Pubblicato il 31 gennaio 2012, 14.39
Sale la disoccupazione in Italia. Più colpiti gli uomini. Il confronto con la Germania ci penalizza. Intanto dalla Commissione europea sono in arrivo 8 miliardi di euro per l’occupazione.
Continua la scalata della disoccupazione in Italia. Lo ha reso noto l'Istat che ha diffuso i dati provvisori di dicembre: le persone senza lavoro in Italia sono salite a quota 2 milioni e 243mila. Nel confronto con l’anno precedente i posti di lavoro persi sono 23 mila. Stiamo tornando ai livelli di dieci anni fa. “Un peggioramento consistente dovuto - spiegano i tecnici dell'Istat - soprattutto all'incremento della disoccupazione maschile”.
A dicembre 2011, il tasso di disoccupazione è salito all'8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua. È il tasso più alto dal 2004 registrato nel nostro Paese. Gli occupati sono 22.903 mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, a causa di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile.
Più colpiti gli uomini
La disoccupazione maschile cresce del 5,1% rispetto al mese precedente e del 15,1% su base annua; il numero di donne disoccupate diminuisce rispetto a novembre del 3,9%.
Il tasso di occupazione maschile, pari al 67,1%, diminuisce di 0,3 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,4 punti su base annua. Quello femminile (46,8%) registra un aumento di 0,3 punti percentuali sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima, mentre aumenta del 6,2% in termini tendenziali
L’occupazione giovanile
In Italia un giovane su tre è senza lavoro. A dicembre il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) si è attestato al 31%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al 31,2% di novembre.
Il tasso di inattività
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% (-34 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si posiziona al 37,5%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti su base annua.
La Germania
Se in Italia diminuiscono gli occupati, in Germania accade il contrario: la disoccupazione è ai minimi storici. Il numero di disoccupati è calato di 34mila unità a gennaio dopo la contrazione di 25mila unità registrata a dicembre. Secondo le statistiche nazionali diffuse dall'agenzia per l'impiego, il rapporto tra persone in cerca di lavoro e forza lavoro è sceso al 6,7%.
Finanziamenti dall’Ue
Ieri il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha annunciato la disponibilità di 28 miliardi di euro di fondi strutturali non utilizzati per rilanciare occupazione e economia. Ne beneficeranno i paesi con i più alti livelli di disoccupazione, insieme a Grecia e Spagna, l’Italia è fra questi. A Roma arriveranno 8 miliardi di euro.