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GENOVA: Van Gogh e Gauguin
Capolavori unici, dall’impatto emozionale straordinario. La mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin, a Palazzo Ducale di Genova, sarebbe dovuta terminare il 15 aprile, ma dato il successo è stata procrastinata fino al 1° maggio.

Tutto cominciò nell’aprile 1897, quando Paul Gauguin, tornato a Tahiti da circa due anni, versava in cattive condizioni di salute. Dipingeva poco nella natura lussureggiante e davanti all’oceano, e ormai da tempo lavorava solo nel suo studio. In quel mese aveva ricevuto la triste notizia della morte della figlia Aline, a poco più di vent’anni. Straziato dalla notizia, nei mesi successivi l’artista scivolò nella depressione e nell’idea del suicidio.

Come nacque un capolavoro
Prima di salutare definitivamente il mondo, Gauguin decise che avrebbe dipinto il suo capolavoro, un ultimo quadro, grande, capace di riassumere il senso del suo pellegrinare per il mondo e, naturalmente, anche per la pittura. Ordinò a Parigi colori nuovi e pennelli, mentre a Tahiti si fece cucire una tela lunga quattro metri e alta uno e mezzo. Quando nel dicembre 1897 uscì dall’ospedale francese di Tahiti, dove era stato ricoverato per problemi di cuore, cominciò subito quello che sarebbe divenuto uno dei quadri più celebri della storia dell’arte.

Un’opera unica in mostra
Alla fine di quel dicembre, Gauguin terminò il capolavoro Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Salì quindi sulle montagne come un antico guerriero che conosce il termine della propria vita, e lì cercò di uccidersi con una grande quantità di arsenico, ma questa era talmente tanta che finì con il rigettarla. Restò tra le montagne per un’intera giornata, preda delle convulsioni e di dolori atroci. Poi barcollando scese al villaggio per essere curato.

Per la prima volta in Italia
Di questa esperienza di dolore, oggi resta - si fa per dire - il celebre capolavoro Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? un prestito epocale in una mostra già di per sé straordinaria. Il “Museum of Fine Arts” di Boston, presso cui è conservato, lo presta per la quarta volta nella sua storia, per la seconda in Europa e per la prima in Italia. Visitare la mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin, grazie a questo quadro, è una vera e propria rarità.

Il senso del viaggio

Nessun’altra opera potrebbe tradurre meglio il senso del viaggio che la mostra di Genova intende spiegare: viaggio inteso come esplorazione geografica, spostamento fisico, viaggio nell’interiorità. Non a caso proprio a questo capolavoro è dedicata un’intera stanza in un allestimento simile ad una grande capanna tahitiana. Anche tutto il resto della mostra è stato strutturato come vero e proprio viaggio, in un percorso itinerante che ha come veicolo pezzi di storia dell’arte mai visti in Italia. Nella sala che ospita la tela è proiettata anche la lettera che il maestro scrisse a un amico per spiegare la nascita del quadro.

Non solo Gauguin
Accanto alle opere di Gauguin sono presenti quelle di Vincent Van Gogh, da Autoritratto al Cavalletto al famoso Campo di grano sotto il cielo nuvoloso che non veniva esposto al pubblico da oltre quarant’anni, per un totale di 40 opere (di cui 15 disegni), grazie ai prestiti del “Van Gogh Museum” di Amsterdam e del “Kroller-Muller Museum” di Otterlo. A Palazzo Ducale anche dieci lettere originali scritte dal pittore e corredate di schizzi illustrativi delle sue opere che verranno riconsegnate prima della chiusura per l’eccezionale delicatezza. Ma il “viaggio” a Palazzo Ducale prosegue con autori come Turner, Rothko, Hopper, Monet (sono presenti due opere come Ninfee e Lo Stagno delle Ninfee e il ponte giapponese) e Kandinsky.

50&Più di Genova

Data l’unicità e irripetibilità di questo evento culturale, 50&Più di Genova è totalmente disponibile a ricevere e prestare supporto ai soci 50&Più delle altre province in visita alla mostra. Un’altra importante occasione per tutti gli associati non solo per stare insieme, ma per “vedere” opere che raramente vengono prestate a musei esteri e che spesso possono essere ammirate solo oltreoceano. Per saperne di più, è possibile contattare lo 010.543042 o lo 010.5530352.

Per informazioni sulla mostra:
www.palazzoducale.genova.it
www.lineadombra.it/
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