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TASI: nel caso di un'abitazione data in comodato d'uso a un familiare come viene ripartita la quota del versamento?

TASI: nel caso di un'abitazione data in comodato d'uso a un familiare come viene ripartita la quota del versamento?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf


DOMANDA
: Buongiorno, ho il seguente quesito da porre in merito all'imposta Tasi. Sono proprietaria di una abitazione data in comodato d'uso a mia sorella. In questo caso, la percentuale della Tasi che a lei spetterebbe di versare è del 30%? 
Grazie.



   


RISPOSTA
: Il presupposto impositivo della TASI, la nuova tassa sui servizi indivisibili, è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati (compresa l'abitazione principale) e di aree edificabili ad eccezione dei terreni agricoli.

Dal corrente anno, pertanto, pagheranno la TASI sia le “prime case”, che sono state esentate da IMU, sia gli immobili che già scontano l’IMU (seconde case, negozi, magazzini ecc.) che dovranno assolvere ad entrambi i tributi.

A differenza dell’IMU la TASI è dovuta non solo dal proprietario ma anche dal detentore (ad esempio l’inquilino) il quale, stante il tenore letterale della norma, dovrà versare l’imposta sui servizi indivisibili da un minimo del 10% ad un massimo del 30% così come previsto dal Comune nel proprio regolamento. Il proprietario a sua volta verserà la differenza dal 70% ad un massimo del 90%. Solo nei casi di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario.

Nel suo caso specifico se sua sorella ha in comodato d’uso l’immobile in qualità di “detentore” dovrà concorrere al pagamento della TASI nella misura deliberata dal suo comune (dal 10% al 30% dell’imposta dovuta).

Il calcolo va effettuato secondo le condizioni e l’utilizzo del proprietario e poi l’imposta totale va ripartita. Ad esempio si ipotizzi che il suo Comune abbia deliberato:

  • aliquota ordinaria 2 per mille;

  • aliquota per immobili locati 1 per mille;

  • aliquote per abitazioni principali 2,5 per mille.

Nel suo caso, essendo l’immobile in comodato, il proprietario dovrà utilizzare l’aliquota ordinaria del 2 per mille (per il proprietario, infatti, non è abitazione principale e nemmeno locato) e l’imposta così calcolata dovrà essere ripartita con l’occupante in base alla percentuale stabilita dal Comune.

Per l’anno 2014 il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 giugno solo se il Comune ha deliberato entro il 23/05/2014 e la delibera è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) entro il 31/05/2014. Per le delibere successive a tale data e che saranno pubblicate sul sito del MEF entro il 18/09/2014 il pagamento della prima rata è posticipato al 16 ottobre p.v. (D.L. n. 88 del 09/06/2014). Resta fermo il termine di scadenza della rata a saldo il prossimo 16 dicembre.

Cosa c’è da sapere…
La TASI è stata introdotta dalla Legge 147/2013 che ha fissato l’aliquota base dell’imposta all’1 per mille. Per il solo 2014 è previsto che l’aliquota base possa essere aumentata fino al 2,5 per mille. A questa regola di carattere generale i comuni possono comunque derogare stabilendo un ulteriore incremento fino allo 0,8 per mille a condizione che le maggiori risorse siano destinate ad attenuare il peso del tributo relativamente alle abitazioni principali.

Per gli immobili che assolvono l’IMU però il legislatore ha introdotto un particolare vincolo per attenuarne gli effetti ed ha stabilito che la somma delle aliquote tra IMU e TASI non possa superare il limite massimo previsto ai fini IMU per le diverse tipologie di immobile (per l’aliquota ordinaria il limite è il 10,6 per mille elevato al 11,4 per il solo 2014).

I comuni nelle proprie delibere potranno differenziare le aliquote tra le varie tipologie di immobili concedendo agevolazioni e/o esenzioni anche in relazione a particolari condizioni soggettive dei contribuenti (ad esempio per l’abitazione principale, gli immobili locati a canone concordato, per gli anziani o disabili, per gli inquilini, per i residenti all’estero ecc.).

Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono:
Cinzia Calabrese, Marco Chiudioni, Ada Martino, Romeo Melucci.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivi a: comunicazione.esterna@50epiu.it.

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