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IMU e TASI fusione nel 2015


Mentre per molti contribuenti, il 16 ottobre, è in scadenza il pagamento dell'acconto Tasi, arriva l'annuncio che dal prossimo anno ci sarà una tassazione unica sulla casa. In attesa di quest'ultima novità, ricordiamo i versamenti per il 2014.

Ma che cos'è la Tasi? Molti cittadini alla vigilia della scadenza del 16 ottobre ancora se lo chiedono. Districarsi tra i vari acronimi in continua evoluzione che riguardano la tassazione sull'abitazione non è certo semplice (Tari, Tasi, Imu, Iuc). Ma le novità non sono finite. Il 2014 si chiuderà con Tasi, Imu e Tari, ma cosa accadrà nel 2015? Ci sarà una tassa unica comunale, una fusione di Imu e Tasi  "Non da quest'anno perché quest'anno c'è la Tasi che è una scelta del passato, ma dal 2015 ci sarà un'unica tassa, secca, chiara sulla casa per pagare i servizi", ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi proprio mentre molti contribuenti sono alle prese con i calcoli per pagare la Tasi.

“L'ipotesi di un vero riordino sulla Tasi è la benvenuta, ovviamente a condizione che si assicuri un sistema semplice, sostenibile e duraturo per la generalità dei Comuni, e che non si comprometta ancora una volta la possibilità di approvare i bilanci in tempo utile per gestire gli Enti’’, lo afferma l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Riguardo le stime sul peso della Tasi per le famiglie circolate in qeusti giorni, l’Associazione precisa che “la variabilità delle aliquote e delle detrazione della Tasi sull'abitazione principale - dovuta alla legge nazionale che ha abolito il livello di detrazione minimo obbligatorio - è tra i principali motivi della grande confusione delle notizie di stampa, che rilanciano periodicamente le analisi dei diversi osservatori. I dati elaborati dall'Ifel sulla situazione della Tasi nei Comuni capoluogo di provincia – prosegue l'Anci - ha permesso di valutare il prelievo sull'abitazione principale media (abitazioni di categoria catastale A2, A3, A4, che comprendono circa l'85% dei casi), che nel complesso dei capoluoghi è pari a 184 euro annui, senza considerare i tre casi di non applicazione del tributo. Il prelievo annuo medio è molto diversificato: va dai 30 euro annui dei casi di minore impatto, ai circa 430 euro nei capoluoghi che hanno applicato un'aliquota relativamente elevata (intorno al 2,5 per mille, circa 15 casi)’’.

La nuova tassa passerebbe attraverso l'unificazione di Tasi e Imu (la Tari, la tariffa sui rifiuti, sarebbe esclusa) che hanno la stessa base imponibile. Al Tesoro, riferisce l'Ansa, ci stanno già lavorando. E forse la novità dovrebbe arrivare con la legge di stabilità

Intanto, per rimanere nel concreto, con l'aiuto di 50&PiùCaaf, ricordiamo le scadenze dei versamenti della Tasi per l’anno 2014. Esse sono diverse in base alla data di delibera del comune. Pertanto, possono verificarsi queste tre situazioni:
1) Comuni che hanno deliberato entro il 23/05/2014 e le cui delibere sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) entro il 31/05/2014:
- acconto al 16/06/2014;
- saldo al 16/12/2014
2) Comuni che hanno deliberato entro il 10/09/2014 e le cui delibere sono state pubblicate sul sito del MEF entro il 18/09/2014:
- acconto al 16/10/2014
- saldo al 16/12/2014
3) Comuni che non hanno deliberato entro il 10/09/2014: la Tasi si pagherà a saldo al 16/12/2014, in unica soluzione, in misura fissa dell’1 per mille.


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