Pubblicato il 16 febbraio 2012, 17.17
Chi ha un appartamento in affitto paga più 5%, chi ne ha uno di proprietà il 13% in più. Per il pagamento del mutuo ci vogliono 3 anni e mezzo in più rispetto al 2001.
Ci sono le spese per la luce, il riscaldamento, il gas, la nettezza urbana, l’acqua e anche il ritorno dell’IMU (ex ICI). C’è poco da fare: la casa pesa sulle tasche degli italiani come non mai. Lo rileva l’O.N.F. - Osservatorio Nazionale di Federconsumatori che ha aggiornato le previsioni sulle variazioni dei costi per l’affitto e per il mantenimento della casa 2011- 2012.
Un bilancio fatto di continui rincari dovuti anche all’aumentano del costo delle spese di manutenzione, cresciuto sulla spinta dall’aumento dell’IVA.
Tutti i costi stimati da Federconsumatori prendono in considerazione un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana.
La casa di proprietà costa di più
Chi vive in un appartamento in affitto ha un aumento del 5%, pari a 73,60 euro al mese. Aumenti più consistenti per chi ha un appartamento di proprietà, il rincaro è del 13%, pari a 126,55 euro al mese.
Più in dettaglio, quanto spendiamo in più al mese rispetto al 2011? il maggior aumento riguarda la nettezza urbana (+14%) che passa dai 35 euro del 2011 ai 39,90 di quest’anno. Seguono la luce (+13%) da 46 a 52 euro, il riscaldamento (+12%) da 151 euro a 169, il gas per cucinare (+9%) da 39 euro a 42,60.
E veniamo alle due voci più dolenti: l’affitto e la rata del muto. L’affitto è aumentato del 3% (da 1.138 euro mensili del 2011 a 1.171 e del 2012), il mutuo del 9% (da 543 euro di rata media mensile a 592).
Mutuo: aumentano le rate
Ma non finisce qui: per l’acquisto dell’appartamento, preso in esame da Federconsumatori, si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 a 18,4 anni nel 2011. “E’ evidente che, in una situazione come quella che il Paese sta attraversando, sostenere costi simili per la propria abitazione diventa sempre più insostenibile, soprattutto per le famiglie maggiormente in difficoltà” – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Più penalizzati i giovani
A registrare i maggiori disagi sono soprattutto le giovani coppie che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su famiglia. Un problema che appare ancor più evidente alla luce dell’impressionante livello raggiunto dalla disoccupazione giovanile nel nostro Paese (che ha superato il 30%).
“Per tali motivi - sottolineano Trefiletti e Lannutti - torniamo a rivendicare urgenti provvedimenti su questo fronte, riducendo il costo dell’abitazione, soprattutto per i ceti più deboli, e dotando il Paese di un serio piano per l’edilizia residenziale”.