Il mistero degli anni, l’invecchiamento del corpo, i cambiamenti della vita: sono al centro di una grande manifestazione, artistica e scientifica allo stesso tempo, che si svolge a Bologna dal 2 al 12 febbraio.
Uno storico, un filosofo della scienza, un neuroscienziato che ha studiato i meccanismi della percezione estetica, un artista, uno storico della tecnologia, una maestra della pubblicità e della comunicazione, un maestro del design, un esperto del mondo digitale. Cosa ci fanno tutti insieme? Un invito a cena con delitto? Assolutamente: dibattono del
rapporto arte-scienza e dei legami che sempre più le intrecciano.
Dal 2 al 12 febbraio 2012, dopo il successo della scorsa edizione con oltre 41.000 presenze, il
centro storico di Bologna - da Palazzo Re Enzo alla Biblioteca Sala Borsa, da Palazzo D’Accursio a Piazza Nettuno - si anima con
Arte e Scienza in Piazza, manifestazione di cultura scientifica organizzata dalla Fondazione Marino Golinelli con il Comune di Bologna.
Oltre
100 eventi tra mostre, spettacoli, incontri con personalità del panorama scientifico e culturale, proiezioni di film, concerti, giochi e laboratori creativi, renderanno il centro storico di Bologna un grande Art + Science Center in grado di coinvolgere il pubblico di ogni età. Cuore della manifestazione è la mostra
Da 0 a 100, le nuove età della vita, prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano e a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella, che si terrà a Palazzo Re Enzo, dal 2 al 12 febbraio, e a Milano in Triennale Bovisa, dal 23 febbraio al 28 marzo 2012.
Una mostra d’arte contemporanea e di scienza sì, ma anche un modo per capire come e quanto la vita si sia allungata, e perché il nostro corpo e la nostra mente siano molto diversi da quelli delle precedenti generazioni. Nel corso del ’900 la condizione dell’uomo è cambiata come mai in passato: la costituzione genetica è sempre la stessa, ma l’ambiente - trasformato dalla tecnologia - ha reso diversi gli uomini e le donne. Un cambiamento impercettibile perché graduale:
siamo diventati più alti, più forti e anche più intelligenti,
viviamo il doppio rispetto a prima. In sei ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei sono confrontate con le scoperte della scienza.
Insieme alle opere d’arte, alcune realizzate proprio per l’esposizione, una serie di “esibizioni” scientifiche mostrerà
come e perché la vita è cambiata, che cosa sappiamo di nuovo su ogni età, quanto le condizioni di vita influenzano la salute di chi nasce, come si coltiva il cervello dei bambini, come l’adolescenza sia un’età di straordinaria plasticità del cervello per adattarsi alla cultura del gruppo, perché i comportamenti legati alla scelta sessuale siano i meno influenzabili dalle circostanze ambientali, perché la
mezza età può oggi essere dal punto di vista fisico un
prolungamento della gioventù. Inoltre, verranno svelati i segreti per una buona “manutenzione” del capitale biologico per continuare a
crescere intellettualmente in vecchiaia.
E, infine, vera e propria curiosità, uno
sguardo sul futuro: come saranno gli uomini fra alcuni decenni.
I visitatori possono “tastare con mano”, sperimentare grazie al test di Raven la crescita del quoziente intellettivo rispetto ai propri antenati, oppure
calcolare il tessuto adiposo sulla pancia per valutare i rischi di malattie cardiovascolari. E ancora: misurando il rapporto tra la lunghezza del dito anulare e dell’indice della mano destra, calcolare la quantità di testosterone ricevuto dalla madre, ormone responsabile non solo dei caratteri sessuali ma anche di importanti aspetti della personalità.
Per saperne di Più:
http://www.lascienzainpiazza.it/