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STIPENDI: in Italia tra i più bassi
Nell'Eurozona l'Italia è al quintultimo posto nella classifica Eurostat: i tedeschi guadagnano il doppio. Per il Ministro Fornero: “Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività”.

Prima di noi ci sono Lussemburgo, Paesi Bassi, Belgio, Germania,occorre andare quasi in fondo alla lista dei Paesi dell'Eurozona per trovare l'ammontare dello stipendio medio lordo dei dipendenti italiani che è tra i più bassi. Il lordo equivale a poco più di 23 mila euro all'anno. L'Italia si posiziona tra Cipro con 24.775 mila euro e il Portogallo con 17.129.  Lo rileva Eurostat nel rapporto Labour market Statistics su un confronto dei redditi del 2009, coprendo le aziende con almeno dieci dipendenti dell'industria, delle costruzioni, del commercio e dei servizi per le imprese.

Dove gli stipendi sono più alti
In testa alla classifica c'è il Lussemburgo con quasi 49 mila euro, più del doppio degli italiani. Seguono i Paesi Bassi con 44.412 euro e la Germania con 41.100 euro. Davanti all'Italia anche la Francia (33.574 euro), l'Austria (33.384 euro), persino la Grecia (29.160 euro), ma è da sottolineare che il dato è precedente alle manovre economiche anti-default, e  la Spagna  (26.316 euro).

Il commento del Ministro Fornero
In Italia abbiamo "salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività". Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha commentato all'Ansa  i dati di Eurostat. Per il ministro del lavoro, dunque, l'aumento della produttività è la vera chiave per sbloccare la situazione. Anche perché - ha sottolineato Fornero - "difficilmente bassi salari creano crescita". Proprio quella crescita di cui attualmente il Paese ha bisogno.

Stipendi al palo
Anche rispetto all'avanzamento della crescita degli stipendi dal 2005 al 2009, in Italia, l'aumento è stato del 3,3%, molto distante dal +29,4% della Spagna, dal +22% del Portogallo. E anche i Paesi che partivano da livelli già alti hanno messo a segno rialzi rilevanti: Lussemburgo (+16,1%), Olanda (+14,7%), Belgio (+11,0%) e Francia (+10,0%) e Germania (+6,2%).

Le differenze tra uomo e donna

Riguardo alle differenze di retribuzioni tra uomini e donne l'Italia ha un gap che supera di poco il 5% (riferimento al 2009) e si colloca ampiamente sotto la media europea che è  pari al 17%, risultando il paese con la forbice più stretta alle spalle della sola Slovenia. Dati di cui si potrebbe andare fieri se non fosse che a questo risultato contribuiscono elementi poco lusinghieri come il basso tasso di occupazione femminile e lo scarso ricorso al part time. Non a caso tra i Paesi che vantano una minor divario ci sono anche Polonia, Romania, Portogallo, Bulgaria, Malta, ovvero tutti stati con una bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
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