
Registrazione   |  Login
Percorso di navigazione > Home > Notizie > CAF > Economia e Finanza


10
DONNE “termometro” della crisi


Eurispes: una donna su cinque fa il doppio lavoro. Solo il 12,9% riesce a risparmiare. Il 45,1% vorrebbe cambiare paese per avere maggiori opportunità di lavoro.


Il 2015 si è aperto con lievi segnali di ripresa che fanno sperare sul fronte dei consumi, ma le conseguenze della crisi economica iniziata nel 2008 si mostrano ancora in tutta la loro evidenza. Lo dimostrano i dati di una indagine dell’Eurispes dedicata alle donne definite come il “termometro” per misurare lo stato economico delle famiglie.

Benché all’interno della coppia la divisione dei compiti è sempre più paritetica, le donne continuano in larga parte ad avere in mano la gestione familiare, inoltre, esse sono particolarmente attente ai consumi e alle nuove tipologie di acquisto per far fronte alle spese.

Economia e risparmio. Se si guarda ai fattori economici dall’indagine emerge che il 51,3% ha difficoltà di arrivare con lo stipendio alla fine del mese e il 56,3% dichiara l’impossibilità di fare progetti per il futuro. Tanto che un donna su 5 ammette di avere un doppio lavoro. La propensione a trasferirsi in un altro Paese è molto elevata tra le donne (45,1%), disposte a cambiare vita soprattutto per accedere a maggiori opportunità di lavoro (67%).

Nel quadro di difficoltà generale più di 7 donne su 10 (74,9%) hanno visto peggiorare nell’ultimo anno la situazione economica personale in maniera grave o parziale, tanto che solo il 12,9% ha la possibilità di risparmiare.

Consumi in attesa dei saldi . La necessità di rivedere i propri stili di vita e di attivarsi per razionalizzare le spese ha portato molte a preferire, per gli acquisti dei beni di prima necessità e la spesa alimentare, i discount (70,1%). In parallelo, si evita di mangiare fuori casa (81,4%) ammortizzando il costo di ristoranti e pizzerie e riscoprendo la convivialità delle cene a casa tra amici (77,8%) o in famiglia con genitori e parenti (50%).

Aspettare i saldi (87,9%) e ricercare punti vendita più economici come grandi magazzini, mercatini o outlet (84,1%) è una delle strategie anticrisi che sembrano essersi ormai radicate nei comportamenti femminili di acquisto. E una nuova tendenza sembra prendere piede con il numero crescente (44%) delle donne che si rivolgono sempre più al mercato dell’usato.

La possibilità di godere del tempo libero e della cura personale si contrae per 8 donne su 10 che rinunciano con sempre maggiore frequenza all’estetista, al parrucchiere o all’acquisto di articoli di profumeria, preferendo magari alternative “casalinghe”.

L’arte di arrangiarsi al femminile. Cambiano le abitudini anche negli spostamenti: con un costo dei carburanti gravoso, l’alternativa migliore è quella di usare di più i mezzi pubblici (41,8%). Mentre l’e-commerce si usa soprattutto in caso di sconti e offerte speciali (47,2%).

Sebbene siano amatissimi e considerati come “di famiglia”, anche i pet iniziano a subire i riverberi di un’economia stagnante: il 47,6% delle donne ammette di tagliare anche sulle spese precedentemente a loro dedicate.

Lavoro e conciliazione. Ben poco è cambiato per le donne negli ultimi decenni: permane un scenario immobile soprattutto per quanto riguarda i problemi di fondo del sistema occupazionale a livello di inclusione e retribuzione. Se le donne lavoratrici hanno un livello di istruzione superiore a quello raggiunto dagli uomini (sono 3,5 milioni le laureate contro 2,9 milioni), il livello salariale continua ad essere più favorevole per questi ultimi. Il gap retributivo di genere è in Europa al 16,4% e in Italia arriva al 7,3%, un dato positivo ma solo in parte: all’interno del trend 2008-2013 emerge un aumento del 2,4%. Il nostro Paese è penultimo nella classifica a 28 per la differenza di genere tra occupati (19,9%) con un tasso di occupazione del 69,8% per gli uomini contro il 49,9% delle donne (dati Eurostat).

Le donne lamentano soprattutto la mancanza di spazi da dedicare a se stesse a causa dei tempi lavorativi (68,3%) e segnalano la difficoltà di far conciliare lavoro e famiglia (50%). Anche l’assenza di stimoli professionali è considerata un peso per le lavoratrici (47,7%) al pari del carico di lavoro troppo oneroso al quale sono sottoposte (41%).

Stampa






AREA RISERVATA 50&PIU' CARD
Sconti e agevolazioni su tutti i servizi riservati ai soci.

COMMUNITY
Accedi allo spazio di incontro, informazioni e proposte.
COLLEGAMENTI UTILI
Accedi alla pagina dedicata ai link di maggiore interesse.

In Primo piano

Il nuovo portale dell'associazione 50&Più

Un sito moderno, dinamico, ricco di informazioni. Si chiama Spazio50 ed è aperto a tutti gli over 50


Natale e Capodanno Insieme

Con 50&Più per trascorrere in compagnia il periodo più festoso dell’anno. Ecco le mete proposte


Pensionati, l’Inps ha avviato la verifica dei redditi 2018-2017

Sono coinvolti oltre 7 milioni di pensionati destinatari delle prestazioni legate al reddito


Italia in... Canto, a Roma le semifinali aspettando Sanremo

Saranno in 50 a contendersi la partecipazione alla finale che si terrà il 16 maggio 2020 al Teatro Ariston di Sanremo


Archivio News


 Forse ti interessano
 anche notizie su...
LAVORO e PREVIDENZA
Assistenza e sanità, sicurezza, pensioni e contributi  (...)

 TEMPO LIBERO
Arte e cultura, viaggi e turismo, scienza e tecnologia (...)

 COSTUME e SOCIETA'
Eventi, salute e benessere, novità per gli over 50, anniversari  (...)

ECONOMIA e FINANZA
Fisco, consumi e tariffe, trasporti, energia e ambiente (...)


 
Per ogni informazione contatta.il nostro numero verde.
La telefonata è gratuita da tutta Italia.