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I primi OCCHIALI da sole della storia

Fino al 28 settembre al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore c’è “Occhiali da Doge”. Una mostra per guardare la Storia sotto un’altra lente: quella degli occhiali scuri


L’articolo è tratto dalla Rivista 50&Più numero settembre

di Valerio Maria Urru

Nel primo secolo d.C. Nerone usava uno smeraldo verde per proteggere gli occhi dal sole, durante i combattimenti nell’arena. Nel 1300, invece, i Cinesi indossavano lenti scure al quarzo; in particolare i giudici per nascondere lo sguardo (e le emozioni) agli imputati.Qualche secolo dopo, ma sempre in anticipo sui tempi, gli ottici veneziani intuiscono la pericolosità dei raggi ultravioletti. Così, per proteggersi in nave dal riverbero del sole, nella Venezia del ‘600 nascono gli occhiali da sole, protagonisti di questa mostra che espone 50 modelli creati dai verieri de Muran, geniali artigiani vetrai.

Utili e al contempo belli, parevano decorati con lacca orientale; in realtà era sandracca, una vernice molto lucida. Come i “vetri da gondola” per le dame: lenti verdi montate su legno decorato con elementi floreali e figure galanti, o con tecnica a decoupage. In mostra anche l’astuccio e i variopinti occhiali del Doge Alvise IV Giovanni Mocenigo, personalizzati con lo stemma familiare. Per ovviare alla povertà dei materiali, gli occhiali venivano maculati artificialmente. Anche gli astucci (in pelle, cuoio, cartoncino pressato), rivestiti dentro da broccatelli di seta o carte pregiate con disegni e motivi cachemire, subivano lo stesso destino.

Infine, in una Venezia che tollerava tutto ma non la noia, non potevano mancare gli occhiali con lenti poliedriche, il cui gioco ottico era un “capriccioso” divertimento.

“Occhio” agli ultravioletti!
Nel 1801 Johann Wilhelm Ritter, fisico e chimico tedesco, scoprì i raggi ultravioletti. L’anno prima William Herschel aveva scoperto gli infrarossi. In un esperimento analogo Ritter divise con un prisma di vetro un raggio di luce solare nei diversi colori dello spettro, ponendovi sotto del cloruro d’argento. Notò che, mentre il rosso causava piccoli cambiamenti, la zona oltreil viola scuriva molto più velocemente. Era la prova dell’esistenza di una radiazione invisibile: gli ultravioletti, appunto.

Oggi sappiamo che esporsi troppo al sole provoca invecchiamento precoce e numerose patologie cutanee e oculari. Eppure solo il 15% degli italiani indossa sempre gli occhiali  da  sole, il 30% non li indossa mai o quasi mai, il 18% solo raramente. Bambini e anziani sono le categorie più a rischio: solo l’11% dei giovanissimie il 10% degli over 55 portano lenti da sole.

Per saperne di più
: Occhiali da Doge Museo dell’Occhiale Pieve di Cadore (BL). Fino al 24 settembre 2014. Tel. 04353295.

museo.occhiale@alice.it
www.museodellocchiale.it

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