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Commercianti, torna l'INDENNIZZO

L'Inps sblocca i pagamenti e riapre i termini delle domande per chi ha chiuso l'attività. Chi ha maturato i requisiti potrà chiedere l'indennizzo entro il 31 gennaio 2017. Chi invece beneficiava già dell'assegno sospeso al 31.12.2011 l'Inps lo ripristinerà  d'ufficio attraverso un riesame e con l'aggiunta degli arretrati.

A cura di 50&PiùEnasco

Pagamenti sospesi e stop alla presentazione di nuove domande per i commercianti destinatari dell'indennizzo per la cessazione dell'attività. Una situazione che si è protratta dal 31/12/2011 fino a pochi giorni fa. Lo sblocco è arrivato dall'Inps con il messaggio n° 4832 che riapre i termini della presentazione della domanda e rimette in pagamento gli indennizzi sospesi previo riesame e con il riconoscimento degli arretrati.

Si tratta del ripristino di un diritto acquisito e che per di più non grava sulle casse dello Stato. Infatti la prestazione è  finanziata con una maggiorazione contributiva dello 0,09% che i commercianti in attività versano all'Inps. Quando l'attività per varie ragioni cessa prima del raggiungimento dell'età pensionabile, l'esercente può far domanda dell'indennizzo. Un ammortizzatore sociale autofinanziato ed estremamente importante in questi tempi di crisi dove molti negozi sono costretti a chiudere.

L'uscita dall'impasse che si era creata è stata accolta molto positivamente da 50&Più che, insieme a Confcommercio, ha inviato numerosi solleciti all'Inps per un pronunciamento favorevole sulla vicenda.

L'accesso alla prestazione introdotta dal decreto legislativo n. 207 del 1996 prevede il diritto all'indennizzo per cessazione dell'attività commerciale all'età di 57 anni per le donne e 62 anni per gli uomini. Si tratta di una prestazione che accompagna alla pensione chi non dispone più di un reddito dalla propria attività. Ma le nuove età pensionabili introdotte dalla Riforma Fornero avevano di fatto bloccato l'indennizzo e nemmeno la riapertura dei termini prevista dalla Legge di Stabilità del 27 dicembre 2013 aveva  risolto la situazione. Mancava l'ultimo tassello, l'intervento dell'Inps sentiti i ministeri competenti.

Chi può fare domanda

La riapertura dei termini della presentazione della domanda riguarda:
a) coloro che hanno maturato i requisiti anagrafici (57 anni per le donne e 62 anni per gli uomini) e che hanno cessato o cesseranno l'attività entro il 31 dicembre 2016;
b) coloro che avevano maturato i requisiti per il diritto alla prestazione  nel periodo 1° gennaio 2009 – 31 dicembre 2011, ma non avevano inviato la relativa domanda oppure la domanda era stata rigettata perché presentata oltre il termine ultimo del 31 gennaio 2012.

Le domande possono essere inoltrate dal 1° gennaio 2014 fino al 31 gennaio 2017. La decorrenza dell'indennizzo è fissata entro il primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della  domanda e non può essere antecedente al 1° febbraio 2014.

Scadenza degli indennizzi
L'erogazione della prestazione terminerà al raggiungimento delle seguenti età pensionabili introdotte dalla Riforma Fornero:

- per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi



*Requisito adeguato alla speranza di vita (D.M. 6 dicembre 2011).
** Requisito da adeguare.

- per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi



*Requisito adeguato alla speranza di vita (D.M. 6 dicembre 2011).
** Requisito da adeguare.

Proroga degli indennizzi
Gli indennizzi sospesi per il raggiungimento dei titolari dell'età massima di 61 anni e 6 mesi per le donne e di 66 anni e 6 mesi per gli uomini, saranno prorogati d'ufficio dall'Inps attraverso il riesame delle posizione sospesa con il riconoscimento degli interessi a partire dalla sospensione. Gli indennizzi saranno prorogati fino a quando i beneficiari non raggiungeranno le nuove età pensionabili previste dalla Riforma Fornero.

Prorogati fino alla data di decorrenza della pensione di vecchiaia gli indennizzi concessi dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2007 e che erano in pagamento fino al 31 dicembre 2011. Requisito indispensabile per il riconoscimento della proroga è che il titolare dell'indennizzo sia in possesso, nel mese di compimento dell'età pensionabile, anche del requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchiaia.

Tutti coloro che fossero interessati alla concessione o alla proroga dell'indennizzo possono rivolgersi agli uffici del patronato 50&PiùEnasco che fornirà gratuitamente tutta l'assistenza necessaria.


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