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Il familiare convivente può detrarre le spese per la ristrutturazione di un immobile non di sua proprietà?

Il familiare convivente può detrarre le spese per la ristrutturazione di un immobile non di sua proprietà?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA

Nell'immobile di proprietà di mia moglie dobbiamo eseguire degli interventi di ristrutturazione. Dei due, solo io compilo il modello 730 per i redditi da lavoro e detrazioni varie.
Vorrei sapere se posso portare in detrazione i bonifici per i lavori fatti.
Grazie per l’attenzione.


       
       
   
 
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RISPOSTA

La detrazione per gli interventi di recupero edilizio è prevista a favore dei soggetti che “possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi” (art. 16 bis, comma 1, TUIR).
L’Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito che tra i beneficiari della detrazione rientra anche il “familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile sul quale vengono effettuati i lavori”  (v. circolare n. 121 del 1998, punto 2.1).

La medesima Agenzia ha anche chiarito che “Non è necessario … che l’abitazione nella quale convivono “familiare” ed intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza” (Ris. 184/E del 12.06.2002). Si ritiene che la predetta condizione possa essere documentata, ove necessario, anche attraverso la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà prevista dall’art. 47 del DPR 445/2000.

Infine, si precisa che le istruzioni per la compilazione del Modello 730/14, in relazione al beneficio del 36%-50%, precisano che: “Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture ed i bonifici siano a lui intestati”. L’Agenzia delle Entrate ha peraltro moderato il rigore di questo criterio, precisando che nel caso in cui la spesa sia stata in parte sostenuta dai familiari conviventi del possessore o detentore, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta (Circ. 11/E del 21.05.2014).


COSA C'E' DA SAPERE…

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).
Negli ultimi anni la normativa che regola la materia è stata più volte modificata.
Le novità più recenti sono state introdotte:
•    dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro);
•    dal decreto legge n. 63/2013, che ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013;
•    dalla legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014), che ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015.

Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
La legge di stabilità 2014 ha inoltre prorogato le seguenti detrazioni:
1) La detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.
Per questa detrazione sono state fissate le seguenti misure:
- 65%, per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014
- 50%, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015
L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro;
2) La detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.


Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:

Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo MelucciQuesta rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.


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